Partita infinita a Goodison Park: Everton Stoke City 3-4!

Shaqiri si inventa una magia, Lukaku trascina i suoi con una doppietta. Dopo un batti-e-ribatti ha la meglio lo Stoke al 90esimo.

Partita infinita a Goodison Park: Everton Stoke City 3-4!
Partita infinita al Goodison Park: Everton Stoke City 3-4!
Everton
3 4
Stoke City
Everton: Everton (4-2-3-1): Howard; Coleman, Funes Mori, Stones, Galloway; Deulofeu, Barry, McCarthy (26’ Cleverley, 65' Naismith), Konè; Lukaku.
Stoke City: Stoke City (4-2-3-1): Butland; Johnson, Shawcross, Wollscheid, Pieters; Whelan, Cameron (78' Walters), Shaqiri (87' Van Ginkel), Afellay, Arnautovic; Bojan (64' Joselu).
ARBITRO: 16', 45' Shaqiri, 21', 64' Lukaku, 71' Deulofeu, 80' Joselu, 90' Arnautovic (rig.)
NOTE: Si gioca per la 19esima giornata di Premier League. Città: Liverpool. Stadio: Goodson Park. Partita: Everton-Stoke City. Ora: 16:00.

Everton e Stoke City danno vita ad un Boxe Day, altro che Boxing Day. Salgono sul ring e se le tirano per tutti i novantatre minuti di gioco, scordandosi di essere scesi in campo appena due giorni fa. Energie a mille, partita euforica. Succede di tutto: Lo Stoke va in vantaggio due volte, viene superato dall’Everton a dieci minuti dalla fine ma poi riesce a ribaltare di nuovo la situazione col rigore di Arnautovic quasi a tempo scaduto. Un 3-4 scoppiettante, che frena i Toffees e lancia i Potters, alla loro seconda vittoria consecutiva ed in un momento di forma esaltante. Prima del match i giocatori e tutto lo stadio hanno ricordato i tifosi dell'Everton scomparsi nel 2015. 



Le scelte - Martinez opta per una sorta di 4-1-4-1, anche se Barkley e Konè svariano parecchio sul campo componendo di fatto il solito 4-2-3-1. Barry parte leggermente più basso rispetto al ritrovato McCarthy. Ritrovato per poco perché dovrà abbandonare il campo dopo 26 minuti al posto di Cleverley per il solito problema all’anca. Lukaku viene confermato lì davanti, inamovibile. In difesa novità Galloway sulla sinistra per far rifiatare il rientrante Baines. Solita coppia di centrali difensivi Stones-Funes Mori.

Se Martinez tiene conto un minimo dei prossimi impegni ravvicinati e del fatto che la sua squadra aveva giocato appena 48 ore fa, Mark Hughs del detto ‘squadra che vince non si cambia’ ne va un dogma. Esattamente gli stessi undici che avevano superato lo United per 2-0 nel Boxing Day vengono riproposti al Goodison Park. 4-2-3-1 di molta fantasia davanti. Arnautovic e Shaqiri sulle fasce, Afellay alle spalle di Bojan. 

La partita - Il match parte sin da subito a ritmi elevati. I primi 45 minuti sono uno spot del "calcio che vogliamo". La partita è un fluido di emozioni senza sosta. I primi a bussare alle porte avversarie sono gli uomini simbolo delle due squadre. Prima Arnautovic con un incrociato pericoloso, poi Lukaku con un tiro dalla distanza. Passano pochi minuti e lo Stoke va in vantaggio: l’azione è da manuale. Bojan, Arnautovic ed infine Shaqiri, tutto in verticale, tutto di prima. Primo gol in Premier per l’ex interista. L’Everton, partito un po’ in sordina, reagisce prontamente. E’ Lukaku a riequilibrare dopo cinque minuti il match. L’intuizione centrale di McCarthy mette il belga davanti al portiere, rasoterra secco ed 1-1. In quest’occasione è responsabile Pieters che non sale insieme alla linea difensiva lasciando Lukaku in posizione regolare. Non sale Pieters, sale invece la prestazione l’Everton, spinto dal pubblico e dalle giocate di Barkley. Al 31’ Galloway sciupa una buona occasione dopo il servizio del numero 20 dei Toffees. Sempre il 20, Ross Barkley, al 38’ si inventa una giocata dalla linea laterale, si accentra ma il suo tiro viene ribattuto. Nel momento migliore dei padroni di casa, arriva però il gol dell’1-2. Shaqiri parte in posizione regolare su un lancio in verticale, lascia appena rimbalzare la palla sul terreno di gioco e dal limite dell’area inventa (è il caso di dirlo) un pallonetto straordinario, ignorando Arnautovic solo davanti al portiere. Se la giocata è voluta decidete voi, qui il video. Con questo termina la prima frazione.



Nel secondo tempo entra in campo uno Stoke rinunciatario. I Potters si chiudono dietro, in difesa del prezioso vantaggio, cercando di rallentare il ritmo forsennato del primo tempo. L’Everton, quindi, prova a trovare spazio tra le folte maglie in questa occasione neroverdi in cerca di una giocata. Succede nel gol del pareggio. Un’intuizione di Cleverley e una giocata da vero attaccante di Lukaku. L’Everton sfrutta una piccola disattenzione della difesa ospite per punire in profondità: Lukaku stoppa di petto il pallone a lui diretto ed incrocia col destro. 15^ gol stagionale, sinonimo di una condizione psico-fisica eccezionale. Poco dopo entra Naismith, lo scozzese ci mette poco per impensierire Butland, il suo tiro è troppo centrale.



Uno Stoke sulle gambe e visibilmente stanco subisce l’iniziative offensive dei Toffees. Al 70’ si compie la rimonta: l’asse Lukaku-Barkley-Deulofeu infiamma Goodison Park, che col gol dello spagnolo esplode di gioia. L’energia dello stadio e quella nelle gambe dei giocatori di casa, sembrano presagire un finale scontato. Invece lo Stoke, all’improvviso, riaccende il match. Arnautovic dalla sinistra fa partire un cross tagliato, Howard respinge ma sulla ribattuta c’è Joselu che fa 3-3. L’Everton, che con le sue doti di palleggio avrebbe potuto gestire tranquillamente la partita, ora non vuole perdere. La fretta e la poca lucidità giocano ai padroni di casa brutti scherzi. Stones al 91’ atterra Arnautovic in area, per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore. Lo stesso Arnautovic insacca, scivolando anche sul piede d’appoggio. Manca troppo poco per avere altre emozioni: questa volta la partita finisce davvero. Vince lo Stoke che raggiunge il Man United a 29 punti, rallenta l'Everton rimanendo a 26.