Premier League: la presentazione della 22° giornata

Man U - Tottenham, la giornata di Premier si accende nel Teatro dei Sogni. Il City punta sul fattore campo, fuori Arsenal e Leicester.

Premier League: la presentazione della 22° giornata
Premier League: il preview della 22° giornata

Come la Serie A o quasi. La Premier League, esattamente come il campionato di calcio italiano deve ancora trovare un padrone definitivo. Basandosi sul fragore con il quale si glorifica il miracolo Leicester il tifoso medio sarebbe portato a pensare a Ranieri capolista. Invece no, Ranieri ha sì portato in vetta alla classifica i suoi ma è costretto a dividersi la corsia con l'Arsenal. Il tutto mentre controlla dallo specchietto retrovisore che il City non si produca nel sorpasso. 

Nemmeno la giornata numero 22 del campionato sembra quella buona affinchè si stabilisca chi insegue e chi viene inseguito, per lo meno in testa. L'Arsenal ed il Leicester hanno impegni tutt'altro che semplici, mentre il Manchester City è l'unica del trio a godere del fattore campo nella tappa che comincia domani.

I Citizens ospitano infatti il Crystal Palace di Alan Pardew. Le Eagles sono in discesa dopo uno sprint iniziale che aveva fatto gridare al miracoloso. La squadra londinese viene da quattro gare senza vittoria e da due sconfitte consecutive. Per giunta contro avversari non irresistibili (Swansea, Bournemouth, Chelsea ed Aston Villa). A preoccupare è l'abulia in zona offensiva: zero gol segnati nelle ultime quattro (escludendo la gara di FA Cup) ed appena una volta nelle ultime sette partite è stata messa a segna più di una rete. Non un dato da Crystal Palace, una squadra che nelle prime 29 gare con Pardew metteva a segno di media 1.75 gol a gare e nelle seguenti 17 1.1. Vivacchia invece il City, che nel turno infrasettimanale non è andato oltre lo 0-0 casalingo contro l'Everton, sprecando la seconda delle tre gare interne abbordabili favoritegli dal calendario. Quello di mercoledì è stato il primo pareggio casalingo del City in ogni competizione dallo scorso febbrario, la prima battuta d'arresto di un cammino che all'Etihad in campionato sembra inarrestabile: 15 vittorie in 18 gare per un totale di 25 punti e 29 gol fatti. Vincere per accorciare e per allontanare la prospettiva di dover vivere la seconda metà di stagione in trepidante attesa del Pep.

Alle 18.30 sarà invece il turno del Leicester, ospite dell'Aston Villa di Remi Garde. I Villans sono alla disperata ricerca di ogni punto possibile affinché le speranze di salvezza non vengano del tutto cancellate. L'Aston Villa è infatti ultimissimo con appena 11 punti, a -8 dalla salvezza. Uno scenario simile proprio a quello del Leicester 2014/15: per la maggior parte del campionato ultimo in classifica, il Leicester con un filotto impensabile di vittorie nel finale di stagione riuscì a salvarsi. Che quella di domani sia la gara del passaggio della torcia? Le possibilità esistono: l'Aston Villa mercoledì è tornato a vincere ponendo fine ad una striscia senza vittorie che durava dalla prima giornata. L'1-0 firmato Lescott è bastato per decretare anche la prima vittoria inglese di Garde. Ma sarà tutto inutile se in Villans non cominceranno il prima possibile a strappare punti anche alle più accreditate rivali. Come il Leicester, la miglior squadra da viaggio della Premier (7 vittorie in 11 gare, una sola sconfitta) che però tuttavia qualche segnale di cedimento lo mostra: una vittoria solamente nelle ultime quattro e la miseria di un gol segnato nello stesso arco temporale (Vardy è a secco da 5 giornate).

Domenica tutti sul divano invece a godersi quello che si preannuncia uno scoppiettante incontro. Stoke City - Arsenal è gara da cuori forti. I primi ne hanno perse appena tre delle ultime undici, in casa sono un rullo (5 vittorie nelle ultime 7) e vanno al massimo sia davanti (10 gol nelle ultime 4) che dietro (8 clean sheet per Butland). La zona Europa non è un miraggio: la squadra di Hughes è settima, a -3 dal quinto posto che qualifica con certezza all'Europa League. Ed in più lo Stoke quest'anno ha dimostrato di saper battere le grandi , chiedere a Chelsea, City e UTD. La prossima vittima potrebbe essere l'Arsenal, appunto: i Gunners mai come quest'anno sembrano essere in corsa per la volta buona: una sola sconfitta nelle ultime otto (sei vittorie) ed una rosa cui elementi sembrano essersi aver trovato le coordinate per allinearsi: Ozil è una macchina da assist, Giroud ha ormai vinto ogni critica, Ramsey ha trovato costanza di rendimento ed inserimento, la difesa regge eccezion fatta per serate di buchi nell'acqua (il 4-0 dal Southampton, il 3-3 con il LPool) ed un centrocampo che sembra non aver perso il prezioso Coquelin, out per infortunio da metà Novembre ma sostituito a dovere da Flamini. Il tutto mentre si attende ancora il recupero di Alexis Sanchez. 

Il big match di giornata è però quello che vede coinvolte due big in cerca di identità, ovvero Manchester United e Liverpool. Entrambe le compagini puntano alla Champions, con lo UTD a due lunghezze dalla quarta piazza ed i Reds a cinque. Entrambe le squadre vengono da due pirotecnici 3-3: bicchiero mezzo vuoto per uno United ancora poco convincente che ha impattato a Newcastle, bicchiero mezzo pieno per la squadra di Klopp che ha invece strappato il punto in zona Cesarini, grazie a Joe Allen, autore del gol finale contro l'Arsenal. Dividersi il punto non serve a nessuno: è necessario trovare continuità da ambo le parti.

Curioso incrocio Londra-Tyne con sullo sfondo la salvezza e l'Europa. Il Tottenham quarto affronta il Sunderland nel lunch match delle 13.45. Migliore contro peggiore difesa del campionato, il Tottenham dopo quattro risultati utili consecutivi (e 18 nelle ultime 19) si è dovuto arrendere al tardivo gol di Huth nell'infrasettimanale mentre il Sunderland vinceva la seconda consecutiva nel doppio scontro diretto per non retrocedere che lo vedeva opposto prima all'Aston Villa e poi allo Swansea. I Black Cats di Allardyce (che non pareggiano dall'ottava giornata) hanno recuperato punti nella corsa alla salvezza ed ora contano un punto di distanza dalla 17° piazza ma con un calendario tutto in salita.

Sull'altra parte della strada l'incrocio prevede scintille fra Newcastle e West Ham. Gli Hammers sono stati autori finora di una stagione importante: solamente ad inizio stagione una striscia di due sconfitte filate. Poi una striscia di cinque vittorie e tre pareggi, una mini crisi da due sconfitte in tre e cinque pareggi consecutivi. Adesso eccoli di nuovo back-on-track. E quando nessuno di noi se lo aspettava eccoli ad un punto dal quarto posto, con un Payet scintillante tornato a dettar legge dopo un infortunio che ha costretto gli Hammers ad un'apnea a cui hanno resistito egregiamente. Ora vengono da tre vittorie consecutive. Vittoria che al Newcastle non arriva dal 13 Dicembre. Le vittorie in back-to-back contro Liverpool e Tottenham avevano impennato le azioni dei Magpies, che invece hanno tradito le aspettative pareggiando con l'Aston Villa e perdendo di misura contro Everton, WBA ed Arsenal. Infine il 3-3 con lo United, sintomo di una voglia di lottare che forse riappare. Dal mercato è arrivato Shelvey, ottimo elemento da accoppiare ai vari Colback, Tioté ed Anita, mediani senza lo spunto dell'ex Swansea. 

Ostacolo tutto sommato non insormontabile per il Chelsea invece, che se la vedrà con l'Everton a Stamford Bridge dopo aver buttato altri due punti contro il WBA nell'infrasettimanale. I Blues avevano finito i jolly, era il caso di mangiarne tre in un colpo solo al quarto Tottenham, a cui si guarda in ottica finale. Invece la quarta piazza ora dista 12 punti (potevano essere 10) e con la Champions che si avvicina potrebbe essere il caso di concentrarsi su altre competizioni (FA Cup compresa), salvando la faccia in Premier. Sicuramente, invece, la squadra di Hiddink non sarà invischiata in loschi affari per la salvezza (+6, margine ampio per una squadra come il Chelsea). I campioni in carica vengono da cinque riultati utili di fila ma in casa si potrebbe fare di più (due punti sugli ultimi sei disponibili). L'Everton ha nel mirino una ben più succulenta finale di Capital One Cup: capitalizzare sulla vittoria all'andata per 2-1 sul City è il main target. I Toffees in campionato non vincono da quattro match ma in trasferta sono tosti: sempre a punto nelle ultime cinque.

Delicata sfida fra Bournemouth e Norwich. Le Cherries spendaccione (dentro Afobe, Iturbe e Grabban) avevano messo la quarta vincendone tre filate nella prima metà di Dicembre, ma hanno dilapidato parte del vantaggio accumulato sciogliendosi dal Boxing Day in poi (quattro gare senza vittorie. Sta vivendo un buon periodo il Norwich: ben tre vittorie nelle ultime cinque. La divisione del punticino è un esito quotato molto basso.

Swansea - Watford è un altro match che potrebbe finire in parità. I gallesi stanno scivolando di brutto: ormai solo un punto sulla palude retrocessione. I bianconeri hanno perso sette delle ultime undici gare ma ultimamente la vena offensiva sembra esser tornata, con Andre Ayew centravanti. Sembra aver perso il momentum il Watford: tre sconfitte di fila, le ciance europee definitivamente archiviate e la voglia adesso di mantenere i piedi per terra.

Chiude il programma Southampton - WBA, con i Saints abbastanza favoriti. Koeman ha raccolto i suoi dopo un periodo nero (cinque sconfitte in sette) e se li è goduti nel 2-0 al Watford. Il WBA viene da tre risultati utili ma nell'ultima settimana Pulis ha spremuto i suoi titolari fra il 2-2 di FA Cup e l'altro 2-2 contro il Chelsea ottenuto in dieci uomini.

Team news:

Manchester City: facile David Silva scalzi Jesus Navas, in difesa sarà ancora Demichelis-Otamendi. Ancora fuori Mangala, Fernandinho, Kompany, Roberts e Nasri.
Crystal Palace: manca tantissimo un certo Bolasie ma Pardew dovrà farne ancora a meno. Questa volta a sostituirlo potrebbe esserci Sako, con Wikcham di nuovo davanti e Cabaye di ritorno a centrocampo.

Stoke City: ballottaggio van Ginkel-Afellay per sostituire ancora una volta Cameron. L'ex Barça nel discorso anche per la sostituzione di Shaqiri: due maglie per lui, Walters e Joselu.
Arsenal: Elneny e Alexis Sanchez arruolabili. Difficilmente li vedremo in campo se non nel finale tuttavia. L'egiziano ha davanti Flamini e Ramsey, il cileno deve ritrovare il ritmo mentre Oxlade-Chamberlain e Joel Campbell continueranno a fare le sue veci.

Aston Villa: Grealish, Agbonlahor e Carlos Sanchez sono tornati ad allenarsi ma Garde difficilmente cambierà l'XI che gli ha dato la prima vittoria inglese. Quindi Kozak ancora titolare, così comeGana Gueye e Westwood.
Leicester: sembra la classica partita in cui Ranieri non dovrebbe cambiar nulla. Quindi occhio. I nomi per cambiare sono Nathan Dyer e Demarai Gray in fascia, Andy Kind in mezzo, Ulloa davanti, Wasilewski dietro.

Manchester United: difficile LvG richiami Depay dalla panchina per sostituire Lingard. Tanti gli infortunati: Schweinsteiger, Phil Jones, Rojo, Shaw e Valencia su tutti. A centrocampo Fellaini favorito su Ander Herrera (che se la gioca con Mata nel ruolo di 10) e Carrick.
Liverpool: anche qui innumerevoli infortuni. Nonostante ciò Benteke dovrebbe rimanere ancora una volta seduto, con Firmino falso nueve. Poche alternative dietro, in mezzo Milner-Henderson-Can è un trio da non toccare.

Tottenham: tanti nodi. A sinistra Rose o Ben Davies, a centrocampo Dembelé é tornato e potrebbe sostituire Carroll, sulla trequarti Chadli, Son ed Onomah spingono per far riposare uno dei tre dietro Kane.
Sunderland: Allardyce potrebbe confermare i suoi XI. Kirchhoff ancora fuori, quindi, con Wes Brown e O'Shea centrali. Ballottaggio Watmore-Borini sulla fascia. 

Newcastle: Shelvey si prepara al debutto, visto gli infortuni di Anita e Tioté. Davanti non dovrebbe cambiare niente, con il nuovo Saivet in panchina e la coppia Thauvin-Cissé in infermeria.
West Ham: dovrà star fuori Andry Carroll, Bilic pensa a Jelavic oppure ad Enner Valencia centravanti con un posto in più sulla trequarti per il rientrante Payet, comunque titolare (nel caso salterà uno fra Antonio e Zarate). A centrocampo potrebbe tornare Kouyaté, con Noble, Song e Obiang per l'altra maglia.

Chelsea: qualche riserva potrebbe trovar spazio. Ramires in mezzo, Kenedy in fascia al posto di Pedro, Cahill per Zouma dietro. Fuori Eden Hazard. 
Everton: l'infortunio di Coleman chiama in fascia Stones, con Jagielka al centro. In mediana McCarthy ancora infortunato: ballottaggio a priori vinto da Besic visto l'acciacco di Cleverley. Da sciogliere i nodi Deulofeu-Lennon e Koné-Mirallas.

Southampton: Pellé può giocare ma Shane Long è in forma e lo terrà fuori. A centrocampo ritorna Wanyama dalla squalifica: riposo per Clasie e Romeu confermato. Sulla trequarti troverà la maglia Tadic, con Bertrand che torna in difesa.
WBA: unico infortunato è James Morrison. Ampio spazio per dare fiato ai titolari quindi: occasione d'oro per Berahino e Rickie Lambert.

Bournemouth: una maglia per quattro davanti. King, Murray, Grabban e Afobe (favorito). In fascia non sta bene Ritchie: o debutta Iturbe o gioca Pugh.
Norwich: due modi per sostituire O'Neil. Richiamare Jarvis o Redmond con accentramento di Odjidja-Ofoe o Howson oppure mantenere Howson largo ed utilizzare Dorrans.

Swansea: Naughton squalificato, gioca Angel Rangel. In mezzo Cork insidia Ki e Britton. Seconda maglia per Barrow in fascia oppure dentro Jefferson Montero? Davanti ancora Andre Ayew, con Bafe Gomis dalla panca e Routledge largo a sinistra.
Watford: unici sicuri del posto Deeney ed Ighalo. Per il resto Quique Sanchez Flores brama cambi ovunque.