Chelsea, Conte batte i pugni sul tavolo: cinque colpi per vincere

Lungo meeting tra il tecnico del Chelsea, Antonio Conte, e la dirigenza londinese: l'ex CT italiano chiede almeno cinque acquisti di spessore per poter lottare per la Premier League.

Chelsea, Conte batte i pugni sul tavolo: cinque colpi per vincere
Chelsea, Conte batte i pugni sul tavolo: cinque colpi per vincere

La sconfitta contro il Rapid Vienna di pochi giorni fa, con il punteggio di 2-0, ha alimentato il malumore di Antonio Conte: il nuovo tecnico del Chelsea ha richiesto espressamente di allestire una squadra per lottare ai vertici della Premier League, archiviando la deludentissima annata precedente, con la mancata qualificazione alle coppe europee. All'indomani del flop contro gli austriaci, c'è stato un lungo summit tra l'allenatore e i vertici del club londinese, tra cui il magnate russo, Roman Abramovich, nel quale Conte ha espressamente richiesto cinque colpi di livello, da aggiungere agli acquisti di Michy Batshuayi, costato quaranta milioni e dell'ormai ex metronomo del Leicester, il francese N'golo Kantè (38 milioni). 

L'obiettivo numero uno è quello di ingaggiare un centravanti di razza, con esperienza internazionale, in grado di fare la differenza in Inghilterra: la priorità è Alvaro Morata, tornato al Real, dopo due buone annate alla Juventus, ma le Merengues hanno rifiutato le prime offerte del Chelsea durante l'Europeo. I Blues potrebbero ribattere con un'offerta di ottanta milioni, decisamente superiore alla valutazione di settanta milioni di euro fissata dal Real Madrid. Dovesse sfumare l'affaire Morata, Antonio Conte ha già identificato le possibili alternative: la prima è Edinson Cavani, ma pare propenso a restare a Parigi, vista la partenza di Zlatan Ibrahimovic verso Manchester, alla corte di Mourinho; mentre il "Piano C" è Romelu Lukaku, un affare decisamente alla portata. L'attaccante belga, in forza all'Everton, potrebbe riprovarci con il Chelsea, dopo essere stato spedito via senza troppi complimenti da Mourinho: anche per lui, il prezzo è caro, almeno cinquanta milioni, se non sessanta. In caso di ritorno alla base per Romelu Lukaku, potrebbe verificarsi un altro ritorno, ma in direzione della Spagna: Diego Costa con le valigie in mano, desideroso di tornare all'Atletico Madrid. 

Per puntellare la difesa e il centrocampo, Conte guarda al nostro campionato: se Bonucci sembrava promesso sposo al Manchester City, nelle ultime ore il Chelsea si è intromesso nell'asta e sta assediando la Juventus per strappare il centrale. Come nel caso degli attaccanti, anche in difesa non mancano le alternative: non solo Leonardo Bonucci, ma anche Kalidou Koulibaly e Kostas Manolas. Per il centrale francese del Napoli, è lotta per il prezzo: gli inglesi sono disposti a mettere sul piatto una cifra vicina ai quaranta milioni, ma Aurelio De Laurentiis spara altissimo. Decisamente più economica la possibilità Manolas, ormai in rotta con la dirigenza della Roma, per via del mancato rinnovo. La Roma, non solo dovrà convincere Manolas a restare all'ombra del Colosseo, ma sarà chiamata a resistere al pressing del club britannico per Radja Nainggolan, da sempre un oggetto del desiderio di Conte. Il belga non ha ancora rinnovato il contratto, ma in caso di vittoria ai preliminari di Champions League, resterà alla corte di Spalletti, salvo sorprese. 

Nonostante l'ampia disponibilità economica, il patron russo Roman Abramovich sembra riluttante nell'accontentare nell'immediato il tecnico italiano, per via delle spese folli delle rivali inglesi, soprattutto da parte del Manchester United. Il rischio è di scatenare un'asta dannosa per le casse del club. Non sarà di certo questo episodio a sancire una rottura, ma, come si suol dire, chi parte bene è già a metà dell'opera...