Arsenal di rimonta sul Southampton: Cazorla all'ultimo firma il rigore vincente (2-1)

Apre le marcature uno sfortunato autogol di Cech, Koscielny pareggia in rovesciata. All'ultimo respiro, tra qualche polemica, Cazorla firma la seconda vittoria in campionato.

Arsenal di rimonta sul Southampton: Cazorla all'ultimo firma il rigore vincente (2-1)
Arsenal - Southampton 2-1
Arsenal
2 1
Southampton
Arsenal: (4-2-3-1) Cech; Bellerin, Mustafi, Koscielny, Monreal; Coquelin, Cazorla; Walcott (75' Iwobi), Ozil, Oxlade-Chamberlain (62' SanchezI; Lucas Perez (62' Giroud). All. Wenger
Southampton: (4-3-1-2) Forster; Cedric, Fonte, van Dijk, Bertrand; Clasie (64' Hojbjerg), Romeu, Davis; Tadic (80' Ward-Prowse); Rodriguez (46' Long), Redmond. All. Puel
SCORE: 18' (aut.) Cech, 29' Koscielny
ARBITRO: Robert Madley. AMMONITI: 16' Monreal, 26' Santi Cazorla, 54' Forster, 85' Hojbjerg, 90+1' Fonte, 90+4' van Dijk, 90+4' Bertrand
NOTE: Gara valida per la quarta giornata di Premier League 2016/17, giocata all'Emirates Stadium di Londra. Calcio d'inizio ore 16.

Koscielny rovescia, Cazorla realizza. L'Arsenal rimonta così una partita che uno sfortunato autogol di Cech su punizione di Tadic aveva complicato oltre le aspettative, battendo 2-1 il Southampton e pescando la seconda vittoria consecutiva in Premier League, "festeggiando" nel migliore dei modi gli esordi in maglia Gunner di Lucas Perez e Mustafi.

LE SCELTE - Oltre al doppio esordio dei nuovi acquisti, ritrova posto dal primo minuto anche Coquelin, in mediana con Cazorla. Xhaka gli fa posto, accomodandosi in panchina a fianco di Sanchez, anche lui a riposo probabilmente anche in vista degli impegni europei, ormai prossimi. Senza punta pura invece i Saints, con Rodriguez e Redmond coppia d'attacco, ispirata da Tadic alle loro spalle: in panchina sia Long che Austin dunque, come anche Hojbjerg e Ward-Prowse. Mediana composta infatti da Romeu, Clasie e Davis. 

LAMPO NELLA NOTTE - Non approccia al meglio la gara la squadra di Wenger, in inferiorità numerica nel cerchio di centrocampo e con poco ritmo offensivo, tanto che di fatto vere e proprie occasioni non ne arrivano, se non un paio di flipper in area comunque risolti dalla difesa. Ospiti i quali controllano il traffico nella propria metà campo riuscendo anche a proporsi, ma risultando poco lucidi negli ultimi metri nonostante le trame proposte. Una partita così può essere sbloccata solo da un episodio, anche un pizzico fortunoso. Esattamente quello che accade al 18': Monreal, ingenuo, stende Redmond, regalando a Tadic una punizione dal limite, la cui traiettoria mancina viene inizialmente deviata sulla traversa da Cech sulla traversa. La palla rimbalza però beffardamente sulla schiena del portiere ceco, oltrepassando la linea e mandando avanti il Southampton.

HAPPY BIRTHDAY LOLO - I primi minuti dopo il gol regalano ancora un Arsenal piuttosto passivo e vittima degli eventi e della partita, almeno fino al nuovo episodio, ancora da piazzato, stavolta un corner: dopo un paio di colpi di testa la palla vaga ancora in area, ci si avventa Koscielny, la cui rovesciata stilisticamente impeccabile si insacca e livella il punteggio alla mezz'ora, scrivendo 1-1 a tabellone. Da quel momento la gara volta pagina, i Gunners voltano pagina, acquisendo fiducia nei propri mezzi e costruendo qualcosa di meglio rispetto al primo tempo, recuperando però il dominio territoriale e soprattutto ponendosi in una situazione psicologica favorevole. La rocciosa difesa di Puel riesce comunque a fare muro, specialmente grazie a un van Dijk granitico.

PANCHINE APERTE - La fine dell'intervallo restituisce al campo i giocatori, con una sostituzione: Long al posto di un Rodriguez abbastanza passivo. L'irlandese entra bene in partita e tenta di iscriversi a referto dopo 10 minuti con un destro secco da fuori, trattenuto da Cech. Prova ad emularlo poco dopo anche Bellerin, il cui diagonale da posizione complicata sfiora il secondo palo dopo aver sorpreso compagni e avversari. Dopo un momento di letargo, con tanto di girandola di cambi (Sanchez e Giroud dentro nell'Arsenal), si risveglia Tadic, il quale con un colpo di tacco mette Long in condizione di concludere davanti al portiere, ma lo scavetto sul secondo palo risulta totalmente impreciso. Lo stesso attaccante ci prova anche di testa, con risultati ancora rivedibili.

OCCASIONI - I Gunners tornano a farsi rivedere in avanti in transizione, trovando due volte su due le deviazioni provvidenziali della difesa avversaria: prima è Cazorla a battere in scivolata su assist di Ozil, poi Monreal, ma in entrambi i casi van Dijk e Fonte in allungo riescono a sporcare le traiettorie mandandole sul fondo. Se i Saints si affidano alla difesa, l'Arsenal ringrazia Cech: reattivo su una botta di Hojbjerg dalla distanza e sul tentativo di tap-in di un Long ancora poco freddo. Lucidità nei movimenti che non manca a Giroud: splendido il tuffo di testa sul primo palo per raccogliere il cross di Cazorla, ma è solo esterno della rete.

LATE DRAMA - Nel primo minuto di recupero, l'episodio finale: Fonte trascina Giroud a terra, il fallo c'è, ma Koscielny era rimasto a terra in piena area, dopo un fallo peraltro da rigore dello stesso Fonte. Tecnicamente la posizione è di fuorigioco, considerato probabilmente passivo da Madley. Dal dischetto va Cazorla, che spiazza Forster e scrive 2-1, regalando tre fondamentali punti all'Arsenal.