Sunday Premier League: Austin regala i tre punti al Southampton, vola anche il Palace di Pardew

Oltre al clamoroso successo del Watford sul Manchester United di Mourinho, il Sunday Premier League della quinta giornata porta in dote tre punti importanti anche per Southampton e Crystal Palale. I Saints piegano lo Swansea di Guidolin grazie a un gol del ritrovato Austin, mentre le Eagles rifilano quattro reti ad uno Stoke sempre più in difficoltà. Attesa per Tottenham - Sunderland.

Sunday Premier League: Austin regala i tre punti al Southampton, vola anche il Palace di Pardew
Cedric e Tadic si complimentano con il match winner, Austin. Fonte foto: Squawka.com

Arrivano due importanti successi interni nella domenica pomeriggio che chiude la quinta giornata di Premier League. In attesa di Tottenham - Sunderland e con lo show del Watford ancora negli occhi di tutti, il Southampton batte lo Swnasea al St Mary's grazie al gol del ritrovato Charlie Austin. Tre punti importanti anche per il Crystal Palace di Alan Pardew che dopo le difficoltà iniziali, cambia marcia infliggendo ben quattro reti allo smarrito Stoke City. A Selhurts Park decidono i calci da fermo dal quale le Eagles colgono il massimo. Tre reti con Dann, McArthur e Tomkins. Di Townsend il gol del 4-0, accorciato dalla prodezza inutile di Arnautovic allo scadere.

Il Palace vola. Fonte foto: Squawka.com
Il Palace vola. Fonte foto: Squawka.com

Southampton - Swansea 1-0St Mary's Stadium
Marcatori: Austin 64' (St).
Arbitro: Mike Jones. Ammonisce: Long (St), Naughton (Sw).

Reduce dalle fatiche di Europa League, il Southampton di Claude Puel arriva alla delica sfida casalinga con lo Swansea con appena due punti in classifica. Il cambio d'allenatore e il conseguente passaggio ad un modo di giocare ed interpretare i match infatti, non è stato assorbito al meglio dai Saints, comunque tonici e in apparente crescita durante l'ultimo periodo. Puel ripropone il 4-5-1, confermando la difesa tipo davanti a Forster. Anche a centrocampo ci sono i migliori uomini a disposizione, mentre in attacco è ancora Long a partire dal primo minuto. 
Lo Swansea dell'italiano Francesco Guidolin invece, arriva più tranquillo nel South England, anche se l'avvio di stagione ha visto gli Swans disputare match molto altalenanti. Reduce dall'ottimo pari con il Chelsea, Guidonin sceglie ancora il 4-2-3-1 confermando le doti del suo attacco: Fer, Sigurdsson e Barrow confermati alle spalle di Llorente.

Southampton: (4-5-1): Forster; Cedric, Fonte, Van Dijk, Bertrand; Romeu, Clasie (Hojbjerg 54'), Davis, Tadic (Martina 81'), Redmond; Long (Long 54'). All. Claude Puel

Swansea: (4-2-3-1): Fabianski; Naughton, Fernandez, Amat, Kingsley (Angel Rangel 46'); Cork (Borja Baston 82'), Ki (Montero 66'); Fer, Sigurðsson, Barrow; Llorente. All. Francesco Guidolin.

Nel clima accogliente del St Mary's Stadium, è lo Swansea di Guidolin a scattare con maggior intraprendenza. Naughton e Fer, in grande condizione atletica, mettono i brividi a Forster. Long, Davies e Tadic suonano la carica, riportando l'inerzia della gara dalla parte dei Saints. La mira però, non è delle migliori ne dall'una ne dall'altra parte. A beneficiarne non è lo spettacolo, ma l'agonismo e il temperamento. Il primo tempo si chiude in perfetto equilibrio, con le due squadre a battagliare a centrocampo in attesa del guizzo giusto, guizzo che arriva dalla panchina quando il cronometro dice minuto 54. 

Austin. Fonte foto: premierleague.com
Austin. Fonte foto: premierleague.com

Puel infatti, decide di inserire Austin per lo spento Long; la scelta si rivela giusta e dopo appena 9 minuti di campo, lo stesso Austin sblocca il match con un gol da vero attaccante: girata potente e precisa dal centro dell'area di rigore che finisce per bruciare Fabianski. Il prezioso vantaggio maturato dalla panchina dei Saints non cambia il copione del match, anche se lo Swnasea prova con maggiore insistenza l'azione offensiva. Tutto ciò va a beneficio dei padroni di casa, che beneficiano di grandi spazi in azione di contropiede. Austin prova a sfruttare ancora il momento di grazia dopo il gol, ma il match resta in bilico fino agli ultimi minuti, quando Sidgursson spaventa più e più volte l'intero St Mary's. Alla fine però, ad avere la meglio sono i padroni di casa che trovano i tre punti grazie al ritrovato Austin.

Crystal Palace - Stoke City 4-1, Selhurts Park.
Marcatori: Tomkins 5', Dann 11', McArthur 70', Townsend 74' (C). Arnautovic 94' (S).
Arbitro: Craig Pawson. Ammonisce: McArthur, Puncheon (C). Arnautovic (S).

Reduce da un periodo di ripresa psicofisica, il nuovo Crystal Palace di Alan Pardew, assemblato e finalmente pronto dopo la rivoluzione del calciomercato, arriva in fiducia al match casalingo con lo Stoke City. Le Eagles, reduci dal primo successo in stagione, arrivano in fiducia e lo si intende già dal modulo: 4-2-3-1 a trazione anteriore per i londinesi che in avanti schierano Townsend, Puncheon e Zaha dietro a Benteke.
Di tutt'altro umore è lo Stoke City di Mark Hudges, sorpresa in negativo di questo avvio di stagione. I Potters hanno conquistato un solo punto in classifica e vanno ancora alla ricerca della prima vittoria. Per questo, Hudges arriva a Selhurts Park con l'intento di rischiare il tutto per tutto. 4-2-3-1 anche in questo caso, con Walters, Bojan e Arnautovic dietro al diamante Bony.

Crystal Palace: (4-2-3-1): Mandanda; Ward, Dann, Tomkins (Delaney 46'), Kelly; McArthur, Ledley (Flamini 78'); Townsend (Chung Yong-Lee 85'), Puncheon, Zaha; Benteke. All. Alan Pardew

Stoke City: (4-2-3-1): Given; Johnson, Shawcross, Cameron, Martins Indi; Allen, Whelan; Walters, Bojan (Diouf 68'), Arnautovic; Bony. All. Mark Hudges

Nel sold out di Selhurts Park i padroni di casa scattano a fionda, stringendo subito negli ultimi 30 metri lo Stoke. Puncheon scalda i motori con un mancino sbilenco, poi lascia la scena a Tomkins che nell'affollata area ospite si fa trovare al posto giusto sugli sviluppi di un piazzato. Destro ravvicinato che trova l'angolino basso, imprendibile per l'esperto Given
Il gol lampo delle Eagles trova i Potters fragili e impreparati, che nel giro di qualche minuto finiscono per subire le continue avanzate dei padroni di casa senza alcun tipo di reazione. Zaha sfiora il gol di testa, poi Dann replica il gesto del compagno eseguendolo alla perfezione. L'angolo di Puncheon è uno spiovente perfetto per Dann, appostato nel cuore dell'area di rigore. Il centrale impatta alla perfezione spedendo il pallone all'angolo basso; Given non può far altro che concedere il gol numero due dopo undici minuti.

Bony prova a scuotere i suoi, ma lo Stoke non c'è e il suo centravanti finisce per predicare nel deserto. Townsend invece, prova a chiudere il match prima dell'intervallo, ma per due volte torva i guanti di Given a salvare i suoi. In avvio di ripresa, Shawcross scuote lo Stoke ma la difesa del Palace tiene botta a meraviglia. Qualche minuto dopo è ancora Zaha ad avvicinare il tris, ma senza fare i conti con l'eccellente Given di oggi. 

McArthur. Fonte foto: Squawka.com
McArthur. Fonte foto: Squawka.com

Nell'ultima mezz'ora il match si anima, complice il ritorno di uno Stoke all'arrembaggio. Bojan, Johnson e ancora Capitan Shawcross avvicinano il gol che avrebbe riaperto il match. Zaha e Puncheon però, riportano davanti il Palace che al 70' chiude il match con McArthur. Ancora un calcio piazzato fa la differenza, con McArthur agile e scaltro a bruciare tutti all'interno dell'area di Hudges. Sul 3-0 lo Stoke abbandona il campo, concedendo subito dopo anche il 4-0. Stavolta però, è Andros Townsend a inventarsi un gol dei suoi: missile imprendibile scoccato dai venti metri che fulmina il povero Given. 
Calato il Poker, anche il Palace si rilassa. Flamini fa il suo esordio con la maglia red & blue, ma proprio nel finale è costretto a raccogliere la sfera dopo la giocata magica di Arnautovic: destro preciso e potente che batte un Mandanda inoperoso fino a quel momento.