EFL Cup: Arsenal agli ottavi, comodo 4-0 sul campo del Nottingham Forest

I nuovi acquisti Xhaka e Lucas Perez regalano ai Gunners una facile vittoria in trasferta, timbrata anche da Chamberlain. Risultato mai in discussione, predominio dei ragazzi di Wenger, nonostante l'ampio turnover.

EFL Cup: Arsenal agli ottavi, comodo 4-0 sul campo del Nottingham Forest
EFL Cup, Arsenal agli ottavi, comodo 4-0 sul campo del Nottingham Forest (fonte immagine: Twitter @Arsenal)
Nottingham Forest
0 4
Arsenal
Nottingham Forest: Nottingham Forest (4 ) Stojkovic; Pereira, Mancienne, Mills, Lichaj; Dumitru (81’ Licà), Cohen, Lansbury, Kasami (68’ Carayol), Osborn; Bendtner (80’ Vellios). All. Montanier
Arsenal: Arsenal (4-2-3-1) Martinez; Maitland-Niles (87' Bielik), Holding, Gabriel, Gibbs; Elneny, Xhaka; Oxlade-Chamberlain, Reine-Adelaide (83’ Zelalem), Akpom (83’ Willock); Lucas Perez. All. Wenger
SCORE: 24’ Xhaka, 60’ (rig.) e 71’ Lucas Perez, 90+3' Oxlade-Chamberlain
ARBITRO: AMMONITI: Bendtner, Holding, Lansbury.
NOTE: Sedicesimo di finale di EFL Cup 2016/17, giocato al City Ground di Nottingham.

Bastano pochi titolari all'Arsenal per guadagnarsi gli ottavi di finale di EFL Cup 2016/17 in scioltezza: Xhaka e Lucas Perez decidono la gara del City Ground contro il Nottingham Forest, terminata con un rotondo 0-4 firmato dai due nuovi acquisti e da Chamberlain, coadiuvati da tantissimi giovani. Le scelte di Wenger vanno infatti nella direzione del turnover, premiando i migliori talenti a disposizione. Non basta a Montanier schierare un undici di plausibili titolari: i suoi creano troppo poco in rapporto ad un avversario di comunque altra caratura.

Entrambe le compagini cercano di iniziare l’azione dal fraseggio difensivo, ma ai londinesi la tattica rischia di costare carissimo dopo nove minuti: una palla persa al limite dell’area propizia una conclusione di Kasami, a cui manca il killer instinct per trovare lo specchio. Risponde Akpom quattro minuti dopo, innescato da Reine-Adelaide, ma i guantoni di un reattivo Stojkovic gli negano la gioia del gol. Bisogna attendere la metà del primo tempo per assistere invece alla prima e unica fiammata del grande ex Bendtner (fino a quel momento protagonista solo per un giallo inutile), un destro forte dal limite sul secondo palo che esce non di molto.

La precisione non manca a Xhaka, di nuovo in gol, di nuovo col mancino, di nuovo dalla grande distanza: il suo missile terra-aria-incrocio piega le mani al portiere serbo del Forest e vale l’1-0 Gunner al 24’. Forte del vantaggio, l’Arsenal passa alla gestione ordinata, cercando di creare con criterio in avanti e limitando le sofferenze, tutte frutto di contropiedi o piazzati, ma senza subire occasioni tali da impensierire Martinez. La miglior ripartenza la pescano addirittura gli stessi uomini di Wenger: Chamberlain conduce, Akpom rifinisce e Reine-Adelaide conclude, ma a lato di un nonnulla, a timbrare un primo tempo comunque positivo, chiuso da un destro molle di Bendnter dal limite, agevole per il portiere argentino degli ospiti.

Ritmi che si mantengono piuttosto bassi anche in apertura di ripresa, facendo ovviamente il gioco dell’Arsenal, pericoloso con una punizione di Lucas Perez bloccata da Stojkovic. Il Nottingham alza i ritmi, ma all’ora di gioco la combina grossa Mancienne: il taglio interno di Akpom viene letto da Lucas Perez che lo serve con un ottimo filtrante, il francese ostacola irregolarmente il tiro del giovane Gunner, procurando il penalty, trasformato di giustezza dal neo-acquisto spagnolo. Al 71’, di nuovo Mancienne protagonista in negativo, a coronare la sua serata nera: controlla malissimo la palla in area, facendosi anticipare ancora da Lucas Perez, poi lucido ad evitare l’uscita disperata del portiere e appoggiare in porta con il destro il 3-0 che chiude i conti.

L’ex Deportivo potrebbe addirittura triplicare, se non fosse che il suo sinistro nel pieno dell’area si rivela troppo delicato, basso e centrale. Il finale regala anche difese aperte, occasioni da entrambe le parti che esaltano i due portieri, in particolar modo Martinez, lesto nel parare un destro di prima di Osborn dal limite. Prova a iscriversi a referto anche Chamberlain, ma dopo aver seccato un avversario con un doppio dribbling il diagonale trova il piede di Stojkovic. L'inglese riesce comunque a metter la propria firma nella gara, tagliando dalla fascia e concludendo con il sinistro in posizione centrale. Finisce 4-0: Wenger può sorridere, le sue seconde e terze linee confermano la qualità. E conquistano gli ottavi.