Chelsea, Conte ci scherza su: "Anche io ho provato a scommettere sul mio esonero..."

Il manager italiano è sotto pressione al Chelsea, ma prova a smorzare la tensione in conferenza stampa.

Chelsea, Conte ci scherza su: "Anche io ho provato a scommettere sul mio esonero..."
Antonio Conte, chelseafc.com

Le voci su un suo imminente esonero da parte del Chelsea e di Abramovich si sono rincorse nel corso di queste due settimane per Antonio Conte. Il Chelsea non sta vivendo un inizio di stagione come forse qualcuno si aspettava e allora nel mirino della critica è finito proprio l'allenatore italiano. Con i bookmakers inglesi che hanno abbattuto le quote legate ad un suo possibile siluramento.

Domani il Chelsea affronta il Leicester di un altro italiano come Claudio Ranieri, partita non semplice alla luce del clima in casa Blues. Conte, però, in conferenza stampa, ha cercato di alleggerire un po' l'atmosfera scherzando sulle voci che lo riguardano da vicino: "Ho provato a scommetterci pure io, ma è dura (ride n.d.r.). E' difficile parlarne, io penso al mio lavoro. Ho un ottimo rapporto con la squadra, con il club, prendo tutto col sorriso. Lavoriamo duramente per cambiare gli errori del passato, cerchiamo di costruire qualcosa di importante oggi che duri per il futuro." Il presente si chiama Leicester e Claudio Ranieri"E' una grande persona e un ottimo allenatore. Ha grande esperienza, è passato anche per il Chelsea e la Juventus è quindi per me è in un certo senso un mentore."

Subito dopo il Leicester ci sarà lo United di Josè Mourinho sulla strada dei Blues e Conte inizia già ora a parlare della sfida contro il portoghese: "La gara con il Leicester sarà una grande partita, così come quella contro il Manchester United della prossima settimana. La nostra attenzione però deve essere su noi stessi e sulle nostre caratteristiche di gioco, non su quelle dei nostri avversari." C'è anche spazio per qualche notizia di formazione: "Terry? Sì, è a disposizione per il Leicester. Ho quattro centrali difensivi fra cui scegliere, uno finirà per forza in panchina. Non è importante se giochiamo a tre o a quattro in difesa, quello che dobbiamo fare è continuare a lavorare sui nostri principi di gioco. Non è possibile che una grande squadra come il Chelsea conceda così tanto gol come sta accadendo a noi in questo momento."