Premier League - Il City di Guardiola non sa più vincere: 1-1 all'Etihad col Southampton

Iheanacho, subentrato all'intervallo, aggancia Redmond per firmare un pareggio che va decisamente meglio ai Saints. Altri rimpianti per gli Sky Blues, ancora in testa, ma alla pari con Arsenal e Liverpool.

Premier League - Il City di Guardiola non sa più vincere: 1-1 all'Etihad col Southampton
Pep Guardiola in primo piano e, sullo sfondo, Claude Puel. | Fonte immagine: Twtiter @premierleague
Manchester City
1 1
Southampton
Manchester City: (3-4-2-1) - Bravo; Stones, Kompany (77' Navas), Kolarov; Sané (90' Nolito), Fernandinho, Gundogan, Sterling; De Bruyne (46' Iheanacho), Silva; Aguero. All. Guardiola
Southampton: (4-3-1-2) - Forster; Martina, Fonte, van Dijk, McQueen; Clasie (67' Hojbjerg), Romeu, Davies; Tadic (70' Boufal); Austin (84' Ward-Prowse), Redmond. All. Puel
SCORE: 27' Redmond, 32' Stones
ARBITRO: Mark Clattenburg. AMMONITI: Clasie, Kolarov, Romeu, Kompany, Aguero, Forster.
NOTE: Gara giocata all'Etihad Stadim di Manchester alle ore 14.30 italiane, valevole per la nona giornata di Premier League 2016/17.

Guardiola fa cinque, sì, ma senza vincere. Continua il digiuno del Manchester City in questo mese di ottobre, bloccato anche nel posticipo domenicale della nona giornata di Premier League: è il Southampton a strappare un difficile punto all'Etihad Stadium grazie ad un 1-1 a conti fatti giusto e meritato per gli ospiti, i quali mostrano un clinic difensivo di posizionamento serrando i propri spazi e ripartendo in contropiede. Serve Iheanacho, subentrato dalla panchina, per equilibrare il gol del vantaggio di Redmond, nato da un disimpegno errato.

van Dijk contro Aguero. | Fonte immagine: Twitter @premierleague
van Dijk contro Aguero. | Fonte immagine: Twitter @premierleague

I padroni di casa partono ancora con i tre dietro, con il rientro dal primo minuto di Kompany; gli esterni di centrocampo sono gli offensivissimi Sané e Sterling, mentre Aguero è spalleggiato in avanti da De Bruyne e Silva. Solite tante assenze nelle file degli ospiti, confermato dunque McQueen sulla fascia sinistra di difesa nel 4-3-1-2 di Puel. Davanti tridente composto da Tadic, Redmond e Charlie Austin.

Il tema tattico è quello previsto, ovvero gli Sky Blues che tentano la manovra avvolgente con il fraseggio, cercando gli esterni, e i biancorossi compatti, alla ricerca dello spazio giusto per ripartire. E di quegli spazi ce n'è forse qualcuno di troppo, tanto che più di una volta i ragazzi di Puel indovinano la ripartenza, peccando un po' negli ultimi venti metri. Gara comunque bloccata per la maggiore, il City si schianta contro il muro difensivo dei Saints e serve necessariamente l'episodio per vivacizzarla, quello che puntualmente arriva al 27', ma premia gli ospiti: Stones offre un passaggio all'indietro a Kompany, ma tra i due non c'è intesa, così Redmond si avventa sulla palla vagante, la raccoglie e, dopo aver saltato Bravo, incrocia col destro per firmare lo 0-1 che gela Guardiola. Non ci metterebbe comunque molto lo stesso Stones a farsi perdonare, visto che al 32' il suo gol piattone su punizione di De Bruyne ristabilirebbe la parità, non fosse il tutto venga annullato per un sospetto fuorigioco di Aguero.

La gioia di Redmond. | Fonte immagine: Twitter @premierleague
La gioia di Redmond. | Fonte immagine: Twitter @premierleague

La strana mossa di Iheanacho al posto di De Bruyne caratterizza l'intervallo, e, se inizialmente non influisce sull'andamento e non permette soprattutto ai Citizens di guadagnare imprevedibilità, si rivela azzeccata al 55': Sanè sulla sinistra gli offre un ottimo pallone in mezzo all'area, lo scatto del nigeriano in leggero anticipo fa la differenza e il tocco è tanto agevole quanto efficace e sistema il punteggio sull'1-1. Il neo-entrato inizia a creare maggiori grattacapi una volta firmato il gol, soprattutto negli ultmi sedici metri, ma anche gli ospiti non si tirano indietro e con Austin tornano a impensierire Bravo,  la cui risposta è comunque pronta e reattiva, così come quelle di Forster sulle botte dal limite degli avversari. I cambi nella parte centrale del tempo portano in campo maggiore fantasia, anche se è ancora Aguero a cercare lo spunto vincente a pochi minuti dal termine, non indovinando il diagonale.

Nel finale l'assedio dura relativamente poco: il Southampton deve stringere i denti, avendo fiato corto e pochissima forza rimasta nelle gambe, ma stoicamente rimane in piedi, chiudendosi quasi interamente nella propria area e rinunciando a ripartire. Il pareggio pone il City ancora in testa alla classifica, alla pari con Arsenal e Liverpool, mentre i Saints si assettano a quota 13, ottenendo il quinto risultato utile consecutivo in Premier.