Kane torna con gol: pari tra Arsenal e Tottenham (1-1)

Il North London Derby termina con un pari, Kane torna dopo una lunga assenza e firma il pari su rigore, dopo un'autorete di Wimmer, che aveva portato in vantaggio l'Arsenal. Quarto pari di fila per gli Spurs, ancora imbattuti, mentre i Gunners perdono l'occasione di portarsi in vetta.

Kane torna con gol: pari tra Arsenal e Tottenham (1-1)
ARSENAL
1 1
TOTTENHAM HOTSPUR
ARSENAL: CECH, BELLERIN, MUSTAFI, KOSCIELNY, MONREAL, COQUELIN (RAMSEY, MIN. 64), XHAKA, WALCOTT (OXLADE-CHAMBERLAIN, MIN. 71), OZIL, IWOBI (GIROUD, MIN. 71), SANCHEZ.
TOTTENHAM HOTSPUR: LLORIS, WALKER (TRIPPIER, MIN. 80), VERTONGHEN, WIMMER, ROSE, DIER, WANYAMA, DEMBELE, ERIKSEN, SON (WINKS, MIN. 89), KANE (JANSSEN, MIN. 73).
SCORE: 1-0 WIMMER (AUT) MIN. 44 1-1 KANE (RIG) MIN. 51
ARBITRO: MARK CLATTENBURG (ENG). AMMONITI: WIMMER (MIN. 6), KOSCEILNY (MIN. 69), DIER (MIN. 73)
NOTE: UNDICESIMA GIORNATA DI PREMIER LEAGUE, EMIRATES STADIUM, CALCIO D'INIZIO ORE 13.00 ITALIANE

Nella sfida clou di giornata, il Tottenham frena a domicilio l’Arsenal, con il punteggio di uno a uno, al termine di una gara che ha visto gli Spurs prevalere nel secondo tempo, con numerosissime occasioni mancate, dopo un primo tempo prettamente equilibrato. L’Arsenal va in vantaggio alla fine della prima frazione, con un’autorete di Wimmer su una punizione di Ozil, mentre gli Spurs trovano subito il pari nella ripresa, con un rigore di Kane. Poi gli Spurs vanno vicini alla rimonta, ma l’Arsenal resiste, fino al fischio finale. Il distacco in classifica rimane invariato: l’Arsenal resta a 24 punti, tre in più dei cugini, mentre il Liverpool ha una grossa chance di portarsi in vetta alla classifica.

Nell’attesissimo North London Derby, Wenger sacrifica Giroud nel confermato 4-2-3-1, con Sanchez a vestire i gradi di falso nueve, duettando con gli esterni Iwobi e Walcott, mentre Ozil è padrone della trequarti, davanti al double pivote Coquelin e Xhaka. Mustafi e Koscielny al centro della difesa, affiancati dai terzini Monreal e Bellerin, davanti a Cech.
Pochettino sorprende tutti con un inedito 3-4-2-1, con Dier spostato a destra nella retroguardia, mentre Vertonghen e Wimmer completano il pacchetto arretrato, assieme a Lloris tra i pali. Walker e Rose sugli esterni bassi, con Dembelè e Wanyama al centro della mediana, mentre Eriksen e Son si aggirano sulla trequarti, alle spalle del rientrante Harry Kane.

Data l’importanza del match, le due squadre hanno un approccio prudentissimo, fatto di studio e veloci ripartenze, ma tutte prontamente disinnescate dalle retroguardie. I primi brividi della gara partono dall’area di Cech: una diagonale di Son taglia tutta l’area, Kane arriva in ritardo e manca l’appoggio decisivo, mentre Mustafi al 18’ rischia la frittata sul pressing alto di Eriksen, con Cech, abile in uscita, ad evitare il peggio. Alla mezz’ora di gioco, arriva la prima grande occasione della partita: Iwobi si inserisce dal vertice sinistro dell’area e riceve l’invito di Sanchez, sparando centrale, ma Lloris blocca la sfera. I Gunners salgono di colpi e trovano il palo al 39’, con Walcott, mentre Ozil manca la porta, calciando malamente in acrobazia sulla ribattuta. Al 42’ l’Arsenal va in vantaggio: punizione di Ozil, Wimmer prova ad anticipare tutti, ma il suo colpo di testa è stregato e Lloris non riesce a bloccare in tempo la sfera e incassa l’autogoal. Prima dell’intervallo c’è tempo per un accenno di rissa, tra Vertonghen e Walcott, ma viene sedata e l’arbitro manda entrambe le squadre in spogliatoio.

Al rientro dagli spogliatoi, il Tottenham ha un approccio più aggressivo e offensivo: Son brucia in accelerazione la difesa dell’Arsenal, con tanto di tunnel ai danni di Koscielny, ma viene fermato all’ultimo da Bellerin, in scivolata. Al cinquantesimo minuto di gara, Dembelè entra in area, con Koscielny che lo atterra e per Clattenburg è rigore: Kane si presenta al dischetto e beffa Cech, regalando il pari agli Spurs, al ritorno in campo dopo due mesi di assenza. Al 55’ i Lilywhites sfiorano la rimonta, con Eriksen: su un rimpallo di Koscielny, il trequartista danese calcia di prima intenzione al volo, con un rasoterra potente, ma Cech è reattivo e salva in angolo. Nemmeno cinque minuti dopo, la truppa di Pochettino si rende nuovamente pericolosa, con Kane, che si fa anticipare all’ultimo da Monreal, pronto ad insaccare a porta vuota, su un lancio di Rose.

E’ sofferenza per i padroni di casa, che rischiano al 64’, su un missile di Eriksen dalla lunga distanza, che va alto di pochissimo, spegnendosi in tribuna. La truppa di Wenger prova ad uscire dal guscio, al minuto 70’, con Ozil pericoloso in area, che viene anticipato in angolo da Lloris, mentre Ramsey sfiora la traversa da fuori area. All’84’, punizione da una posizione defilata di Eriksen, nessuno riesce a colpire la sfera, che finisce sul palo, l’Arsenal ringrazia. All’89’, Cech para una botta al volo di Janssen in acrobazia, mentre Lloris salva su un colpo di testa centrale di Giroud nell’azione successiva. In pieno recupero, l’olandese degli Spurs, liscia malamente un tiro al volo dal cuore dell’area, su invito di Rose, mentre Wanyama calibra male dalla lunga distanza e il suo tiro si spegne in curva. Il Tottenham amministra il pari fino al triplice fischio, frenando l’Arsenal all’Emirates e prosegue la sua striscia d’imbattibilità in Premier League.