La carriera di Steven Gerrard: fedeltà, amore, vittorie e una leadership unica

Ripercorriamo velocemente la carriera di uno dei migliori calciatori del calcio Inglese, un fuoriclasse che ha lasciato il segno nella storia del calcio.

La carriera di Steven Gerrard: fedeltà, amore, vittorie e una leadership unica
Steven Gerrard, fonte: Instagram

Lacrime ad Anfield Road, dove Steven Gerrard è cresciuto. Fin dalla tenera età di 9 anni ha giurato fedelta ai Reds, uno di quei pochi giocatori che ama davvero il gioco del calcio, uno di quei pochi professionisti che hanno rifiutato soldi e trofei per qualcosa di più, qualcosa che i soldi non ti possono dare, la passione e la dedizione verso la propria maglia e i prorpi tifosi. Forse è questo che ha pensato Steven G. quando il Real Madrid si è presentato alle porte di LIverpool, ma lui ha deciso di rifiutare: sarebbe stato uno smacco troppo grande per la Kop, che lo ha sempre sostenuto e amato. Pensare che di giocatori come Gerrard sono in via di estinzione, piano piano stanno scomparendo, perchè in questo calcio sedotto e poi infettato dai soldi i giocatori non riescono più a giurare fedelta ad una sola maglia. Anche se ha militato nelle ultime due stagione ai L.A Galaxy il cuore di Gerrard è sempre rimasto ad Anfield. Ripercorriampo insieme la storia di questo campione.

L'esordio a 18 anni, appena un anno dopo il suo primo contratto professionistico, Steven entra all'89' per sostituire il difensore Heggem, e a dimostrazione della sua duttilità tattica fin da ragazzo gioca da Terzino, e si gode gli ultimi minuti del match contro il Blackburn, ma nessuno poteva sapere che da quel giorno la storia del Liverpool sarebbe cambiata. Quell'anno come da predestinato il suo compito è quello di sotituire  il capitano Redknapp infortunato, sapendo dentro di sé che prima o poi la fascia sarebbe stata sua.

L'anno successivo arriva il primo gol in carriera di Steven, contro lo Sheffield, con una rete stupenda: dopo aver saltato due difensori deposita la palla nell'angolino basso.

I primi trofei arrivano nel 2000-01 dove con il suo LIverpool completa un anno da sogno, ricordato come il Treble, con la conquista di FA Cup, in Coppa di Lega e Coppa UEFA e successivamente anche la conquista dello Charity Shield e la Supercoppa UEFA. Gerrard si dimostra subito un vincente fin dai primi anni, e ne è la dimostrazione che prima di questa stagione l'ultimo trofeo dei Reds era la coppa di lega nel '95.

Il 2003 è un anno fondamentale per Gerrard, che riceve la fascia da capitano da  Sami Hyypiä, con il suo allenatore Houllier che dimostra di riporre grande fiducia in lui, consegnandogli quella fascia che avrebbe poi difeso e onorato per 14 anni.

Ma una delle partite più significative della carriera del capitano del Liverpool, fu proprio nel 2005, in una finale di Champions League, nella notte di Istanbul contro il MIlan di Ancelotti, una delle partite più famose e paradossali del calcio, con il Milan che per l'intero primo tempo domina la partita. I rossoneri sembrano imbattibili, ma al 54' Gerrard con un colpo di resta da al via alla rimonta per antonomasia, i 6 minuti di follia, dove i Reds tra il 54 e il 60' pareggiano il risultato da 3-0 a 3-3 con Gerrard che si procura il rigore del pareggio poi messo a segno da Xabi Alonso su ribattuta di Dida. Poi si passa ai suplementari e succesivamente ai rigori, con Dudek che si supera e con Steven Gerrard che alza al cielo la sua prima e unica Champions League nella notte folle di Istanbul.

Da vero capitano Gerrard, nella finale di F.A cup del 2006, si carica la squadra sulle spalle, e con un tiro dei suoi dalla distanza negli ultimi minuti del match contro il West Ham, pareggia i conti con un 3-3 che sembra quasi una combinazione magica per lui, con l'incontro che finirà ai rigori, e il Liverpool  si porterà a casa il trofeo, con Steven G. che trasformò anche il rigore decisivo.

Ma ormai il nome di Steven Gerrard è diventato leggenda non solo entro le mura di Anfield, ma in tutta l'Inghilterra, tantochè, il C.T della nazionale Roy Hodgson, nel 2012 decidere di affidare la fascia della nazionale dei tre Leoni proprio a lui, che la indossò fino al mondiale del 2014 dove fece l'ultima apparizione con la sua nazionale per poi ritirarsi.

Ma putroppo la carriera di un Campione non può essere solo rose e fiori, anche i migliori sbagliano, ed è proprio per un errore del capitano dei Reds - che scivola in un controllo palla a centrocampo, consegnando la palla a Demba Ba che sfruttò al meglio l'errore e deposiò in rete regalando la vittoria al Chelsea - a riaprire cosi la Premier League a poche giornate dal termine, titolo che poi si aggiudicherà il Manchester City. Il Liverpool era forte di un vantaggio 3 punti sui Blues e 6 sullo stesso City.

Poi nel 2015  arriva la scelta più dura per Steven, lasciare per sempre Anfield a fine stagione, a 34 anni. .Dpo 17 stagioni, 186 reti, 710 presenze e 11 trofei la bandiera di Liverpool capisce che il suo fisico non può più tenere certi ritmi e decide di andare a giocare in MLS, perchè non ha nessuna intenzione di affrontare da avversario il suo Liverpool e i suoi tifosi. Cosi il 16 maggio contro il Crystal Palace, S.G saluta Liverpool, nella splendida cornice di Anfield Road, che acclama per l'ultima volta il suo capitano.

Dopo due stagioni ai L.A Galaxy, Gerrard decide di ritirarsi all'eta di 36 anni, con Anfield e il mondo del calcio che lo ringraziano e lo saluta, perchè ormai il suo nome è iscritto nell'olimpo, merita un posto nelle leggende dello sport che ha amato e onorato per tutta la sua carriera. Un uomo semplice e carismatico ma con doti di leaderdship comuni a pochi. Un vero capitano.