EFL Cup - L’Arsenal-bis cade in casa: Southampton in semifinale (0-2)

Clasie e Bertrand firmano nel primo tempo le due reti che suggellano il finale. Partita godibile, male i tanti giovani lanciati da Wenger. Ottima organizzazione gli ospiti, nonostante alcuni cambi.

EFL Cup - L’Arsenal-bis cade in casa: Southampton in semifinale (0-2)
Fonte immagine: Twitter @MirrorFootball
Arsenal
0 2
Southampton
Arsenal: Arsenal (4-2-3-1) – Martinez; Jenkinson (64’ Maitland-Niles), Holding, Gabriel, Gibbs; Coquelin, Elneny (43’ Xhaka); Reine-Adelaide (62’ Oxlade-Chamberlain), Ramsey, Iwobi; Lucas Perez. All. Wenger
Southampton: Southampton (4-3-3) – Forster; Martina, Yoshida, van Dijk, Bertrand; Reed (65’ Hojbjerg), Clasie, Davis; Boufal (66’ Sims), Long, McQueen. All. Puel
SCORE: 13’ Clasie, 38’ Bertrand
ARBITRO: Kevin Friend. AMMONITI: Elneny, Iwobi, Yoshida, Lucas Perez.
NOTE: Quarto di finale di EFL Cup 2016/17, giocato all’Emirates Stadium di Londra. Calcio d’inizio ore 20.45 italiane.

Il Southampton si guadagna l’accesso alle semifinali di EFL Cup battendo per 0-2 a domicilio un Arsenal spento e irriconoscibile, che torna a conoscere il sapore della sconfitta dopo tre mesi e mezzo dall’ultima (3-4 interno con il Liverpool). Succede tutto nel primo tempo, le reti le firmano Clasie e Bertrand. Nella ripresa la partita si anima, ma il punteggio rimane invariato.

Le ampie rotazioni previste alla vigilia trovano conferme nelle file dei londinesi. Martinez vien confermato tra i pali, mentre in difesa ritrova spazio Holding; chance importante in avanti per Reine-Adelaide e Lucas Perez, appena rientrato da un infortunio. Gli ospiti invece mandano in campo diversi titolari, tra i quali Forster (causa indisponibilità di McCarthy), van Dijk, Bertrand, Clasie e Boufal.

L’ottimo approccio dell’Arsenal, sfruttando la qualità nel possesso palla, viene congelato da Jordy Clasie dopo 13 minuti di gioco: l’olandese raccoglie una seconda palla al limite dell’area e con un destro potente e preciso batte Martinez. Iwobi prova a guidare la carica, ma la difesa su due linee dei Saints non lascia varchi ai Gunners, passivi e poco capaci di verticalizzare. Il Southampton continua invece a pungere in transizione e al 38’ raddoppia, sfruttando una palla persa di Jenkinson sulla propria trequarti la quale innesca sulla sinistra Boufal, bravo a pescare il rimorchio di Bertrand che col mancino in diagonale va in buca d’angolo.

Secondo tempo che si apre immediatamente con svariate occasioni, in particolare un paio costruite dai padroni di casa, ma entrambe destinate alle sicure mani di Forster; stessa sorte tocca a una punizione calciata ai 30 metri dal subentrato Xhaka. Si fa vedere anche il Southampton, ancora in ripartenza con il solito Boufal, ma Martinez in allungo riesce a toccare in corner. Wenger vede i suoi spenti, decide di cambiar faccia alla fascia destra, inserendo Oxlade-Chamberlain e Maitland-Niles, ma il più pericoloso dei suoi è Coquelin, con un paio di conclusioni da fuori che solleticano l’estremo difensore avversario.

Più i minuti scorrono e più il Southampton è compatto ed efficace in ripartenza, tanto che poco prima dell’80’ crea due grosse occasioni, sciupate da Davis, deviazione in allungo alta di poco, e Long, lento nel concludere di fronte a Martinez e poi recuperato da Gabriel. Una chance la crea anche l’Arsenal, proprio con Chamberlain, ma la freddezza non è amica del classe 1993, che calcia sopra la traversa da ottima posizione. L’occasione offre nuova verve ai londinesi, i quali sbattono però in continuazione contro il muro avversario, e ciò genera contropiedi pericolosi, come quello che costringe la difesa di Wenger al salvataggio in extremis a due dal termine.

Nei quattro di recupero Martinez prova a tenere botta, respingendo un buon destro dal limite di Hojbjerg, ma i suoi compagni in avanti continuano a non riuscire nell’abbattere la strenua resistenza Saint. Finisce 0-2, Puel festeggia: i suoi raggiungono Manchester United, Liverpool e Hull nella top four di coppa.