FA Cup, tutto facile per il Manchester United: Wigan piegato 4-0 a Old Trafford

Nessun problema per il Manchester United di José Mourinho, vittorioso nel quarto turno dell'Emirates Fa Cup con il Wigan di Warren Joyce. I Red Devils, dopo un primo tempo difficile, sbloccato solo nel finale dalla capocciata di Fellaini, dilagano nella ripresa: di Smalling, Mkhitaryan e Schweinsteiger le reti che hanno fissato il punteggio finale sul 4-0.

FA Cup, tutto facile per il Manchester United: Wigan piegato 4-0 a Old Trafford
I calciatori di Mourinho si abbracciano dopo la rete del 3-0 siglata da Mkhitaryan. Fonte foto: Squawka.com
Manchester United
4 0
Wigan
Manchester United: (4-2-3-1): Romero (Castro 81'); Fosu-Mensah (Tuanzebe 68'), Smalling, Rojo, Shaw; Fellaini (Ander Herrera 70'), Schweinsteiger; Mkhitaryan, Mata, Martial; Rooney.
Wigan: (4-3-3): Haugaard; Buxton, Perkins (Wildschut 59'), Warnock, Power; Morsy, Connolly, MacDonald (Browne 76'); Jacobs, Burn, Grigg (Tunnicliffe 71').
SCORE: 4-0 Fellaini 44', Smalling 57', Mhkitaryan 74', Schweinsteiger 81'.
ARBITRO: Neil Swarbrick. Ammonisce: Buxton (W).
NOTE: Match valido per il quarto turno della Emirates FA Cup 2016/17. Dall'Old Trafford di Manchester, lo United ospita il Wigan. Calcio d'inizio: ore 17.00 italiane.

Tutto facile per il Manchester United di José Mourinho, vittorioso davanti al pubblico di Old Trafford nel quarto turno della Emirates Fa Cup 2016/17. I Red Devils, impegnati nei sedicesimi con il Wigan, - squadra che milita nei bassi fondi della seconda divisione inglese - hanno faticato solo nel primo parziale di gioco. Un gol di Fellaini, arrivato alla fine dei primi 45', ha poi messo in discesa la gara. Nella ripresa infatti, il risultato non è mai stato in discussione: prima i gol di Smalling e Mkhitaryan, poi il sigillo di Schweinsteiger, hanno fissato il punteggio finale sul 4-0

La gioia dello United. Fonte foto: Squawka.com
La gioia dello United. Fonte foto: Squawka.com

Memore dei risultati, in alcuni casi sorprendenti, maturati in questa due giorni dedicata alla competizione calcistica più antica al mondo, José Mourinho decide di non snaturare oltre il lecito l'assetto tattico del suo Manchester United, in campo con interpreti di primo livello in ogni reparto di campo.
Nel 4-2-3-1 Devils, Romero rileva De Gea tra i pali, mentre in difesa viene concessa una chance al giovane Fosu-Mensah. A centrocampo riposano Pogba ed Herrera, rimpiazzati da Fellaini e Schweinsteiger. In avanti, Mkhitaryan, Mata e Martial giostrano alle spalle di Rooney.

Il Wigan di Warren Joyce, che attraverso l'FA Cup ha raggiunto uno dei momenti più gloriosi della sua storia recente (era il 2013), si presenta nel Teatro dei Sogni con spalle leggere e mente sgombra. I Coccium, relegati nei bassi fondi della Championship inglese, non hanno nulla da perdere, e a dimostrarlo è il modulo cui Joyce manda i campo i suoi ragazzi: un 4-3-3 d'attacco, che convoglia tutti i suoi sforzi offensivi intorno alla stella dei social, nonché punta centrale, Will Grigg.

I PRIMI 45' DI GIOCO: 

Preceduto da una breve cerimonia dedicata al fresco record messo in bacheca da Wayne Rooney, - 250 reti con la maglia del Manchester United - presenziata anche da Sir Bobby Charlton, - ex detentore del record di reti con la maglia Red Devils - il match, fatica a decollare in avvio. Lo United, consapevole di una superiorità tecnica palese, non affonda i colpi lasciando che il Wigan attacchi entro le sue possibilità la compatta linea a quattro di Mourinho
Il prezioso lavoro di Schweinsteiger, moto perpetuo sin dal 1', fa il paio con quello del suo compagno di reparto; Fellaini infatti, fatica ad entrare in partita, finendo per regalare più di una chance a palla scoperta ai rivali della seconda divisione. 

Shaw in azione. Fonte foto: Squawka.com
Shaw in azione. Fonte foto: Squawka.com

Romero, portiere scelto da Mourinho per fronteggiare gli attacchi del Wigan, si vede impegnato solo per via di conclusioni senza troppe pretese; conclusioni, come quella di Max Power, scagliate da oltre trenta metri, che non fanno paura al vice campione del mondo Albiceleste.
Lo United invece, schierato in campo con tre mezze punte a sostegno di 'Wazza', non crea alcun pericolo fino al minuto 20, quando Shaw lascia partire uno spiovente diretto verso l'area avversaria. Mkhitaryan si getta in aria alla ricerca della palla, ma finisce solamente per ostacolare il rinvio del suo avversario. Il pallone carambola sulla testa di Burn, poi si accomoda nel mezzo dell'area. Il più lesto ad arrivarvi è Juan Mata, che in mezza sforbiciata, con il sinistro, spedisce alto di pochissimo.

L'azione dei padroni di casa, spinti dal fedele pubblico di Old Trafford, si fa minuto dopo minuto sempre più ficcante, tanto da costringere il Wigan alla difensiva. Un'altra grande occasione, si sviluppa qualche minuto più tardi, quando a destra, Martial attende la sovrapposizione di Fosu-Mensah, bravissimo nel cross arrotato che scavalla tutta la terza linea di Joyce. Il pallone, diretto sul secondo palo, sembra perfetto per la stoccata di Mkhitaryan: l'armeno però, arriva con il passo lungo, forse in leggero ritardo. Fatto sta che la sfera non viene impattata nel migliore dei modi, finendo la sua corsa in curva, oltre la traversa difesa da Haugaard.
Mentre lo United prosegue la sua manovra ai fianchi, adottando un possesso palla sì totale ma spesso sterile, il Wigan inizia a fiutare la possibilità di andare al riposo sullo 0-0. Al minuto 44' però, quando i presupposti per il sogno sembrano essere concreti, Schweinsteiger lascia partire un cross perfetto, raccolto al centro dell'area piccola dal cespuglio di capelli di Fellaini. Il belga, sfruttando fisico e statura, surclassa il proprio marcatore, finendo per non lasciar scampo a Haugaard, battuto proprio nei pressi del gong.

I SECONDI 45' DI GIOCO: 

In avvio di ripresa, il Wigan prova a sfoderare la classica reazione d'orgoglio. Gli ospiti, che non modificano affatto il loro assetto di gioco, caricano a testa bassa verso la porta di un Sergio Romero provvidenziale quando il cronometro di Old Trafford dice 53'. Perkins difensore a cui è concessa la licenza d'offendere, si libera alla grande, lasciando partire una conclusione insidiosa dall'arco dei sedici metri. Il portiere argentino risponde presente, sventando il pericolo in tuffo. 
Proprio quando sembra che il match possa concedere chance di rientro ad un Wigan coraggioso, la squadra di Joyce viene punita dal cinismo dello United, ancora a segno sugli sviluppi di un pallone aereo. Da un calcio d'angolo mal battuto da Mata, infatti, i Red Devils riescono a riconquistare palla velocemente, permettendo a Martial un uno contro uno tramutato nel dolcissimo assist scodellato per la testa di Smalling. Il difensore dei Tre Leoni, rimasto in attacco dopo il corner non sfruttato, sorprende l'ingenua linea del Wigan, infilata ancora una volta dal colpo di testa in elevazione che lascia di sasso Haugaard

Schweinsteiger. Fonte foto: Squawka.com
Schweinsteiger. Fonte foto: Squawka.com

Sul 2-0, e con il match già indirizzato verso i Red Devils, sia Joyce, sia Mourinho, procedono ad una serie di cambi che vanno a rivoluzionare l'assetto tattico delle due squadre. A dominare però, è ancora lo United, spietato e precisissimo anche con il fondamentale del contropiede. 
L'iniziatore è Rooney, delizioso nel domare un pallone difficile, prontamente trasmesso al libero Mkhitaryan. L'armeno, che scambia con Martial, prosegue la sua corsa senza palla, prima di ricevere l'assist - solamente da spingere in rete - del compagno con la 11 sulle spalle. 

Uno scontro di gioco. Fonte foto: Squawka.com
Uno scontro di gioco. Fonte foto: Squawka.com

Sul 3-0, il Wigan accusa il colpo, finendo per disunirsi dinanzi alla superiorità tecnica dello United. I Devils allora, approfittano delle difficoltà altrui, cercando e trovando, anche la rete che fissa il punteggio sul definitivo 4-0. Ancora sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Smalling svetta indisturbato, servendo un assist involontario per il meglio piazzato Schweinsteiger, bravo e fortunato sulla torsione da terra che beffa Haugaard. 
I minuti finali sono una semplice formalità per i Red Devils, a lungo applauditi in un pomeriggio di normale amministrazione. Lo United, al contrario di qualche club di prima divisione, oltrepassa senza alcun problema i sedicesimi di finale di FA Cup. Ora, per la banda di Mourinho, è tempo di tornare a concentrarsi sulla Premier League.