Premier League - Il tridente dell'Arsenal abbatte lo Stoke (1-4)

Nel finale di primo tempo Giroud sblocca, poi Ozil raddoppia in apertura di ripresa. Crouch con la mano segna il gol che accorcia le distanze, ma Sanchez e Giroud sentenziano il match. Male i Potters in difesa, comunque già salvi. I Gunners vanno a -1 dal Liverpool e -3 dal City, con una gara in più da disputare. La Champions dipende dalle avversarie, ma non è un miraggio.

Premier League - Il tridente dell'Arsenal abbatte lo Stoke (1-4)
Fonte immagine: Twitter @Arsenal
Stoke City
1 4
Arsenal
Stoke City: (4-2-3-1) - Butland; Johnson, Shawcross, Martins Indi, Pieters; Cameron, Whelan; Shaqiri, Allen (60' Crouch), Arnautovic; Diouf (61' Berahino). All. Hughes
Arsenal: (3-4-2-1) - Cech; Holding, Mustafi, Koscielny; Bellerin, Coquelin, Xhaka, Monreal; Ozil (84' Welbeck), Sanchez (77' Ramsey); Giroud (84' Walcott). All. Wenger
SCORE: 42' e 80' Giroud (A), 55' Ozil (A), 67' Crouch (S), 76' Sanchez (A).
ARBITRO: Mike Dean. AMMONITI: 28' Mustafi (A), 78' Holding (A).
NOTE: Giornata 37 di Premier League 2016/17, gara giocata al Britannia Stadium di Stoke-on-Trent. Calcio d'inizio 18.30 italiane.

L'Arsenal non fallisce e continua la propria disperata corsa verso un posto in Champions League. Nella 37esima giornata di Premier League, al Britannia Stadium, nel posticipo delle 18.30 del sabato, i londinesi hanno la meglio di uno Stoke City decisamente da rivedere, incerto in fase difensiva e mai pungente in avanti. Il risultato finale è di 1-4, fissato dalle reti di Giroud, Ozil e Sanchez. Inutile il gol (di mano) di Crouch. Salgono a quota 69 i Gunners, sempre al quinto posto, ma costretti a sperare in una frenata del Liverpool domani. Lo Stoke rimane a 41, già abbondantemente salvo.

Fonte immagine: Twitter @Arsenal
Fonte immagine: Twitter @Arsenal

Le scelte - Classico 4-2-3-1 per Mark Hughes, che non sorprende e schiera l'undici atteso, con Mame Biram Diouf da unico riferimento offensivo, sostenuto da Arnautovic, Allen e Shaqiri. Cameron gioca in mezzo al fianco di Whelan, Afellay unico indisponibile. Wenger si trova costretto a rinunciare a Chamberlain, lo rimpiazza con Bellerin a destra, mentre dietro ritorna Koscielny sul centro sinistra, con la conferma di Mustafi in mezzo e Holding a destra. Avanza Monreal, in mezzo Coquelin rimpiazza Ramsey, in panchina. Davanti l'unica punta è Giroud.

Buon approccio della gara per i Gunners, le quali incursioni mettono a nudo varie lacune difensive dei padroni di casa. Prova a farsi valere dopo nove minuti Mustafi, che sfrutta le proprie abilità nel gioco areo indirizzando una traiettoria da corner di Ozil, deve metterci una pezza Butland. Al 18' ancora Arsenal vicinissimo al gol, stavolta è però il palo a negare il vantaggio a Monreal, sbucato alle spalle della difesa su un cross tagliato di Bellerin. Mancino di prima che si infrange sul legno. In precedenza lo spagnolo era stato protagonista di un'altra occasione, sciupata a causa di un controllo non perfetto.

Fonte immagine: Twitter @Arsenal
Fonte immagine: Twitter @Arsenal

Esce alla distanza lo Stoke, dopo una fase piuttosto lenta della partita, senza particolari emozioni. Suona la carica alla mezz'ora Arnautovic con una punizione che sfiora l'incrocio a Cech immobile, mentre Diouf da ottima posizione centra in pieno il portiere ex Chelsea, che va in presa senza patemi. Non si spaventano i londinesi, che riprendono il pallino del gioco e vanno vicini al gol con Sanchez, che soffia palla a Johnson e calcia sul primo palo, trovando solo l'esterno della rete. A tre dall'intervallo a sbloccare ci pensa Giroud: affonda un pimpante Bellerin a destra innescato da Coquelin, Pieters manca l'intervento e lo spagnolo ha tutto il tempo per aspettare il tempo giusto per servire il francese ex Montpellier, che da un metro apre il piatto e fa 0-1.

Il raddoppio arriva nella ripresa, dopo dieci minuti di controllo da parte dell'Arsenal, che buca con un meraviglioso duetto targato Mesut Ozil e Alexis Sanchez: il tedesco avvia l'azione servendo in orizzontale il compagno, poi si imbuca in una voragine lasciata dalla difesa dello Stoke, la palla in verticale del cileno è deliziosa e permette al compagno di battere in porta col mancino.

Potters sembrano affondare, ma all'ora di gioco un moto d'orgoglio rischia di riaprire all'improvviso la gara, fiammata di Arnautovic a sinistra e avvitamento di Diouf fuori misura da ottima posizione. Hughes prova a crederci e inserisce l'armeria pesante - Crouch e Berahino per Diouf e Allen. Un paio di uscite di Cech allentano momentaneamente la pressione, un anticipo di Monreal fa tirare un sospiro di sollievo, ma al quarto angolo in pochi minuti ci vuole la manona del portiere ceco per evitare che il colpo di testa di Berahino si infili sotto la traversa.

La mette anche sul piano fisico, lo Stoke, che sul proprio terreno - in tutti i sensi - diventa un'altra squadra, riuscendo anche ad accorciare le distanze a metà secondo tempo con Crouch, la cui deviazione sul cross di Arnautovic è però clamorosamente con la mano: Mike Dean e la sua squadra non se ne accorgono, convalidando tra le accese e giustificate proteste dei Gunners.

Il gol, inoltre, cambia del tutto l'inerzia della gara e le cose sembrano mettersi male per Wenger, anche perché Sanchez chiede il cambio a causa di un dolore alla coscia, ma il cileno rimane in campo, stringe i denti e segna anche il gol della sicurezza, con un preciso diagonale rasoterra che bacia il palo e si insacca - anche in questo caso con la solita complicità della difesa di Hughes.

Il Nino Maravilla lascia comunque il terreno di gioco dopo il gol, lasciando posto da Ramsey, che entra benissimo in partita: ci prova prima col destro, trovando i guantoni di Butland, poi all'80' trova spazio a destra e crossa basso per l'accorrente Giroud, che firma la propria doppietta in scivolata col sinistro.

L'1-4 sentenzia il match, lo Stoke prova a trascinarsi con le ultime speranze verso un altro gol, ma Cech mette i guantoni sul destro di Cameron. Sconfitta indolore per i Potters, già salvi e senza obiettivi, mentre la vittoria permette all'Arsenal di salire a quota 69, a -1 da Liverpool terzo e a -3 dal Manchester City quarto, con 36 match all'attivo, ma con una partita in più ancora da giocare. La certezza è che i Gunners ci sono e ci vogliono credere.