Premier League - Il Tottenham saluta il "The Lane" con una vittoria: United battuto (2-1)

Epilogo perfetto per chiudere i 118 anni di storia del White Hart Lane: la vittoria del Tottenham sull'United permette allo storico stadio di chiudere i battenti al termine di una stagione inviolata.

Premier League - Il Tottenham saluta il "The Lane" con una vittoria: United battuto (2-1)
TOTTENHAM HOTSPUR
2 1
MANCHESTER UNITED
TOTTENHAM HOTSPUR: (4-2-3-1): Lloris; Trippier (Walker 82'), Alderweireld, Vertonghen, Davies; Dier, Wanyama; Eriksen (Nkoudou 91'), Dele Alli, Son (Dembelè 72'); Kane. All. Pochettino
MANCHESTER UNITED: (3-4-2-1): De Gea; Bailly, Jones, Smalling; Tuanzebe (Herrera 61'), Carrick, Rooney, Blind; Lingard (Mkhitaryan 61'), Mata (Rashford 78'); Martial. All. Mourinho
SCORE: 1-0, min 6' WANYAMA 2-0, min 49' KANE 2-1, min 71' ROONEY
ARBITRO: Jonathan Moss Ammoniti: Rooney 36' (U), Wanyama 74' (T), Bailly 92' (U)
NOTE: PREMIER LEAGUE • 37. GIORNATA WHITE HART LANE 17:30

Come in tutte le favole, c’è il lieto fine: all’ultima gara nello storico White Hart Lane, il Tottenham Hotspur onora nel migliore dei modi l’addio della propria casa, battendo per 2-1 un avversario di prestigio, come il Manchester United, con le reti di Wanyama e Kane, mentre Rooney sarà l’ultimo a gonfiare la rete nei 118 anni di The Lane. Finisce con un’invasione di campo dei trentunomila presenti che hanno reso indimenticabile l’ultima stagione dello stadio, avendolo visto inespugnato per tutta la stagione, grazie ad un’annata quasi perfetta della truppa di Pochettino. Si chiude un’era importantissima per la storia della squadra londinese.

Pochettino dispone i suoi in un 4-2-3-1, con Trippier a destra, mentre Davies presidia l’out mancino, con i soliti Alderweireld e Vertonghen al centro della difesa, davanti all’imprescindibile Lloris capitano tra i pali. Wanyama e Dier portano sostanza in mediana, spalleggiando il trio di qualità a trequarti, formato da Alli, Son ed Eriksen, con Kane a trascinare l’attacco.

Formazione rimaneggiata per Mourinho, che deve far fronte ad infortuni e turnover pre finale di Europa League: Rooney dirottato in mediana, con Carrick, affiancato da Tuanzebe a destra, mentre Blind completa il centrocampo. In avanti c’è Martial da falso nueve, coadiuvato da Mata e Lingard arretrati rispetto al numero undici. Difesa a tre, con Bailly, Smalling e Jones davanti a De Gea a blindare la porta.


Parte subito in quarta il Tottenham, che vuole onorare al massimo l’ultimo appuntamento nella storica casa degli Hotspur: l’energia degli Spurs è tale da andare subito a segno al sesto minuto di gioco, con Wanyama, abilissimo nell’infilare di testa, su un precisissimo invito di Davies, facendo esplodere uno stadio già in festa. I padroni di casa cercano l’iniziativa, ma rischiano in due occasioni, su Rooney e Martial, che non trovano lo specchio della porta per un soffio. Al 19’, ghiotta occasione da gol sprecata da Son, che brucia in accelerazione i centrali avversari e si fa ipnotizzare da De Gea a tu per tu, mentre Eriksen manda a lato con la ribattuta da fuori area. Tre minuti dopo, è il turno di Kane, che anticipa De Gea, su un cross del danese, colpendo la sfera di testa a due passi dalla linea di porta, ma il raddoppio muore sulla traversa.

Continua l’assedio dei Lilywhites, che costringono nuovamente De Gea agli straordinari, con un cross pericoloso di Eriksen, mentre Alli non arriva in tempo sulla palla. Alla mezz’ora di gioco, altro miracolo dell'estremo difensore spagnolo, che da solo ha toccato più palloni di tutto l’United messo assieme, mandando in angolo con un tuffo plastico un missile di Alli, scoccato da una posizione defilata. A ridosso dall’intervallo, i Red Devils escono dal guscio, con un paio di sortite di Martial, ma Vertonghen è sublime in difesa e mura continuamente il giovane francese, mentre De Gea continua a blindare la sua porta, questa volta su Kane. Il primo tempo finisce 1-0, risultato che sta stretto alla truppa di Pochettino, per quanto visto nei primi 45’.

Si torna per gli ultimi 45’ dei 118 anni di storia del White Hart Lane, con il raddoppio del Tottenham, questa volta su firma di Harry Kane, che onora al massimo l’addio dello storico impianto: Eriksen estrae il coniglio dal cilindro, con un cross dalla sinistra, mentre la punta inglese gela De Gea con un tacco volante, di fronte ad un pubblico commosso. Il gioiello londinese ci riprova, al 52’, su una ripartenza, si accentra da destra e scarica un mancino a rientrare, che esce di poco. Al 62’, Martial riceve in profondità, duella con Trippier e fa esplodere un destro da fuori area, ma non trova il bersaglio per una questione di centimetri. Mourinho si gioca le carte Herrera e Mkhitaryan, alzando il tasso tecnico della squadra. L’United cresce sulla distanza, approfittando del calo fisico dei padroni di casa e accorcia al 71’: Martial fa il bello e il cattivo tempo su Trippier, entrando in area da sinistra e scodella verso l’area piccola, con Rooney lesto ad anticipare gli avversari ed insacca a porta sguarnita.

Il Manchester intensifica la manovra, ma il Tottenham le prova tutte per ridurre i ritmi della partita, andando vicino anche al tris, con un provvidenziale Jones che salva di testa sulla linea, su un tiro di Alli da distanza ravvicinata all’83’. Negli ultimi dieci minuti, continua l’assedio dei Red Devils, che cerca il pari, mentre la truppa di Pochettino prova a guadagnare secondi vitali con i calci di punizione, ma rischia grosso con una ripartenza di Martial, che cerca il pallonetto a tu per tu con Lloris, mandando alto di pochissimo in pieno recupero. L’ultimo minuto, da brividi, caratterizzato da una sbandierata collettiva, con i trentunomila tifosi che dicono addio al The Lane. Finisce al novantacinquesimo, con una vittoria che permette al Tottenham di onorare al massimo la propria casa, mantenendola inespugnata per tutta la stagione.