Premier League, ultima giornata: atto finale della corsa alla Champions League

Arsenal, Liverpool e Manchester City alla caccia di punti per qualificarsi alla competizione europea più prestigiosa: due posti disponibili, una si dovrà accontentare dell'Europa League.

Premier League, ultima giornata: atto finale della corsa alla Champions League
Premier League, ultima giornata: atto finale della corsa alla Champions League

Tre squadre per due posti. Nell’ultima giornata di Premier League si decide chi accederà direttamente alla fase a gironi della Champions League, chi dovrà passare attraverso i preliminari e chi si dovrà accontentare dell’Europa League: le tre contendenti in lizza sono Manchester City, Liverpool ed Arsenal, rispettivamente a quota 75, 73 e 72 punti, con una differenza reti attuale di +36, +33 e +31.

Arsenal-Everton

L’Arsenal si trova nelle condizioni peggiori: è costretta a vincere, sperare che il City perda – dando un occhio alla differenza reti -, che il Liverpool non vinca e soprattutto gioca contro l’avversario più impegnativo. I Gunners hanno inanellato una striscia di 4 vittorie consecutive che hanno permesso loro di avvicinarsi notevolmente alla top four e sperare nella qualificazione alla Champions. Arsene Wenger insisterà sulla difesa a 3 che ha dato buoni frutti nelle ultime settimane: dovrebbe rientrare Koscielny, per completare il trio con Mustafi ed Holding. Se il francese non ce la facesse, spazio a Monreal, con Gibbs avanzato sulla linea dei centrocampisti come contro il Sunderland; in avanti, coppia inossidabile Giroud-Sanchez.

L’Everton è sicuro del settimo posto finale ed ha mollato un po’ il colpo: negli ultimi 4 turni è arrivata una sola vittoria ed un solo goal fatto – 1-0 al Watford. I Toffees però sono stati i primi ad infliggere una sconfitta in trasferta all’Arsenal nella gara d’andata e vorranno ripetersi – il doppio successo sui Gunners in una stagione non accade dal campionato 85-86. Ronald Koeman non può disporre dei lungodegenti Bolasie, McCarthy, Funes Mori e Coleman e si affiderà al 4-3-3 con Lukaku terminale offensivo, alla ricerca di goal per vincere la classifica cannonieri.

Il bilancio dei precedenti pende nettamente a favore dell’Arsenal: su 207 incontri, le vittorie dei Gunners sono 101, contro le 60 dell’Everton, mentre da quando esiste la Premier League il computo recita 29-7; l’ultimo successo dei Toffees a Londra risale al 20 gennaio 1996, nel vecchio Highbury.

La testata di Williams decise l'andata | www.premierleague.com
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Liverpool-Middlesbrough

Il Liverpool deve solo vincere: con i 3 punti è sicuro di disputare almeno i preliminari di Champions League e con un successo con almeno 4 goal di scarto finirebbe terzo se il City pareggiasse. Lo 0-0 con il Southampton di due settimane fa ha compromesso l’accesso diretto alla competizione europea più importante ed ora i Reds devono sperare in un favore dal Watford. Jurgen Klopp non sa ancora se potrà contare su Firmino, mentre sono sicuramente out Jordan Henderson e Sadio Manè; la coppia d’attacco sarà composta da Sturridge – tornato al goal contro il West Ham – ed Origi, sostenuta da Lallana sulla trequarti e con Coutinho nel ruolo di mezzala – doppietta per lui contro gli Hammers.

Il Middlesbrough è già retrocesso con il 19esimo posto aritmetico e non ha più nulla da chiedere al campionato, anche se sarebbe un’impresa vincere ad Anfield – il Boro ha vinto solo una volta in trasferta in stagione, contro il Sunderland alla seconda giornata. Steve Agnew schiererà dal primo minuto Bamford, autore del primo goal in Premier League contro il Southampton nello scorso turno, a sostegno di Alvaro Negredo; ancora assenti Ramirez e Valdes, in dubbio Ayala.

Dal 1992, il Middlesbrough non ha mai vinto ad Anfield – 10 sconfitte e 4 pareggi – e l’ultimo successo in assoluto risale al 1976; di contro il Liverpool ha vinto 65 volte contro il Boro nella storia e negli ultimi 10 scontri diretti ha perso solo una volta.

Lallana protagonista con una doppietta al Riverside Stadium | www.premierleague.com
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Watford-Manchester City

Il Manchester City ha il destino nelle proprie mani: con un successo è sicuro di disputare la fase a gironi della prossima Champions League. I Citizens arrivano da tre vittorie consecutive che vale un +2 abbastanza rassicurante sul quarto posto, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo in Premier League, visti anche i rischi presi contro il Leicester. Pep Guardiola si affiderà ancora ai suoi gioielli, tutti insieme: Gabriel Jesus, David Silva, De Bruyne e Sanè dietro ad Aguero, con Yaya Tourè in cabina di regia; in difesa, pronta la passerella finale per Zabaleta, che probabilmente lascerà la squadra al termine della stagione.

Walter Mazzarri sa già che non sarà lui il manager del Watford il prossimo anno, ma vuole congedarsi dai propri tifosi con un risultato prestigioso in casa. Anche se salvi da tempo, gli Hornets devono almeno regalare un colpo di coda contro un avversario importante dopo le 6 sconfitte nelle ultime 7 partite – 5 consecutive. Prodl squalificato e Kabasele e Kaboul infortunati non saranno del match, mentre Britos e Deeney dovrebbero farcela, così come Mariappa; Niang sarà il terminale offensivo, in attesa di conoscere il suo futuro.

Nei 5 precedenti in Premier League, il Man City è imbattuto, con 3 vittorie e 2 pareggi: 0-0 e 1-1 nei primi 2 match nella stagione 2006-07, poi 3 successi consecutivi. Nella storia, il Watford si è imposto 6 volte in 24 incontri – l’ultima, il 4 marzo 1989, 1-0 in seconda divisione.

Zabaleta aprì il 2-0 dell'Etihad | www.premierleague.com
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