Southampton, van Dijk chiede la cessione: si mobilitano le big di Premier

Con una lettera al club diffusa dalla sua compagnia di management, l'olandese ha spiegato le ragioni della richiesta. Il City può tornare alla finestra, ma è avanti il Liverpool, con i soldi di Coutinho. E Conte...

Southampton, van Dijk chiede la cessione: si mobilitano le big di Premier
Fonte immagine: Twitter @VirgilvDijj

Tra Virgil van Dijk ed il Southampton è ufficialmente braccio di ferro. Con una lettera diffusa nella giornata di ieri dall'agenzia di management che copre i suoi interessi, il difensore olandese ha ribadito la propria volontà di lasciare i Saints per approdare in un top club. Le offerte sembrano essere arrivate, ma sono sempre state rispedite al mittente dal board.

Così, nella lettera, van Dijk ha chiarito la sua posizione senza fronzoli: "Negli ultimi sei mesi ho avuto numerose discussioni con alcuni rappresentanti del board, compresi il vecchio allenatore Puel e il nuovo Pellegrino, riguardo la mia volontà di lasciare il club alla ricerca di una nuova sfida. Sono una persona ambiziosa e voglio sfruttare appieno il mio potenziale durante la mia carriera. Voglio giocare ai massimi livelli e conseguire titoli importanti, per cui vorrei che il Southampton considerasse le offerte per me che arrivano dai top club. Sono rimasto frustrato dalla posizione del club, che mi ha posto come non in vendita, rifiutando le offerte. Ho rivalutato i miei sentimenti nei confronti della dirigenza, che ha reso pubbliche conversazioni che io credevo private e personali", si legge nel comunicato stampa.

Sul giocatore sembra essere forte l'interesse soprattutto di Liverpool, Chelsea e Manchester City, ma non sono da escludere anche eventuali offerte dall'estero, sebbene il prezzo possa rivelarsi fuori portata (si scollina oltre quota 60 milioni di Euro). La corsa a tre è iniziata già da tempo, ma è stata rallentata sia dai rifiuti del Southampton, sia dal prezzo elevato. Inoltre van Dijk non gioca una gara ufficiale dal 22 gennaio, prima di dover fare i conti con un problema alla caviglia che gli ha impedito di rientrare durante la stagione. Anche di questo ha parlato nella lettera: "Gli ultimi sei mesi, che ho passato fermo per infortunio, mi hanno fatto capire quanto è importante cogliere le opportunità quando capitano".

Le opportunità, effettivamente, sembrano esserci. Con il Liverpool la trattativa sembrava vicina alla conclusione già a giugno, prima che emergessero problemi relativi alla trattativa e alle modalità condotte dai Reds, rei di aver contattato il giocatore senza il permesso della società proprietaria del cartellino. Il Southampton, insospettito da questi contatti, denunciò il fatto ed il Liverpool abbandonò la pista, scusandosi con un comunicato sul proprio sito ufficiale. Oggi, stando alla stampa inglese, la squadra di Klopp - che incasserà oltre 100 milioni dalla cessione di Coutinho al Barcellona, sempre secondo gli esperti d'oltremanica - è di nuovo in pole position e la trattativa sembra in via di definizione. 

In questi due mesi, intanto, van Dijk è stato al centro di questioni vorticose, ricevendo anche una multa, consistente nella sospensione di due settimane dello stipendio, per essersi rifiutato di raggiungere i compagni in pre-stagione. "Non ho mai rifiutato di allenarmi, sebbene abbia chiarito che non fossi nello stato mentale giusto. L'allenatore mi ha spiegato che voleva solo giocatori desiderosi di giocare nel Southampton e ha deciso di farmi allenare, ma non con la prima squadra. Da professionista, la versione dei media mi ha fatto sentire insultato", si è giustificato il giocatore nel comunicato.

A poco più di tre settimane dal termine del mercato, la telenovela sembra a questo punto giungere all'ultimo episodio: van Dijk lascerà i Saints, che probabilmente dovranno accontentarsi di alcuni milioni in meno rispetto ad inizio mercato, probabilmente per accasarsi ai Reds, ma occhio a Conte e Guardiola. Per Pellegrino, invece, parte ora la caccia al sostituto, a meno che decida di confermare Stephens e Yoshida, una coppia probabilmente non all'altezza della Premier League.