Premier League - Al via la quarta giornata: super-sabato con tutte le big

Pranzo col big match Liverpool-City, poi nel pomeriggio campo ad Arsenal, Tottenham e Chelsea. Si chiude, in serata, con lo United sul campo dello Stoke.

Premier League - Al via la quarta giornata: super-sabato con tutte le big
Premier League - Al via la quarta giornata: super-sabato con tutte le big

Super Saturday in Premier League: solito sabato sostanzioso per il massimo campionato inglese, che vedrà scendere in campo nel giro di 8 ore tutte le big e non solo.  SI parla della quarta giornata, la prima dopo la sosta per le nazionali, e del ritorno in campo dopo praticamente 13 giorni di stop.

Ad aprire il programma sarà Liverpool-Manchester City, vero big match della giornata, alle 13.30: mille pieghe ed altrettanti aspetti interessanti nel match, analizzato per noi nel dettaglio da Andrea Indovino.

Nel blocco delle 16, invece, si gioca su ben cinque campi differenti: tocca a tutte e tre le londinesi di punta. L’Arsenal, infatti, è chiamato a battere un colpo dopo le mille voci di mercato, con l’affaire-Sanchez sfumato al fotofinish ed il cileno rimasto ai Gunners nonostante il contratto in scadenza. Dopo la vittoria in rimonta sul Leicester nella partita inaugurale, per Wenger sono arrivate due pesanti sconfitte esterne contro Stoke e Liverpool, rispettivamente 1-0 e 4-0. La figuraccia di Anfield va cancellata immediatamente, per non incanalare la stagione già sui binari della mediocrità. Davanti, ci sarà il Bournemouth di Eddie Howe, che dopo una stagione sorprendente lo scorso anno ha incassato tre sconfitte consecutive contro WBA, Watford e Manchester City, con Sterling a gelare il Vitality stadium nel finale. Una delle due squadre uscirà rinvigorita dal match, l’altra ne verrà fuori con le ossa rotte.

I cugini del Tottenham invece saranno impiegati in una delle sfide più interessanti della giornata, contro l’Everton a Goodison Park. I Toffees hanno subito un 2-0 dal Chelsea nell’ultimo turno, ma arrivano alla quarta giornata con un Ross Barkley in più: dato per sicuro partente, il trequartista di Koeman non ha trovato destinazione e sarà quindi a disposizione. Tutto da testare il suo inserimento in formazione, ma una sfida a distanza con Dele Alli farebbe leccare i baffi a tutti gli appassionati. In zona gol, poi, altro avvicendamento a distanza tra passato, presente e futuro: Wayne Rooney in blu, Harry Kane in bianco. Possibile, per Pochettino, l’esordio di Aurier sulla destra, mentre nell’Everton dovrebbe esserci ancora spazio per Sigurdsson e Calvert-Lewin.

Stesso orario anche per il Chelsea, che fa visita al Leicester in una particolare sfida tra le ultime due squadre capaci di vincere il titolo in Premier. Nella frenesia dell’ultimo giorno di mercato Danny Drinkwater è passato dalle Foxes ai Blues per una cifra vicina ai 38 milioni di euro, ma il suo impiego sarà quantomeno improbabile visti i pochi allenamenti coi compagni. Shakespeare, fino ad ora vittorioso con il Brighton e sconfitto nelle trasferte contro United ed Arsenal, si affiderà ancora al blocco storico per provare a mettere un altro tassello verso la salvezza, contro un Chelsea che corre per la terza vittoria consecutiva.

Brighton che, oltre che con il Leicester, è finito sotto anche contro il City (sempre 2-0) all’esordio, riuscendo poi a strappare uno 0-0 al Watford in superiorità numerica. I Seagulls sono la neopromossa che più sta faticando, e si troveranno davanti un WBA da 3 vittorie ed 1 sconfitta nelle prime quattro gare ufficiali tra campionato e coppa. Essenziale sarà la spinta dell’AmEx Stadium, che potrebbe ritrovare dal primo minuto il proprio beniamino Glenn Murray a guidare l’attacco.

C’è invece un azzurro come Manolo Gabbiadini come punta di diamante del Southampton: i Saints hanno iniziato il campionato in sordina, con due pareggi e la bella vittoria interna contro il West Ham, ma hanno il potenziale per fare bene davvero sul lungo periodo. Le certezze sono poche, ma verranno sicuramente messe alla prova da un Watford capace di pareggiare 3-3 contro il Liverpool e un mese fa ed ancora imbattuto in questa Premier League.

A chiudere il programma, invece, saranno Stoke City e Manchester United: gli uomini di Mourinho si sono candidati prepotentemente alla prima corsa alla vetta con dieci gol fatti, nessuno subito e tre vittorie su tre in questo campionato. Verso la conferma la mediana con Pogba e Matic, così come Mkhitaryan a svariare dietro l’unica punta Lukaku per uno Special One che non dovrebbe mettere in atto turnover nonostante la gara di martedì contro il Basilea in Champions.