Premier League - Burnley, Newcastle e Watford, le tre piccole che vogliono diventare grandi

In una Premier dove sono tornate a comandare le big dai budget ultra milionari, c'è un piccolo lotto di squadre che ha lavorato sul mercato con oculatezza, spendendo comunque cifre consistenti, ma assemblando delle rose concrete, che forse non reggeranno nella parte sinistra della classifica fino a maggio, ma sicuramente sono diventate mine vaganti.

Premier League - Burnley, Newcastle e Watford, le tre piccole che vogliono diventare grandi
Premier League - Burnley, Newcastle e Watford, le tre piccole che vogliono diventare grandi

Sembra lontano secoli l'anno in cui un sorprendente Leicester ha conquistato la Premier League, dopo una cavalcata leggendaria. Tempo un paio di anni e le big sono tornate sulla carreggiata che gli compete, annullando praticamente le altre squadre nelle posizioni che contano. Può essere considerata una piccola eccezione l'Everton di Koeman, ma anche no, visto che era trascinato dai gol di un bomber di livello nettamente superiore al resto della squadra come Lukaku. In questo avvio di campionato comunque non sta mancando qualche piccola sorpresa. Il Newcastle, come tutte le neopromosse, era dato in lotta per non retrocedere, esattamente come Watford e Burnley, che avevano concluso la stagione passata a quota 40 punti. Giusta giusta la cifra necessaria per mantenere la categoria. Questi tre club però sono partiti molto bene stavolta, probabilmente non metteranno il bastone tra le ruote alle big per molto tempo, ma sicuramente potrebbero disputare un campionato diverso dai pronostici.

Lascelles (23), tra gli elementi più in vista del Newcastle.
Lascelles (23), tra gli elementi più in vista del Newcastle.

Il Newcastle una volta era considerata una squadra di medio livello in Inghilterra, che talvolta aveva un picco e diventava pericolosa, lottando per i posti valevoli per l'Europa. Poi un po' alla volta il progetto è scemato. Nell'anno della retrocessione si è riusciti a convincere un allenatore top come Benitez ad accettare la panchina, per ricostruire la squadra in Championship, risalire subito e riavviare la macchina. A dispetto degli scettici, la cosa sembra funzionare. I Magpies dopo sette giornate occupano il nono posto a dieci punti. Buon bottino. Con tutta probabilità, per le capacità fatte vedere fino ad ora, quella è la posizione massima a cui i bianconeri possono ambire. La banda del tecnico spagnolo brilla soprattutto per compattezza, manca un attaccante che veda la porta, come dimostra il fatto che ci siano solo due giocatori a quota due reti. Merino e Shelvey comunque danno abbastanza qualità da permettere a una squadra molto attenta in difesa di ottenere punti pesanti.

Tarkowski (24), difensore del Burnley.
Tarkowski (24), difensore del Burnley.

Sopra al Newcastle ci sono proprio Burnley e Watford a 12 punti, al settimo posto, l'ultimo valido per le coppe (anche se vanno verificati gli incroci con le coppe nazionali) e condiviso ad oggi con il Liverpool, big che sembra star pagando il ritorno in Champions. I Claret hanno saputo vendere bene in estate, cedendo proprio agli Hornets Gray per più di 20 milioni, punta che aveva segnato nove reti, non un bottino da far girare la testa. Come il Newcastle, stanno facendo pagare bene un gioco molto quadrato e compatto, con Vokes riferimento là davanti. Lui e Wood (le due punte) sono gli attuali cannonieri, con due reti, ma la squadra di Dyche convince soprattutto per la capacità di far giocar male gli avversari, come dimostrano i pochi gol incassati (solo il Chelsea è riuscito a sfondare due volte). Spesso questo poi non porta a posizionamenti finali di grande prestigio, ma sicuramente per  il Burnley potrebbero esserci meno patemi del previsto per quanto riguarda la salvezza.

Richarlison (20), astro nascente del Watford.
Richarlison (20), astro nascente del Watford.

Discorso diverso per il Watford. Gino Pozzo in estate ha profondamento rivoluzionato l'organico, a partire dal timone, andando a prendere Marco Silva, il quale aveva già assaggiato la Premier con l'Hull. A differenza di Newcastle e Burnley, gli Hornets hanno una capacità di fuoco importante, ma peccano invece in difesa, dove spesso si sono fatti trovare impreparati. 3-3 con il Liverpool, 2-2 con il WBA e 0-6 con il Manchester City, tantissimi i gol incassati, eppure, nonostante tutto, la differenza reti parla di un semplice -1. Ecco che i gialloneri sembrano delle tre quella più accreditata a dar fastidio più a lungo ai piani alti. Tanto talento tra i piedi di Richarlison, già a quota tre reti, così come per il centrocampista Doucourè, a sua volta a quota tre. Se poi calcoliamo che Silva può contare anche sui vari Gray, Carrillo, Cleverley, Capoue, Deeney, etc... (Okaka sarebbe fuori rosa per aver rifiutato l'Udinese in estate), diventa evidente come il problema stia soprattutto in difesa. Se gli Hornets troveranno anche la quadratura per quanto riguarda la fase difensiva, potranno dare veramente fastidio in questa Premier.