Premier League,l'uomo della settimana - Wilfred Zaha: Diventare grandi

Wilfred Zaha fluttua da anni in mezzo al campo in una dimensione tutta sua. Senza un ruolo preciso, senza una posizione fissa; quest'anno a Selhust Park è chiamato a fare l'impossibile.

Premier League,l'uomo della settimana - Wilfred Zaha: Diventare grandi
Premier League,l'uomo della settimana - Wilfred Zaha: Diventare grandi

Dopo la seconda vittoria consecutiva del Crystal Palace Player of the Year, dopo mesi di trattative il 26 maggio 2017 è arrivato il tanto agognato rinnovo contrattuale: Wilfred Zaha si è legato al Crystal Palace fino al 2023. E' una storia d'amore che parte da lontano, lontanissimo: il ragazzo originario di Abidjan entra nel settore giovanile delle Eagles a soli 8 anni e rimane nel Sud di Londra fino alla sfortunato trasferimento al Manchester United nella stagione 2013/2014.

Il salto nel "mondo dei grandi" può avere conseguenze devastanti se arriva quando sei ancora troppo giovane e non ancora pronto: Wilfred ha un bruttissimo rapporto con l'allenatore David Moyes, qualcuno parla addirittura di una relazione con la figlia del boss che complica ulteriormente la sua permanenza all'Old Trafford. Dopo soli 6 mesi e quattro presenze viene scaricato al Cardiff dove fa parlare di lui più per ragioni extracalcistiche; nel momento più difficile della sua carriera arriva la chiamata del Crystal Palace che suona davvero come una salvezza. Lui ripaga la società con un gol all'esordio all'ultimo minuto in un 3-3 contro il Newcastle. Da quel fortunato 30 agosto 2014 sono passate 3 stagioni nelle quali Wilfred ha trovato continuità e stabilità: il rinnovo contrattuale non ha fatto altro che migliorare le prestazioni del ragazzo, che al ritorno dall'infortunio ha consegnato il Derby di Londra e i primi 3 punti della stagione alle Eagles.

Interpreta il calcio come fanno i giovanissimi alle prime armi: numeri di prestigio, cambi di passo, egoismo esasperato e il danzare da una parte all'altra del campo che lo rende una delle ali più più imprevedibili della Premier League. Ora deve semplicemente restituire il favore di qualche stagione fa, salvando una squadra che era ferma a 0 punti dopo 7 giornate... Perchè per diventare grandi non bisogna per forza spostarsi a Manchester.