Premier League - City stellare: 3-0 al Burnley in controllo e fuga solitaria

Altra solidissima prestazione degli uomini di Guardiola, che all'Etihad tengono in mano il pallino del gioco dall'inizio alla fine, giustiziando con un 3-0 un Burnley comunque duro a morire. Di Aguero, su rigore, Otamendi e Sané le marcature; complice lo scivolone del Manchester United, gli Skyblues sono in testa alla Premier in solitaria, a +5 sui cugini.

Premier League - City stellare: 3-0 al Burnley in controllo e fuga solitaria
Premier League -
Manchester City
3 0
Burnley
Manchester City: (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Otamendi, Delph; De Bruyne (80' Gundogan), Fernandinho (78' Yaya Touré), David Silva; Bernardo Silva, Aguero (76' Gabriel Jesus), Sané. All. Guardiola
Burnley: (4-4-1-1): Pope; Lowton, Tarkowski, Mee, Ward; Brady, Defour (84' Westwood), Cork, Arfield; Hendrick (71' Gudmundsson); Wood (20' Barnes). All. Dyche
SCORE: 1-0, 30', Sergio Aguero (R). 2-0, 73' Nicolas Otamendi. 3-0, 75', Leroy Sané.
ARBITRO: Roger East. Ammoniti: 29' Sané, 29' Tarkowski, 44' Fernandinho, 52' Cork, 57' Barnes.

Record societario eguagliato per il Manchester City: quella contro il Burnley è la undicesima vittoria consecutiva. Match dominato in lungo ed in largo per quasi tutti i 90 minuti, nonostante qualche iniziativa degli ospiti, che permette agli uomini di Guardiola di spiccare il volo verso la vetta solitaria della Premier League, con lo United che scivola contro l’Huddersfield ed è a -5. Andiamo a rivivere insieme la gara, decisa dal rigore di Aguero nel primo tempo e dalle marcature di Otamendi e Sané dopo l’ora di gioco.

Solito 4-3-3 (o 4-1-4-1 se volete) per Pep Guardiola, che conferma Delph come terzino sinistro, Fernandinho da perno e Bernardo Silva con Leroy Sané sulle fasce. Torna tra i titolari, dopo l’incidente stradale di Amsterdam e la conseguente frattura delle costole, anche Sergio Aguero. Dall’altra parte, classico anche il 4-4-1-1 di Sean Dyche, con Hendrick a supporto di Chris Wood.

Inizio, come prevedibile, a totale appannaggio del Manchester: circolazione palla rapida ed efficace per gli uomini di Guardiola, che comunque non riescono ad essere realmente pericolosi se non con un paio di conclusioni dalla distanza di De Bruyne e Fernandinho. Dal canto suo, il Burnley prova ad imbastire delle ripartenze efficaci, ma sembra mancare in velocità e lucidità: l’unica occasione è per Chris Wood, che dopo aver controllato un lancio lungo contro due avversari riesce a superare con un rimpallo Otamendi, ma viene anticipato per pochissimo dall’ottima uscita bassa di Ederson. In ques’occasione, l’attaccante inglese accusa un problema muscolare che lo porta ad essere sostituito da Ashley Barnes. Alla metà del primo tempo, arriva la prima accelerata dei padroni di casa, che alzano gradualmente il baricentro schiacciando gli avversari al limite dell’area: uno splendido dialogo sulla sinistra tra Sané e De Bruyne permette all’ex-Schalke di arrivare sul fondo e mettere dentro col mancino. Bernardo Silva arriva tutto solo a calciare un rigore da distanza ravvicinata, ma centra in pieno Pope che si oppone coi pugni.
La svolta, comunque, è vicina: alle porte della mezz’ora un lancio per la penetrazione di De Bruyne crea scompiglio in area, costringendo Pope al miracolo. Dopo il tocco del portiere ed un rimpallo in area, la palla rimane vacante. Prima dello stesso Pope, però, arriva rapidissimo Bernardo Silva: contatto inevitabile e calcio di rigore trasformato alla perfezione dal Kun Aguero. Urlo di gioia dell’argentino, è 1-0 all’Etihad.
Il Burnley prova a reagire di cuore, ma nel giro di un paio di minuti il monopolio torna agli Skyblues, con Aguero vicino alla doppietta con il destro incrociato: palla molto vicina al palo, ma che scivola fuori. Ancora l’ex-Atletico, lanciato nello spazio da una magia di De Bruyne, trova il piede di Pope a chiudergli la porta, e la scena si ripete, sulla sinistra invece che sulla destra, anche nei minuti di recupero: due grandi prove di riflesso del portiere ospite, che poi deve ringraziare Tarkowski, immolatosi per respingere il tap-in di Bernardo Silva. Primo tempo che si chiude, dunque, solo 1-0 dopo il dominio dei Citizens.

La prima occasione della ripresa arriva dopo dieci minuti ed è sul piede di David Silva: tanto spazio per lo spagnolo sulla trequarti, che gli permette di andare in progressione e scatenare il sinistro dai venti metri. Conclusione potente e precisa, ma che sibila accanto al palo alla destra del portiere. Match comunque più aperto, con il Burnley che, dato lo svantaggio, rischia qualcosina di più in pressione affidandosi poi all’ottima capacità di scappare indietro e chiudere gli spazi dei propri difensori. Nella parte centrale del secondo tempo il ritmo si abbassa e la partita cala di intensità, non regalando più occasioni vere e proprie fino al minuto 72: grandissima rete di passaggi che parte da Fernandinho e si chiude con Sané. Il cross è respinto dalla difesa, ma De Bruyne arriva più rapido di tutti e, con la girata mancina, costringe Pope all’ennesima parata. Palla in corner, dunque, ma pericolo tutt’altro che sventato: sfera battuta tesa nel mezzo, Otamendi svetta e la sua zuccata finisce tra le gambe dell’uomo sulla linea, Defour, e termina in rete. Tempo di mettere la palla al centro per ripartire, ed il City torna ad attaccare come un fiume in piena: palla recuperata a centrocampo e lancio lungo ad innescare subito Leroy Sané. Il tedesco vola verso Pope, tutto solo, e non sbaglia col mancino incrociato: palla all’angolino, 3-0 e festa grande a Manchester, con il match messo in ghiaccio nel giro di tre minuti ed il tedesco autore di un gol ed un assist.
Il finale di partita è quasi assolo Citizens, ma il lungo posesso palla non aumenta il gap; dall’altra parte, il Burnley si spegne ed aspetta solo il fischio finale, che arriva dopo i tre di recupero. Undicesima vittoria consecutiva per il Manchester City, che si gode i propri gioielli e la vetta solitaria della classifica.