Premier League - Il gol di Alonso batte un buon Southampton: a Londra vince il Chelsea (1-0)

I Blues sprecano un po' di occasioni, poi lo spagnolo la sblocca e la risolve da punizione prima dell'intervallo. I Saints non fanno abbastanza per pareggiarla e sono a soltanto quattro punti dalla zona retrocessione (aspettando tutte le altre). Conte si attacca invece parzialmente al Manchester United

Premier League - Il gol di Alonso batte un buon Southampton: a Londra vince il Chelsea (1-0)
N'Golo Kanté in azione alla sua 50esima con i Blues. | Chelsea FC, Twitter.
Chelsea
1 0
Southampton
Chelsea: (3-4-3): Courtois; Azplicueta, Christensen, Cahill; Moses (min. 82 Zappacosta), Kanté, Bakayoko, Marcos Alonso; Pedro (min. 69 Fabregas), Hazard (min. 73 Morata), Willian. All. Conte
Southampton: (3-4-3): Forster; Stephens, Yoshida, Hoedt; Cédric (min. 17 Lemina), Ward-Prowse, Romeu, Bertrand; Hojbjerg (min. 72 Boufal), Gabbiadini (min. 61 Austin), Redmond. All. Pellegrino
SCORE: 1-0, min. 45 + 2, Marcos Alonso.
ARBITRO: Roger East (ENG). Ammoniti: Yoshida (min. 45 + 2), Redmond (min. 87), Stephens (min. 87), Marcos Alonso (min. 90 + 4).
NOTE: 18esima giornata della Premier League 2017-2018: in campo a Stamford Bridge c'è Chelsea-Southampton. La sfida è iniziata alle ore 16:00.

Abbiamo uno dei verdetti della 18esima giornata di questa Premier League: Chelsea batte Southampton per 1-0, grazie al gol di Marcos Alonso a pochi secondi dal duplice fischio, propiziato anche da un errore di Forster che nel resto delle occasioni - a onor del vero - si è però reso protagonista di una buona prestazione. I Blues ai punti avrebbero potuto fare di più: in generale però è stata una sagra degli errori sottoporta, con entrambe le squadre che hanno catalizzato poco. I londinesi, da grande squadra, sono riusciti così ad ottenere i tre punti con cui agganciano parzialmente il secondo posto dello United; i Saints adesso devono invece stare attenti, perchè sono a soltanto quattro lunghezze dalla zona retrocessione (e alcune squadre nel mezzo della lotta-salvezza devono ancora giocare). 

Antonio Conte conferma il tridente leggero all'inizio del match: Morata in panchina, giocano Pedro, Hazard e Willian. Andando a ritroso nel 3-4-3 troviamo Moses, Kanté, Bakayoko e Marcos Alonso; ancora più dietro la solita difesa, composta da Azpilicueta, Christensen e Cahill con Courtois fra i pali. La risposta di Mauricio Pellegrino è schierata con un modulo speculare, con Forster in porta e davanti a lui Stephens, Yoshida e Hoedt. Cédric e Bertrand sono i tornanti, in mezzo al campo Ward-Prowse e Romeu; in attacco, sono Hojbjerg e Redmond a supportare Manolo Gabbiadini.

Nell'immediato avvio i Saints danno l'impressione di aver preparato bene la difficile trasferta a Londra: in un paio di occasioni anzi, sfruttando degli sbocchi negli spazi in mezzo ai centrali e ai tornanti avversari, arrivano anche delle buone occasioni. Si tratta del caso del pallone messo in mezzo da Bertrand, che dal limite sorprende Courtois con un cross rasoterra e veloce, respinto da Cahill prima di una deviazione vincente da due passi. I valori dei campioni d'Inghilterra, però, rispondono subito: bello scambio fra Willian e Marcos Alonso, col brasiliano che dopo essere entrato in area si sposta il pallone sul destro, aprendosi l'angolo per una conclusione che termina di poco larga. Subito dopo questo episodio abbandona il campo, zoppicante, Cédric Soares: l'ingresso di Lemina si traduce in un cambio tattico che mina la solidità proposta dagli ospiti fino a quel momento.

Il risultato è una serie di occasioni piuttosto nette per i Blues, che iniziano piano piano ad acquisire fiducia col passare dei minuti, ma sono imprecisi o semplicemente sfortunati in base alle varie situazioni. In particolare sono le soluzioni da fuori a preoccupare Forster, costretto ad intervenire su quello di Cahill col destro prima (all'altezza dell'angolo basso sinistro) e su quello di Kanté col mancino poi (deviato, angolato ma debole). Il più attivo fra gli ospitanti è però Willian, che salta costantemente l'uomo, come in occasione del pallone servito sempre nell'asse con Alonso, il cui tiro col destro trova ancora pronto il portiere avversario sul primo palo. La prossima chance è quella più importante ma insieme più fortunosa: due rimpalli buoni per Pedro, che dalla sinistra riesce dunque ad entrare in area palla al piede e calciare d'istinto, trovando pienamente il primo palo. All'ultimo secondo, direttamente da calcio di punizione, Marcos Alonso trova l'1-0 da 25-30 metri: botta a giro angolata ma debole sul secondo palo gestita malissimo da Forster, pallone nell'angolo e gol pesantissimo, subito prima del duplice fischio.

La botta psicologica fa sì che i biancorossi, in avvio di ripresa, non siano al loro meglio e comincino a dare una sensazione di totale inefficacia offensiva; gli oppositori invece si siedono un po', forti del risultato, e per un quarto d'ora non succede quasi nulla. Finchè non si abbatte sulla sfida lo stato di forma di Charlie Austin, che servito bene da Hojbjerg al primo pallone toccato - dopo l'ingresso al posto di Gabbiadini al 61esimo - impegna Courtois ad un intervento in tuffo alla propria sinistra. Inutile invece la giocata di Eden Hazard poco dopo, che segna un gol prontamente annullato per fuorigioco. È il segnale, in ogni caso, di un tentativo dei londinesi di chiuderla: sono Marcos Alonso e Fabregas - anche lui entrato dalla panchina - a sprecare le migliori chance su delle clamorose disattenzioni avversarie, mentre dall'altro lato un paio di palle buttate nel mezzo non sono abbastanza per l'1-1. Il risultato finale è 1-0.