Europa League, adrenalina giallorossa: la Roma batte 4-1 il Plzen trascinata da un Dzeko super

Tripletta del bosniaco, sempre più eroe per i propri tifosi. Grande prova, dunque, della Roma, che vince portandosi a casa il primo posto del girone.

Europa League, adrenalina giallorossa: la Roma batte 4-1 il Plzen trascinata da un Dzeko super
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AS ROMA
4 1
VIKTORIA PLZEN
AS ROMA: Alisson; Peres, Rudiger, Fazio, Emerson; Paredes, Strootman (Gerson min. 89), Salah (De Rossi, min. 83), Nainggolan, Iturbe (Perotti, min. 63); Dzeko.
VIKTORIA PLZEN: Kozacik; Mateju, Limbersky, Hejda, Kovarik; Hromada, Hrosovsky, Petzela, Kopic (Duris, min. 63), Zeman; Krmencik (Bakos, min. 75).
SCORE: 1-0, min. 11, Dzeko. 1-1, min. 18, Zeman. 2-1, min. 61, Dzeko. 3-1, min. 81, Perotti. 4-1, min. 88, Dzeko.
ARBITRO: Tobias Stieler (GER). Ammoniti: Mateju (min. 27), Nainggolan (min. 45+1), Zeman (min. 56), Petrzela (min. 78)
NOTE: Stadio Olimpico, gara valida per i gironi di Europa League 2016/17.

Grandissima prova della Roma, che all'Olimpico demolisce 4-1 il Viktoria Plzen grazie ad una prestazione praticamente perfetta. Escludendo infatti appena due squilli dei cechi, i giallorossi non hanno concesso nulla, capitalizzando però molti meno gol rispetto a quanto creato. Avanti con Dzeko e momentaneamente raggiunti da Zeman, i ragazzi di Spalletti si riportano in vantaggio grazie al bosniaco, dilagando in seguito con Perotti. Chiude la bellissima serata, la terza rete del numero 9.

Padroni di casa che scendono in campo con il 4-2-3-1: Alisson in porta, protetto dai difensori Rudiger e Fazio. Bruno Peres ed Emerson i terzini, pronti a sostenere in manovra offensiva gli esterni Salah ed Iturbe. Nainggolan il "falso trequartista", incaricato di indietreggiare in caso di pericolo per aiutare i mediani Strootman e Paredes. Edin Dzeko, invece, la prima punta. Stessa disposizione tattica, poi, per gli ospiti, con Kozacik in porta e la difesa composta da Mateju, Limbersky, Hejda e Kovarik. Krmencik la prima punta, sostenuta dalla folta trequarti formata da Petzela, Kopic e Zeman. Hromada e Hrosovsky, infine, i mediani. 

Gara subito pimpante da parte della Roma, che comincia a manovrare sfruttando molto la velocità dei propri esterni. Tale atteggiamento mentale e tattico risulta essere decisivo, per i ragazzi di Spalletti, che all'11' trovano la rete grazie ad un vero eurogol di Edin Dzeko, bravissimo a superare un difensore avversario, fintando, e lucido nel concludere poi un tiro imparabile per il portiere avversario. L'attaccante bosniaco raccoglie dunque gli applausi dei propri tifosi, continuando a rendersi pericoloso dalle parti di Kozacik. Al 14' ancora il 9 pericoloso, con una conclusione troppo schiacciata e dunque velleitaria. Un minuto dopo, invece, è debole il suo tiro. Come un beffardo gioco del destino, nonostante i patimenti il Viktoria Plzen riesce a pareggiare, sfruttando la prima vera occasione creata. Autore del prezioso pareggio, Zeman, che al 18' colpisce di testa ribadendo in rete un ottimo cross di Kovarik, precedentemente servito da un Kopic lasciato davvero troppo solo.

Il pareggio, come una specie di filtro, addormenta la gara, con le due formazioni pronte a studiarsi prima di offendere. Il leitmotiv di gara è comunque lo stesso: veloci verticalizzazioni sulle fasce da parte di entrambi i collettivi. Al 30', proprio sfruttando un contropiede, si rende pericolosa la Roma, quando è Salah a tirare trovando però pronto il portiere Kozacik. Con il passare dei minuti alza l'asticella la Roma, ancora in evidenza sette minuti dopo e sempre con Dzeko, che davvero per poco non riesce a girare di testa l'ottimo suggerimento dell'egiziano Salah dalla destra. E' un assedio, quello dei giallorossi nella fase finale di frazione, come conferma l'ennesimo tentativo, stavolta di Palmieri, che al 42' incredibilmente colpisce Mateju a porta praticamente spalancata e dopo un fortunoso rimpallo generatosi dalla penetrazione centrale di Dzeko, alla conclusione anche pochi istanti dopo senza però creare troppi pericoli. L'ultima azione di un primo tempo emozionante si registra al minuto numero quarantacinque, quando è Salah a trovare l'esterno del palo dopo un batti e ribatti in area di rigore. 

Seconda frazione che comincia come la precedente: con la Roma, cioè, in attacco e davvero sfortunata al 49', quando solo la traversa dice di no alla precisa idea a giro di Paredes. Un minuto dopo, invece, è Salah a disperarsi, quando vede parato in maniera non troppo plastica la propria conclusione. E' un vero e proprio assedio, con gli ospiti che non riescono praticamente mai a costruire un qualsiasi tipo di trama di gioco. Al 57', sugli sviluppi di un calcio di punizione, manda fuori Paredes, con un piatto che non trova lo specchio della porta. Poco male, comunque, per i giallorossi, quattro minuti dopo di nuovo avanti grazie alla doppietta del proprio centravanti, davvero devastante negli undici mentri e bravo a colpire di testa sul secondo palo. Che gol, per il bosniaco, capace di stravolgere da solo l'intero reparto difensivo ospite.

La rete smorza ancor di più le speranze del Plzen, come mentalmente conscio dell'impossibilità di vincere la sfida. I ragazzi di Pivarnik, infatti, dopo il gol cominciano ad indietreggiare, subendo la straripante potenza della Roma. Al 72' ci prova il neo-entrato Perotti, la cui conclusione viene murata dalla retroguardia ospite. Due minuti dopo è invece Nainggolan a mettersi in mostra, che da corner prova a concludere da fuori area. Sugli sviluppi dell'azione, comunque, Fazio commette fallo vanificando il tutto. Superata la mezz'ora di tempo, la Roma non sembra affatto stancarsi, sfiorando ancora la rete con Salah, che al 77' e da due passi inspiegabilmente non riesce ad appoggiare in porta un preciso suggerimento di Nainggolan. 

La troppa sicurezza di una Roma spesso amante del proprio riflesso nel lago, però, spaventa i ragazzi di Spalletti al dieci minuti dal triplice fischio, quando solo Alisson impedisce il 2-2 murando Bakos, liberatosi comunque in maniera fallosa dalla amrcatura di Fazio. Il grande spavento spinge i padroni di casa a chiudere, definitivamente, la gara, sfruttando al massimo un disperato pressing alto dei cechi. Autore della rete della tranquillità, Diego Perotti, che all'82' trova di rabona una parabola praticamente imparabile per il portiere Kozacik. Che si sia trattato di conclusione volontaria o no, davvero importante il gol dell'argentino, sempre protagonista di giocate magiche ed illusionistiche. 

Con il pubblico in festa, la Roma continua a correre verso una bella vittoria, calando il poker all'88' grazie ancora a Dzeko, che anticipa Hejda mettendo dentro l'assist di Perotti. E' il finale migliore, per i giallorossi, che grazie alla loro grande perfmormace raccolgono l'amore e la passione dei propri tifosi. La gara non regala altro, concludendosi dopo tre minuti. Nulla da dire, ai giallorossi, che riescono a superare i limiti mentali che li avevano frenati contro l'Atalanta. E, con un Dzeko così, forse nulla è ancora perduto. Migliore in campo per i padroni di casa, il bosniaco. Per gli ospiti in evidenza il portiere Kozacik.