Europa League - Sassuolo, arrivederci all'Europa con la passerella Genk

Al Mapei Stadium arrivano i belgi, già qualificati ma alla caccia del primo posto. Di Francesco non potrà nemmeno attuare un particolare turnover, visto il ristretto numero di elementi a propria disposizione.

Europa League - Sassuolo, arrivederci all'Europa con la passerella Genk
Europa League - Sassuolo, arrivederci all'Europa con la passerella Genk
Sassuolo
21 05
Genk

Rien ne va plus, les jeux sont faits, direbbe un croupier riguardo la situazione del Sassuolo in Europa League. I neroverdi sono da un paio di settimane già matematicamente eliminati, con un turno di anticipo, non avendo più la possibilità di agganciare il duo di testa composto da Athletic e Genk, le quali vantano 4 lunghezze di vantaggio. I belgi arrivano però questa sera nella cornice del Mapei Stadium per giocarsi l'ultima cartuccia a propria disposizione, e difendere quel primo posto al momento blindato dalla regola dei gol in trasferta negli scontri diretti coi baschi.

Basta dunque vincere ai ragazzi di Maes per essere certi del primato, o comunque ottenere un risultato migliore o uguale a quello del Bilbao. Merito del 5-3 rimediato al San Mames, una sconfitta più morbida rispetto al 2-0 con il quale il Genk ha battuto la concorrente in casa. Entrambe si piazzano al momento a quota nove, mentre Rapid vienna e, per l'appunto, il Sassuolo sono già eliminate.

Fonte immagine: Repubblica
Fonte immagine: Repubblica

La prima avventura in Europa League della squadra di Di Francesco si chiude così dopo dieci partite, delle quali tre vinte, quattro pareggiate e due perse, contando anche i preliminari. Per l'ultima, ininfluente ai fini del proprio percorso, il tecnico dovrebbe optare per una specie di turnover, anche se chiamarlo tale è esagerato, visto che gli infortuni lo costringono a far giocare sempre gli stessi. Tra i pali chance per Pegolo, mentre in difesa potrebbe essere Acerbi a riposare, lasciando spazio ad Antei e Cannavaro, con Peluso a sinistra e Lirola ancora in ballottaggio con Gazzola. In mezzo al campo Pellegrini e Mazzitelli agiranno da interni, con Magnanelli e Missiroli ad alternarsi in mediana. Davanti Matri sarà il riferimento, fiancheggiato da Adjapong e uno tra Ricci e Ragusa.

Risponde il Genk con il 4-3-3 senza particolari sorprese. Davanti a Bizot, la linea a quattro si compone di Colley e Dewaest come centrali, anche se Brabec cerca spazio; corrono sugli esterni invece Castagne e Walsh. Perno centrale è il solito Ndidi, affiancato dalla fantasia di Pozuelo e Susic; davanti tridente con Buffel a destra, Karelis centrale e Bailey a sinistra.