Il nuovo Gladbach di Hecking punta la Fiorentina, con Stindl in prima fila

Il polivalente fantasista tedesco parla alla Gazzetta dello Sport, in vista della sfida valida per i sedicesimi di Europa League. E' lui uno dei principali pericoli a cui la Viola dovrà prestare attenzione.

Il nuovo Gladbach di Hecking punta la Fiorentina, con Stindl in prima fila
Lars Stindl. | Fonte immagine: Bild

Il Borussia Moenchengladbach ha voltato pagina, eccome se l'ha voltata. Nuova gestione, nuovo modulo, nuovi meccanismi, tanto da raggiungere quell'efficienza tedesca che André Schubert, tecnico esonerato a fine 2016, aveva inizialmente trovato durante la scorsa stagione, prima di crollare bruscamente in quella attuale. Sulla panchina ora siete Dieter Hecking, ex allenatore del Wolfsburg che portò i lupi a competere con il Bayern Monaco. L'ottimo bottino conseguito in questo avvio di 2017 racconta di quattro vittorie in cinque gare giocate (inclusa la Coppa di Germania), con quattro clean sheet e nove reti realizzate.

Tra i segreti del quadrato 4-4-2 disposto dal tecnico, c'è indubbiamente la posizione di Lars Stindl. Nato esterno ai tempi dell'Hannover, il tedesco si è poi evoluto, tanto da diventare un vero e proprio jolly di mediana e attacco. Nello schieramento, si posiziona come seconda punta ed ha il compito di raccordare i reparti. Il 28enne ha parlato proprio di questo cambiamento tra le pagine della Gazzetta dello Sport: "Abbiamo più stabilità - afferma, relativamente al nuovo modulo - Hecking ha puntato su una formazione tipo, così abbiamo potuto migliorare subito i meccanismi. La sua filosofia è chiara: avere una buona difesa è la base per il successo. Da quando è arrivato lui dietro siamo migliorati molto, abbiamo subito gol solo su calcio da fermo. Credo però che il cambiamento più grande sia mentale".

La Fiorentina è dunque avvisata. Giovedì sera i Viola voleranno in terra teutonica per giocarsi l'andata dei sedicesimi di finale di Europa League e ad attenderli ci sarà una squadra agguerrita, diversa da quella che si era presentata nell'urna di Nyon - anche se, va detto, i toscani e l'ambiente mai hanno abbassato la guardia.

"Paulo Sousa ha dato alla squadra un gioco internazionale, ma stanno vivendo un momento particolare: hanno battuto bene la Juve, facendo una grande partita difensiva, ma hanno perso netto con la Roma. Noi però non ci adatteremo a loro. Dobbiamo essere molto concentrati perché loro hanno un ottimo attacco", dichiara Stindl in relazione al tipo di partita che si può aspettare.

Negli ultimi anni il Gladbach, a livello continentale, ha sempre conseguito risultati comunque soddisfacenti, anche se spesso han lasciato l'amaro in bocca. Nella stagione 2014/15 è stato il Siviglia, poi campione, ad eliminare i tedeschi (proprio nei sedicesimi di Europa League) dopo due partite molto tirate. Proprio gli andalusi sono stati di nuovo avversari nel girone di Champions League nell'annata successiva, insieme a Juventus e City, quando il Borussia chiuse ultimo, ma battendo il Siviglia e pareggiando due volte con la Juve. "Sappiamo di cosa siamo capaci, ma la strada è lungo e la Fiorentina non è inferiore. Gli ultimi risultati ci danno carica e fiducia. Queste sensazioni positive ci accompagnano in coppa, qui possiamo aggiustare la stagione". A Firenze sono avvisati.