L'Italia che verrà: Sebastiano Luperto, l'Albiol di Lecce

L'Italia che verrà: Sebastiano Luperto, l'Albiol di Lecce

Il difensore centrale classe 1996 del Napoli è uno dei prospetti più futuribili della primavera azzurra. Convocato anche da Benitez in prima squadra, Luperto è pronto a spiccare il volo.

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Andrea Bugno

Continua il viaggio de "l’Italia che verrà" e l’ultimo protagonista odierno è un prodotto del Lecce, difensore classe 1996, acquistato dal Napoli un anno fa : Sebastiano Luperto.

BIOGRAFIA – Sebastiano Luperto nasce a Lecce, in Puglia, nel 1996, il 6 settembre. All’età di cinque anni i primi calci alla scuola calcio “Lecce Due”, poi il passaggio alla San Cesareo, dove è stato visionato dal Lecce che ha deciso di puntare su di lui. Vive in maglia giallorossa l’intera trafila dagli Esordienti alla Berretti, con una trasformazione radicale nel ruolo. Nasce come attaccante esterno, per poi arretrare gradualmente durante la crescita. Claudio Luperto, centrocampista del Lecce degli anni ’80 ed allenatore di Sebastiano ai tempi dei Giovanissimi Nazionali disputati sotto età con i ragazzi del ’95, lo scopre e ne esalta le caratteristiche. Sebastiano è prima schierato da terzino sinistro e poi da difensore centrale, dove sfrutta al meglio la sua buona fisicità e la spiccata disciplina tattica. La consacrazione di Luperto, seppur a livello giovanile, arriva con il trofeo di Viareggio del 2013 dove viene visionato dalla Fiorentina. Il Napoli si accorge di lui dopo una partita contro il suo Lecce nel torneo stesso e non se lo lascia scappare. Prima del trasferimento nel capoluogo campano, con i salentini il giovane difensore colleziona anche tre presenze in Coppa Italia, giocando contro Santhià, Ternana e Parma. La Youth League spinge il giovane leccese ad accettare Napoli e non se ne pentirà. Benitez ne apprezza le qualità e lo chiama in prima squadra già dal ritiro per la nuova stagione (dove i compagni, per la somiglianza, lo chiamano “l’Albiol di Lecce”). Giocherà ancora con la primavera di Saurini, ma il futuro è azzurro, quello dei grandi.

NAZIONALE – La definitiva esplosione e popolarità la riscuote da quando veste la maglia del Napoli primavera. Non ha collezionato presenze con le nazionali minori italiane e la prima convocazione con l’Italia è con l’under 18, con la quale, ad oggi, ha collezionato soltanto tre partite. Nonostante ciò, ha già realizzato un gol con la maglia della nazionale, seppur in amichevole : nella vittoria contro l’Ungheria del 19 Marzo scorso, ha segnato il gol del definitivo 2-0 su assist dell’altro napoletano Tutino.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Difensore centrale, mancino, gioca prevalentemente come centrale sinistro. Nonostante un fisico imponente, 191 centimetri in altezza, Luperto ama giocare d’anticipo sui suoi avversari, di testa come di piede. Imperioso nei contrasti aerei, sfrutta le sue capacità anche in zona gol, dove spesso piazza la zampata approfittando di calci di punizione o angoli. Grande senso della posizione, può essere utilizzato anche come centro-sinistro di una difesa a tre. Dotato di un’ottima visione di gioco anche in fase di impostazione, raramente butta via la palla che dimostra personalità ed eleganza nel possesso, garantendo affidabilità e tranquillità al reparto difensivo. Dopo aver recuperato palla, spesso agisce come playmaker basso, aprendo il gioco sulle fasce o verticalizzando per i centrocampisti. Umiltà, serietà, abnegazione e professionalità sono le qualità più importanti di questo giovane difensore che ha avuto un buon rapporto con tutti i suoi allenatori, stregando un maestro di calcio come Rafa Benitez che l’ha subito voluto alle sue dipendenze dal ritiro in Trentino.

FUTURO – Nel futuro di Luperto e nel suo soprannome c'è la testimonianza di garanzia tecnica e non solo, che ha subito dato anche quando è stato chiamato a far parte della rosa dei “grandi”. Ormai in pianta stabile negli allenamenti del Napoli di Rafa Benitez, chiuderà la stagione con gli azzurrini di mister Saurini. Dal prossimo anno, la possibilità di far parte, definitivamente, della prima squadra del Napoli, ma non è da escludere qualche esperienza in lega pro o serie B per fargli acquisire quella giusta sicurezza anche tra i professionisti. Sperando in una carriera ricca e florida come il suo compagno di squadra spagnolo, Sebastiano sta bruciando le tappe, dimostrando che il lavoro e la serietà sono la base per il futuro. 

Per quest'oggi è tutto. La rubrica "l'Italia che verrà" continuerà nei prossimi giorni. Ecco i prossimi appuntamenti :

- Sabato cronaca di Genoa - Fiorentina. 

- Martedi cronaca di Catania - Roma.

- Venerdì prossimo tre schede di nuovi talenti in rampa di lancio. 

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