Serie A - Pellegri-show, ma non è abbastanza per il Genoa: la Lazio vince nel segno di Immobile (3-2)
L'inizio dell'esultanza di Bastos, subito dopo il suo gol. | Sky Sport, Twitter.

La quarta giornata della Serie A 2017-2018 è appena conclusa, ed è appena conclusa alla grande. L'ultima gara in programma oggi era quella da disputarsi fra Genoa e Lazio, ed è terminata sul risultato di 2-3: in copertina ci va Ciro Immobile, molto in forma di recente, che anche oggi ha guidato i suoi alla vittoria con una doppietta proprio quando, due gol, li aveva fatti per la prima volta da professionista il classe 2001 Pellegri, subentrato al 33esimo per scelta tecnica al posto di un evanescente Centurion. Adesso i biancocelesti arrivano al turno infrasettimanale da quarti in classifica e con uno scontro diretto col Napoli da affrontare. Per i rossoblù, invece, sono al 16esimo posto... di seguito, il racconto del match.

Juric conferma il suo 3-4-2-1 per la sfida di oggi. In avanti, per sostituire l'infortunato Lapadula c'è Taarabt, che si muove da falso nueve con Ricci e Centurion a supporto. Troviamo Rosi, Cofie, Miguel Veloso e Laxalt andando a ritroso nella formazione, con Spolli, Rossettini e Zukanovic a formare il trio a difesa di Perin. Simone Inzaghi risponde con lo stesso modulo e Strakosha fra i pali. I centrali sono Bastos, De Vrij e Radu, i tornanti Basta e Lulic, con Murgia e Lucas Leiva a fare i mediani. In avanti, Luis Alberto e Milinkovic-Savic supportano l'ex di giornata Ciro Immobile.

Nessuna occasione molto rilevante nell'avvio della partita, con i padroni di casa che offrono la solita disponibilità a livello di corsa e gli ospiti che reggono l'urto sia fisicamente che, soprattutto, tecnicamente: è soprattutto grazie a questo che comunque, in un generale equilibrio, a prevalere sono più che altro i biancocelesti, che sono anche cinici. Al 13esimo, infatti, sugli sviluppi di una punizione sul centro-destra dal limite il tiro potente di Milinkovic-Savic trova l'ottima risposta di Perin dietro la barriera, ma la respinta centrale finisce addosso a Bastos che firma lo 0-1 quasi di ginocchio nell'area piccola. Il Grifone subisce il colpo e il divario prestazionale inizia a diventare importante. Il pallone per il 2-0 è per Dusan Basta dopo un'azione manovrata: l'ex Udinese dalla lunetta calcia troppo largo, però, con l'interno del suo piede preferito, allargando troppo la traiettoria.

Non va bene la gara, su questa falsariga, per l'allenatore Juric, che addirittura al 33esimo attua la sua prima sostituzione per scelta tecnica, inserendo il classe 2001 Pellegri al posto di Centurion, scegliendo così di avere più peso in avanti. L'ingresso del giovane italiano dà un po' una scossa più che altro psicologica ai suoi compagni, che con un calcio di punizione dai 25 metri di Miguel Veloso impegnano anche Strakosha in tuffo (il gioco era comunque fermo per fallo in attacco). Il primo tempo si conclude, in ogni caso, sul parziale di 0-1 dopo un calo degli ultimi minuti soprattutto a livello fisico delle Aquile, evidentemente stanche anche a causa dell'impegno settimanale in Europa League, che però non compromette il risultato parziale.

Il calo dei laziali continua anche in avvio di ripresa, le iniziative dei rossoblù non riescono però a creare troppi problemi finchè non arriva un colpo di fortuna. Dopo 12' nel secondo tempo infatti, su un pallone lungo in area, la palla viene spazzata sulla schiena di Radu e rimpalla, perciò, verso Pietro Pellegri, che si fa trovare pronto e calcia rapidamente e rasoterra, in girata, col destro: una deviazione fortuita spiazza Strakosha, che vede la palla insaccarsi alla sua sinistra. Il gol è quasi una sveglia per i ragazzi di Inzaghi, che tornano ad attaccare ma, nonostante l'ingresso di Caicedo (una punta) al posto di De Vrij (un difensore), non lo fanno molto bene. Una grossa occasione la creano gli altri due neo-entrati: Marusic lascia sul posto Laxalt e crossa dal fondo, Immobile liscia nell'area piccola e Jordan Lukaku riesce però a controllare e calciare, tirando quasi un rigore in movimento che Perin però blocca con un grande intervento.

Non potrà nulla, il portiere ex Pescara, poco dopo, quando a causa dell'infortunio di Spolli (entrerà in seguito Gentiletti) la sua difesa sarà un po' sguarnita e Jordan Lukaku, di nuovo, ne approfitterà: il belga arriva con la sua potenza fisica fin sul fondo, per poi mettere un cross rasoterra per Ciro Immobile che, stavolta, non sbaglia e da due passi firma il parziale 1-2. Più che parziale, parzialissimo: al 73esimo, dopo nemmeno 180 secondi, un'iniziativa di Zukanovic termina con un cross dalla trequarti pressochè perfetto per la spaccata, ancora, di Pellegri, che sorprende Strakosha con questo colpo volante e pareggia immediatamente, con la sfera che passa in mezzo alle gambe del portiere albanese.

Il confronto si accende allora nel finale: Immobile serve in profondità Caicedo che passa in mezzo a Rossettini e Gentiletti palla al piede e cerca un diagonale col mancino verso il secondo palo, con la sfera che sfila di poco fuori. Non si può mai abbassare l'asticella dell'attenzione: sugli sviluppi di un cross da calcio d'angolo, in anticipo Zukanovic stacca dritto-per-dritto e trova un intervento formidabile di Strakosha, su una conclusione che era davvero potentissima. Alla fine è un errore di un disastroso Gentiletti in impostazione a sterzare definitivamente il match: un pallone in orizzontale viene letto e intercettato da Ciro Immobile, che si lancia all'uno-contro-uno con Perin e lo batte con uno splendido pallonetto, che si insacca con un bacino al palo per il 2-3. La gara termina proprio su questo risultato.

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