Champions League - Una Juventus a due facce sbanca Wembley: Tottenham eliminato

La Vecchia Signora vince in Inghilterra grazie ai gol firmati da Higuain e Dybala. Grande lo spavento dopo il vantaggio di Son, ma la reazione del secondo tempo è da grande squadra. I quarti attendono la squadra di Allegri.

Champions League - Una Juventus a due facce sbanca Wembley: Tottenham eliminato
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Tottenham: (4-2-3-1) LLORIS; TRIPPIER, SANCHEZ, VERTONGHEN, DAVIES; DIER (74' LAMELA), DEMBELÉ; ERIKSEN, ALLI (86' LLORENTE), SON; KANE. ALL. POCHETTINO
Juventus: (4-3-2-1) BUFFON; BARZAGLI, BENATIA (61' LICHTSTEINER), CHIELLINI, ALEX SANDRO; KHEDIRA, PJANIC, MATUID (60' ASAMOAH)I; DOUGLAS COSTA, DYBALA; HIGUAIN (83' STURARO). ALL. ALLEGRI
SCORE: 38' Son, 64' Higuain, 67' Dybala
ARBITRO: SZYMON MARCINIAK (POL). Ammoniti: 28' Vertonghen, 35' Alex Sandro, 44' Pjanic, 51' Chiellini, 56' Alli, 88' Dembele
NOTE: RITORNO DEGLI OTTAVI DI FINALE DELLA CHAMPIONS LEAGUE 2017-2018

La Juventus soffre, va sotto, rimonta e sbanca il tempio del calcio inglese, casa del Tottenham fino al termine della costruzione del nuovo stadio. I bianconeri non approcciano al meglio la gara soffrendo molto l'atletismo degli avversari e andando sotto con il gol di Son, il migliore dei suoi. Nel secondo tempo, Allegri, cambia modulo tornando al 4-2-3-1 e contemporaneamente si accendono Higuain e Dybala che firmano la rimonta decisiva per il passaggio del turno di Champions League.

Nessuna sorpresa nelle due formazioni titolari di Tottenham e Juventus. Gli Spurs devono ancora fare a meno di Alderweireld, sostituito come a Torino da Sanchez, mentre in attacco rispetto all'andata ci sarà Son con Alli e Kane. La Vecchia Signora si presenta con i tre giocatori di qualità più elevata in attacco - Douglas Costa, Higuain e Dybala. In mediana c'è Matuidi, assente, all'andata per infortunio. 

La gara comincia subito con il ruggito dei padroni di casa che si fanno vedere dopo appena tre minuti con Son. Il sudcoreano riceve all'angolo sinistro dell'area di rigore, punta Barzagli e tira verso la porta trovando la deviazione di Buffon. La Juventus non riesce a controbattere e allora il Tottenham prende coraggio e con Harry Kane si rende pericolosissimo in pochi minuti. L'attaccante inglese prima manda in terra Chiellini - che rischia anche di causare un rigore - venendo poi chiuso da Matuidi; successivamente salta netto il marcatore bianconero ripetendosi anche con Buffon, ma la conclusione termina al lato della rete. La prima occasione della squadra italiana arriva poco prima del ventesimo ed il protagonista è come sempre Dougals Costa: il brasiliano punta e salta Vertonghen che in scivolata lo tocca da tergo provocandone la caduta, ma per l'arbitro non ci sono gli estremi di un calcio di rigore. Vibranti le proteste juventine. Dopo un periodo di gioco a centrocampo, è sono di nuovo gli Spurs a farsi pericolosi, sta volta con Alli che prova al volo dopo la respinta di Benatia, ma non trova la rete, ma il vantaggio è solo rinviato. Al 38' Kane innesca Alli in area di rigore, il numero venti viene chiuso da Barzagli, ma sul suo rinvio arriva Trippier che dal lato corto dell'area di rigore rimette in mezzo pescando Son, bravo e fortunato nel colpire il pallone mettendolo alle spalle di Buffon. 1-0 Tottenham. La Juventus prova allora a farsi subito sentire, ma la conclusione di Pjanic termina a lato senza impensierire Lloris. 

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Il secondo tempo ricomincia ancora con Son che punge come una spina nel fianco della difesa bianconera. Il sudcoreano però stavolta non riesce a fare breccia nelle maglie della Juventus. Allegri vede la sua squadra in sofferenza e al quarto d'ora decide di cambiare assetto inserendo Asamoah e Lichsteiner per Matuidi e Benatia. La Juventus passa al 4-2-3-1 e gli effetti si fanno subito vedere. Il ghanese va subito al cross che rinviato male da Sanchez finisce nella zona di Dybala, il quale prova la volée di sinistro sbagliando completamente la mira. Madama, però, continua a spingere ed al 64' arriva il gol del paregio: Lichsteiner, ben servito da Dybala, mette in mezzo sulla testa di Khedira, il colpo del tedesco è lento e allora sul pallone vagante si avventa Higuain che con una zampata da vero bomber riapre il match.  La Juve inizia dunque a crederci, mentre il Tottenham accusa il colpo a livello psicologico, tanto che i bianconeri raddoppiano immediatamente: Higuain riceve palla a metà campo, la protegge, si gira e serve il taglio centrale di Dybala che pesca una linea altissima e solo davanti a Lloris non sbaglia: 1-2. Gli Spurs accusano la rimonta perdendo la fiducia, la Vecchia Signora prova a fargli ancora male, ma questa volta il Pipita pecca di generosità servendo Douglas Costa con una palla un pelo troppo lunga su cui arriva prima Lloris. 

Pochettino prova ridare vita ai suoi inserendo Lamela e proprio il Coco crea una prima chance con un numero sulla linea di fondo, ma il suo cross è allontanato da Chiellini che fa buona guardia. Il Tottenham torna a pressare alto e allora la Juventus si abbassa tanto, troppo, pagando anche la fatica nelle gambe di Higuain, titolare con uno, due, allenamenti fatti a pieno regime. Ci riprova Son con un cross al volo, ma c'è ancora Chiellini a dire di no, mentre poco più tardi la conclusione di prima intenzione scagliata da Eriksen termina a lato. Allegri capisce la situazione e decide di togliere il proprio numero nove, svuotato da ogni qualsivoglia tipo di energia, ed inserisce Sturaro. Il Tottenham continua ad attaccare, facendo però fatica a creare occasioni pericolose fino al 90': Kane stacca in maniera perentoria su Chiellini impatta la palla che si indirizza sul palo, balla sulla linea di porta, ma poi arriva Barzagli a spazzare e a salvare il passaggio del turno.