Immobile tra commozione e campo: "Sconvolto per Astori. In Europa per il riscatto"
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Immobile tra commozione e campo: "Sconvolto per Astori. In Europa per il riscatto"

L'attaccante della Lazio presenta in conferenza stampa la sfida di Europa League contro la Dinamo Kiev

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Francesco Nasato

Impossibile, da collega e amico, restare indifferenti di fronte alla morte di Davide Astori. Ciro Immobile, come è naturale che sia, è rimasto scosso dalla vicenda del capitano della Fiorentina, ma adesso è il momento di tornare in campo per continuare la stagione europea della Lazio di Simone Inzaghi. L'attaccante sta vivendo una stagione clamorosa dal punto di vista realizzativo e la voglia di continuare a fare bene non può che alimentare ambizioni importanti.

In conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Dinamo Kiev, Immobile inizia a parlare di Astori: "Una tragedia che ci ha sconvolto tutti, anche per i ragazzi che non lo conoscevano. E' stata una tragedia, siamo vicini alla famiglia, Davide lo conoscevo bene, non parlo del giocatore, come persona era umile, a modo, sempre disponibile. Ci ha toccato nel profondo". Si passa poi alla gara di Europa League"Riscatto europeo? Lo è anche il campionato italiano un'opportunità, che non è semplice. Sono contento, voglio fare di più,, l'Europa è una copertina importante, si giocano match importanti, ci affascina e vogliamo andare avanti. Credevamo tanto anche alla Coppa Italia. Abbiamo fatto bene, purtroppo i rigori non ci hanno consentito di andare avanti. L'Europa League ci affascina, ci toglie energie, ma ci dà energie positive quando poi arriva il passaggio del turno".

Si passa anche ad analizzare il momento personale dell'attaccante della Lazio: "Sono felice di ciò che sto facendo, non so se me l'aspettavo, non era facile fare meglio dell'anno scorso. Finora è una stagione straordinaria. Soffro proprio stare fermo, quando c'è stata la sosta mi sono infortunato alla prima. Vorrei sempre giocare, so che faccio parte di un gruppo, ho sempre accettato le scelte del mister, darò tutto a prescindere. La scarpa d'oro? Penso più al campionato, sono lì davanti, la scarpa d'oro mi farebbe piacere, Higuain con 36 non l'ha vinta, ci sono mostri sacri. Ci penso ma non è una fissazione. Capocannoniere dell'Europa League? Prima della tripletta con la Steaua non ci pensavo, ora che sono lì è una cosa in più che mi farebbe piacere. Anche in campionato non è ancora finita, dobbiamo dare il massimo per andare avanti. Non importa chi segna, certo se lo faccio io mi fa ancora più piacere".


 

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