Udinese - Ora bisogna riprendersi dopo lo shock, la squadra inizia a prepararsi per la sfida con la Juventus

La morte di Astori ha colpito tutto il mondo, l'Udinese ha vissuto alla vetrina il dramma, visto che il ragazzo è deceduto nell'hotel di Udine chiamato "Là di Moret", poco prima proprio del match con i bianconeri. Rinviata per ovvi motivi la sfida con i viola, ora le zebrette devono tornare a pensare al calcio giocato, mettendo nel mirino la Juve.

Udinese - Ora bisogna riprendersi dopo lo shock, la squadra inizia a prepararsi per la sfida con la Juventus
Danilo Larangeira (33)

Torna a pensare al calcio giocato l'Udinese, o almeno ci prova, anche se per qualche giorno il ricordo di Astori e di quanto successo sarà per forza presente in modo importante nella testa dei giocatori, visto che il decesso è avvenuto proprio poco prima del match tra bianconeri e Fiorentina. A questo punto Oddo deve resettare la testa dei suoi e programmarla in vista del delicatissimo match all'Allianz Stadium, contro una Juventus che potrebbe essere o galvanizzata dal passaggio del turno in Champions, o furibonda per l'uscita dalla coppa. In ogni caso, il mister vorrà far di tutto per evitare la quarta sconfitta consecutiva, che, per quanto l'avversario sia sulla carta poco alla portata, non sarebbe un tabellino di marcia gratificante.

Per la sfida di Torino Oddo non avrà certamente Stryger Larsen, che sconterà la squalifica proprio contro la Vecchia Signora e non contro la Fiorentina. Non ci saranno nemmeno Danilo e Lasagna. Il capitano salterà questa e anche la sfida con il Sassuolo, poi potrebbe iniziare a rientrare. L'attaccante invece ne ha ancora per un bel po' di tempo. Il mister potrebbe perdere anche Behrami. Il suo affaticamento muscolare sembra infatti essere più grave del previsto e potrebbero volerci degli esami strumentali per stabilire l'entità di questo ennesimo infortunio. In allenamento il tecnico ha provato in avanti sia la coppia De Paul-Perica, che quella Jankto-Maxi Lopez. Intorno alle scelte in avanti, come un domino, si sistemeranno gli altri ballottaggi.

Il Ds Manuel Gerolin ha raccontato a FirenzeViola.it la tragica esperienza vissuta domenica prima del match coi viola: "Non ci sono tante parole, hanno già detto tutto. Davanti alla morte di un ragazzo di trentuno anni, non si può che rimanere spiazzati. Sappiamo che i controlli nello sport sono puntigliosi, quindi si resta senza spiegazioni. Aspettiamo l’esito dell’autopsia prima di dire sciocchezze, ma sicuramente parole di cordoglio vanno alla famiglia. Si dice sempre che vanno via i migliori, ma da sentito dire e, vedendo la sua carriera dentro e fuori dal campo, non si può pensare altro se non che Astori fosse davvero un grande professionista. Mi ricordo bene anche di Scirea, ed è quasi la stessa cosa: se ne vanno i più bravi. Come persona, Astori ha lasciato un vuoto incredibile, e adesso bisognerà stare molto vicini alla famiglia e ai compagni. Quando ho saputo dell’accaduto, sono immediatamente corso dai dirigenti della Fiorentina con il d.g. Collavino per renderci disponibili a qualsiasi necessità. Purtroppo potevamo fare solo quello".

Capitan Danilo ha parlato così per ricordare il capitano della Fiorentina scomparso: "Per tutti noi giocatori domenica è stata una giornata molto difficile. Siamo tutti molto colpiti personalmente perché Davide era uno di noi e ci sentiamo così vicini a lui e alla sua famiglia. E' impossibile capire cosa è accaduto. Dobbiamo tornare in campo per allenarci, dobbiamo tornare al nostro lavoro nonostante sia pesante farlo, ma credo che Davide vorrebbe proprio questo. Sarà molto difficile scendere in campo nel recupero contro la Fiorentina, ma lo faremo per lui, per ricordarlo facendo quello che abbiamo avuto in comune, vale a dire giocare a calcio, amare e valorizzare questo sport". A lui ha fatto eco Angella: "Onorare la sfida con la Fiorentina e tutte le prossime gare facendo quello che amiamo sarà il modo più bello per commemorare un grande uomo come lui. Credo che Davide vorrebbe proprio questo. Parlo anche a nome dei miei compagni dicendo che la squadra è vicina alla famiglia, alla società e ai tifosi viola".