Europa League - Troppo Arsenal, poco Milan: i gunners passeggiano a San Siro
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Europa League - Troppo Arsenal, poco Milan: i gunners passeggiano a San Siro

La buona volontà del Milan stavolta non è bastata.

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Arianna Radice

Il Milan ha deluso le aspettative? Forse. Era la partita più attesa da molti mesi, le vittorie contro Roma in campionato e Lazio in semifinale di Coppa Italia avevano portato la squadra di Gattuso a questo match con un ottimismo che faceva ben sperare, invece, verso le 21.00 di ieri sera, è arrivata la doccia gelata.

In una partita dal sapore di Champions League e sotto gli occhi di oltre 70 000 mila persone, si è visto un Milan irriconoscibile per lunghi tratti (almeno per tutto il primo tempo ndr) contro l'Arsenal. I Gunners hanno dimostrato che cosa manca ai rossoneri per tornare ad essere protagonisti in Europa. 

La squadra di Wenger, reduce da un periodo buio, ha tirato fuori l'orgoglio ed il carattere per ipotecare il quarto di finale di Europa League. Per gli uomini allenati da Gattuso, c'è ancora tanta strada da fare per arrivare ai livelli dell'Arsenal. La buona volontà questa volta non è bastata e la paura ha fatto brutti scherzi a tanti giocatori inesperti del Milan. 

LA PARTITA

I rossoneri hanno approcciato bene la gara, ma alla prima sbavatura sono stati puniti da Mkhitaryan che ha trafitto Donnarumma grazie  anche alla deviazione di Bonucci (decisiva ndr). La squadra di Wenger ha poi dominato per tutto il restante primo tempo e prima dell’intervallo ha trovato con Ramsey il raddoppio. Nella ripresa i rossoneri hanno provato a reagire, ma senza trovare il gol. 

Come ha ammesso lo stesso Gattuso a fine partita , il Milan non è stato compatto come nelle ultime partite. Male tutti i giocatori rossoneri in particolare Suso, il quale è stato decisamente il meno brillante dei suoi Si salvano solamente Gianluigi Donnarumma e Alessio Romagnoli.

CONCLUSIONI

Un ko che brucia, ma NON deve inficiare quanto di buono ha fatto vedere il Milan negli ultimi due mesi e mezzo. Non ci sarà modo per pensare alla sconfitta, visto che il Diavolo tornerà di nuovo in campo domenica a Genoa contro il Grifone di tanti ex (Bertolacci e Lapadula su tutti ndr)  ed avrà già tempo di reagire soprattutto per cercare una vittoria fondamentale per restare aggrappato al treno per il quarto posto. Poi da lunedì si penserà al ritorno dove servirà un’impresa all’Emirates per poter approdare ai quarti di finale.

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