Napoli, con l'Inter i titolarissimi e 10mila tifosi per tornare al successo

Maurizio Sarri si affiderà alla formazione tipo, mentre i tifosi arriveranno da tutta Europa per sostenere la squadra

Napoli, con l'Inter i titolarissimi e 10mila tifosi per tornare al successo
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Ripartire, subito, per non lasciare la sensazione che la sconfitta contro la Roma abbia lasciato il segno nella testa e nelle gambe. Il Napoli di Maurizio Sarri prepara la trasferta di San Siro contro l'Inter di Spalletti, con la voglia matta di ricacciare indietro le sentenze di chi ha visto nel k.o. contro i giallorossi al San Paolo il momento decisivo, in negativo, della lotta Scudetto. Seduta di allenamento mattutina a Castelvolturno, convocati e poi la partenza direzione Milano.

Ci saranno tutti, a parte Chiriches rimasto a casa per alcuni problemi fisici non ancora smaltiti del tutto. Sarri allora andrà avanti con il suo credo e la sua formazione ideale, quella ormai ribattezzata dei "titolarissimi". Tutti giocatori a cui è difficile rinunciare e a dare un'occhiata ai numeri in trasferta della squadra le ragioni sembrano essere molte e convincenti: dalla scorsa il Napoli lontano dal San Paolo ha raccolto l'impressionante somma di dodici vittorie e un solo pareggio in trasferta, con l'ultimo stop che risale addirittura alla fine del 2016. Cifre e statistiche che devono dare forza e coraggio alla squadra che si troverà di fronte un Inter che deve rispondere alle pretendenti per il quarto posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League. Il Napoli non può fermarsi e conoscerà già il risultato della Juventus, impegnata nel pomeriggio di Serie A contro l'Udinese di Oddo.

Formalmente è una trasferta per il Napoli, ma a San Siro sono attesi più di 10mila tifosi che saranno sparpagliati per tutti i settori dello stadio. Non solo da Napoli e dall'Italia, si preannunciano presenze da tutta Europa per una partita dall'indubbio fascino e dall'importanza fondamentale. Una spinta ulteriore, rinnovata linfa per ricominciare una corsa che è ancora lunga, ma che ora è diventata più complicata, con quel teorico più due della Juventus in caso di vittoria bianconera nel recupero contro l'Atalanta. Tutti sono chiamati a dare qualcosa in più da qui alla fine della stagione, senza più Europa e coppe a spezzettare e suddividere la settimana tipo di lavoro della squadra. Da qui a maggio e con in mezzo lo scontro diretto a Torino il Napoli vuole provarci. Per sè, per una città intera, per la propria storia.