Europa League - La conferenza stampa di Gattuso
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Europa League - La conferenza stampa di Gattuso

Alla vigilia della partita contro l'Arsenal, le parole del tecnico rossonero.

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Arianna Radice

Gennaro Gattuso ha da poco terminato la conferenza stampa in vista del ritorno di Europa League: "Noi dobbiamo pensare a fare il nostro. Se ci saranno errori a nostro favore, tanto meglio. Sicuramente domani, se vogliamo provare a portare sta partita a casa, dobbiamo fare qualcosa di diverso a livello di proposta".

Domani sera i rossoneri scenderanno all'Emirates Stadium per provare a ribaltare la sconfitta dell'andata: "Siamo orgogliosi di giocare in uno stadio così bello e importante. Abbiamo il dovere di provarci, per la maglia che indossiamo. L'abbiamo preparata bene, c'è un po' di stanchezza, ma non è un alibi. All'andata abbiamo sbagliato l'approccio, ma l'abbiamo preparata bene. Noi siamo nati pronti. Sappiamo che è difficile, ma siccome nel calcio come nello sport non c'è cosa più bella di cambiare la storia e i pronostici. Io ho iniziato una settimana fa che non siamo venuti qui a fare pasquetta. Sappiamo che sarà difficile, a San Siro ci hanno devastati nel primo tempo su tutti i livelli. Si sapeva che sono una squadra di grande qualità, ma non l'abbiamo mai sottovalutati. Domani proveremo a fare una partita diversa". 

Il Milan non ha nulla da perdere: "Ci proviamo, è il nostro sogno -ha confessato Gattuso- La realtà è che dobbiamo fare la partita perfetta. Non siamo una squadra che finalizza tutto quello che va a creare. Arriviamo negli ultimi 20 metri con la manovra, ma non siamo una squadra che riesce a finalizzare quello che costruisce e dobbiamo migliorare anche nella verticalizzazione dell'azione, lo si fa meno rispetto a prima. Sappiamo che sarà difficile, a San Siro ci hanno devastati nel primo tempo su tutti i livelli. Si sapeva che sono una squadra di grande qualità, ma non l'abbiamo mai sottovalutati".

Non sono partiti per Londra Abate e Calabria: "Ignazio sapevamo che dopo Roma sentiva fastidio al polpaccio e l'edema sul gemello non si è ancora assorbito. Davide pensavamo che fosse più semplice, ma è ancora fermo. Un po' di stanchezza c'è e ne parlo dati alla mano. Penso che in questo processo, qualcosa abbiamo pagato. Vediamo se facciamo respirare qualcuno. Abbiamo giocatori forti che possono giocare in qualsiasi momento, si sono sempre allenati bene e non c'è nessun problema".

Gattuso ha anche parlato di alcuni, tra cui il man of the match contro il Genoa Andrè Silva: "E' un ragazzo giovane. A tratti ha fatto vedere quello che è capace di fare. Lo dobbiamo aspettare perchè arriva da un campionato diverso. Deve capire la sua forza e lui è un ragazzo molto predisposto al lavoro, con molta cultura e questo può essere un difetto. Fa le cose con passione e voglia", Kalinic: "Lo si recupera con lavoro. Bisogna dare agli attaccanti le chance di fare bene nella zona calda. Abbiamo tre attaccanti centrali con Kalinic e Silva similari, Cutrone attacca bene la profondità. Nikola deve trovare il gol. A loro interessa buttarla dentro, perchè loro si alimentano di gol. Dobbiamo provare a mandarli in rete. La squadra si è messa a disposizione di Nikola e anche di André Silva, l'ho toccato con mano. Ho visto una squadra matura. Stiamo creando qualcosa di importante. Dobbiamo aiutarlo con dei gesti utili" e di Donnarumma: "Domani gioca. Io con lui ci parlo tutti i giorni. E' uno dei pochi con cui bevo il caffè. In questi mesi, tante volte sono stato vicino a lui. I tifosi, gli striscioni. Ci dimentichiamo che è un '99 e gli ho detto che i miei portieri sono Gigi, Antonio e Storari. Quando arriverà quello che deve arrivare, parleremo di lui. E' normale che Gigi, per l'età che ha, devi spiegargli bene il giocatore importante che è. Lui ora deve stare lucido, concentrato perché se pensa ad altro, la cagata è dietro l'angolo".

In chiusura il tecnico rossonero ha citato Wilshere, accostato negli ultimi giorni proprio al Milan: "Lo ricordo quando sono venuto a fare un torneo nel 2011. Non ha grande velocità, ma ha grande tecnica. Fa andare veloce la palla e sa dove metterla. Può giocare sia mezzapunta sia regista. E' un ragazzo che ha avuto grandi difficoltà sotto il punto di vista fisico. E' un giocatore che ho sempre apprezzato, ma è anomalo. Ha la cattiveria inglese e la tecnica spagnola. Mi piace molto".

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