Giampaolo amareggiato: “Questa non è la Sampdoria”
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Giampaolo amareggiato: “Questa non è la Sampdoria”

L’allenatore blucerchiato evidentemente insoddisfatto dopo il pesante k.o. in casa contro l’Inter

FraNas
Francesco Nasa

Altro pesante stop, dopo quello di Crotone che già aveva regalato una Sampdoria mai in partita. L’Inter di Spalletti passeggia a Marassi e costringe Marco Giampaolo a una riflessione approfondita sul momento della sua squadra. Il rendimento in casa fino a questo punto della stagione era stato di alto livello, ma contro l’Inter i blucerchiati sono stati sovrastati nei duelli singoli e nell’organizzazione collettiva, come evidenzia il pesantissimo 0-5 finale.

A Premium Sport Giampaolo non può che fare mea culpa e chiedere alla squadra di reagire: “Doveva essere la partita giusta per riscattare la gara di Crotone, invece abbiamo dimostrato di avere carenze sul piano della maturità e della responsabilità. Dovevamo capire che queste sfide possono determinare un cammino diverso: evidentemente non siamo all'altezza. Qualche ragazzo non era al top fisicamente, abbiamo dovuto fare qualche cambio forzato, ma anche alle sconfitte bisogna dare un verso e noi gli abbiamo dato quello sbagliato. Prendo atto che probabilmente siamo tarati per fare qualcosa di diverso. Devo azzerare le gerarchie forse, devo aprire spazi a una competizione e trovare nuove motivazioni”.

Anche Quagliarella non cerca alibi: “Oggi per noi doveva essere la partita del riscatto dopo la brutta figura col Crotone. Ne abbiamo fatta un'altra. Dobbiamo stare zitti e chiedere scusa a tifosi e società. Ci sta perdere, ma non così. Il risultato ci fa male, dobbiamo resettare tutto e ripartire. Non ci aspettavamo di perdere a Crotone con quel passivo e oggi così. Dobbiamo essere bravi a capire perché, perché dobbiamo salvare la dignità e rispettata la maglia. Chi va in Nazionale sa che non può tornare rilassato e pedalare come faremo noi. I tifosi ci hanno dato un segnale molto importante perché la gradinata ha cantato fino al novantesimo e hanno continuato a cantare anche oltre. Siamo in debito e dobbiamo farci un esame di coscienza e capire dove abbiamo sbagliato. I giocatori escono nei momenti di difficoltà, è ora che si vede chi ha i famosi attributi”.

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