Napoli, otto finali per crederci ancora
Foto Ssc Napoli

Napoli, otto finali per crederci ancora

Ventiquattro punti per centrare il record di punti e limare le certezze della Juventus: questo il nuovo patto dello spogliatoio partenopeo, che dopo il pareggio di Reggio Emilia vuole credere ancora nello Scudetto.

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Andrea Bugno

Otto finali, ventiquattro punti da raccogliere. Questo l'obiettivo prefissatosi dallo spogliatoio del Napoli, riunitosi dopo lo scialbo pareggio contro il Sassuolo per provare a rinnovare quel patto stabilito ad inizio stagione e giocarsi le residue speranze Scudetto. Gli azzurri ci credono ancora, vogliono crederci ancora, senza lasciarsi rimorsi lungo la strada. Otto finali, a partire da quella di domenica contro il ChievoVerona, prima di volgere lo sguardo alla trasferta di San Siro contro il Milan, dove occorrerà la miglior versione dei Sarri boys per battere il nuovo diavolo di Gattuso. 

Otto vittorie, ventiquattro punti, che in ogni caso non basterebbero matematicamente per ottenere la garanzia di vittoria dello Scudetto. Servirebbero tuttavia per continuare a mettere pressione sulla Juventus, su una Juventus che appare sì sbiadita sebbene in costante controllo sul campionato. Il Napoli prova a giocarsi il tutto per tutto, facendosi forza al proprio interno, guardando a quelle energie - residue - rimaste per convogliarle tutte verso l'ultimo obiettivo stagionale rimasto. Il nuovo patto dello spogliatoio dei partenopei, siglato dai protagonisti e dal tecnico, mira al massimo traguardo raggiungibile, ad una rimonta che assume sempre più il sapore di impresa difficile da realizzare. 

Per farlo, il tecnico toscano potrà contare sulla freschezza atletica, e soprattutto mentale di chi, fin qui, ha recitato un ruolo da attore non protagonista, come Chiriches, Diawara, o lo stesso Arek Milik, pronto a dare manforte ad un attacco apparso abulico e sciapo nelle ultime uscite. Difficile invece vedere protagonista entro fine della stagione Faouzi Ghoulam, la cui visita di controllo ha dato esito positivo, ma non sarà arruolabile in gruppo prima di un mese. Motivo per il quale, tra recupero della forma e mentale, l'algerino sarà nuovamente disponibile a partire dal ritiro estivo della prossima stagione. E' tempo invece di pensare ad oggi, al ChievoVerona ed alle otto restanti finali da giocare, con il Napoli che vuole provare ad insidiare il trono della Vecchia Signora. 

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