Chievo, Maran vede il Napoli: "È un test difficile, sappiamo le difficoltà che potremo incontrare"

Ma il tecnico non si arrende: "All'andata abbiamo dimostrato che possiamo concedere poco". Tutte le sue parole in conferenza stampa.

Chievo, Maran vede il Napoli: "È un test difficile, sappiamo le difficoltà che potremo incontrare"
Rolando Maran durante la conferenza di oggi. | chievoverona.it, video.

Il Chievo è pronto ad affrontare il prossimo turno di Serie A, anche se nella 31esima giornata l'impegno è tutt'altro che semplice. I gialloblù affronteranno infatti il Napoli secondo in classifica, in una gara in cui i favori del pronostico saranno tutti chiaramente per i partenopei. Sarà dunque loro compito provare a ribaltare le attese in quel del San Paolo, dove perlomeno non ci sarà grande pressione addosso alla squadra: perdere uno scontro di questo livello ci sta.

Come in tutte le vigilie di partite ufficiali, oggi ha detto la sua in conferenza stampa il tecnico Rolando Maran, iniziando da una presentazione generale del match, partendo da quello 0-0 dell'andata: "Aldilà dei momenti nessuna gara è replicabile. Tutte le gare nascono e fanno storia a sé. Però dobbiamo fare tesoro di quella gara e dovremo essere bravi a mettere l'attenzione in campo che stiamo mettendo adesso, perché stiamo concedendo veramente poco, sapendo che il test è difficile. A Napoli tutta la città sta spingendo la squadra, sappiamo le difficoltà che possiamo incontrare, ma questo non ci deve fasciare la testa: anzi ci deve dare più attenzione, dare consapevolezza alle cose che facciamo perché se le facciamo bene abbiamo dimostrato già all'andata che possiamo concedere poco e spingere sull'acceleratore. Dobbiamo cercare di andar forte contro la squadra che costruisce di più in assoluto".

Cos'è cambiato nelle ultime prestazioni rispetto al nerissimo periodo centrale della stagione dei veneti? L'allenatore risponde così: "Credo che da Milano in poi abbiamo giocato con uno spirito diverso. Poi magari siamo riusciti a mettere in campo prestazioni più belle o magari meno brillanti, ma dal punto di vista dello spirito la squadra ha cambiato registro in maniera netta. Dopo queste partite potevamo essere con sei punti, poi abbiamo visto come sono sfumati due punti mercoledì, qualcosa di rocambolesco. Purtroppo quest'anno quest'aspetto qua è capitato, aldilà della prestazione o di quello che avevi rischiato. Soffermandomi su quest'aspetto, da Milano in poi anche facendo bene o meno bene si è vista in campo una squadra diversa, con attributi diversi".

Ci sono abbastanza indisponibili per il mister ex Catania: "Abbiamo parecchie defezioni. Jaroszynski ancora fuori, non partiranno Castro, Birsa, Cacciatore che è squalificato... Gamberini viene via ma anche lui è da valutare, insieme a Dainelli, anche lui convocato. Sono tutti da valutare all'ultimo momento. Abbiamo qualche defezione ma dobbiamo andare là comunque tosti e comunque belli battaglieri".

Battuta sull'imposizione fra i titolari ormai definitiva dell'attaccante Mariusz Stepinski, classe 1995 ancora tutto da scoprire: "Ho voluto dargli un ciclo di partite perché dimostra freschezza, dimostra quel modo di affrontare le partite meno preoccupato in un momento in cui la squadra denota dei momenti in campo di preoccupazione. E' questo, il timore di non farcela: lui da questo punto di vista è molto più libero, più sgombro. Futuro? Potrà diventare più una prima punta. Adesso svaria molto, lavora ancora tanto da seconda punta; credo che però il suo futuro potrà essere da prima punta".

Certamente la fazione settentrionale arriva abbastanza in salute a questo duello: "Non siamo tranquilli. Sappiamo che dobbiamo lottare come degli assatanati per raggiungere il nostro obiettivo però è anche vero che passando dall'ultimo periodo voi avete fatto delle tabelle, delle cose... nonostante ne abbiamo perse tre, nelle ultime sei partite abbiamo fatto sette punti. Credo che questo per una squadra che deve raggiungere la salvezza, sappiamo che possiamo fare meglio, vuol dire che il trend è cambiato".

Come già detto, sarà un confronto fra i più difficili della stagione, da affrontare al top: "Il Napoli ha la sua identità e la conferma tutte le partite, non cambia il suo modo di interpretarle e questa è la loro forza. Turnover? Io mi devo ripetere purtroppo. Considero ogni partita una finale, anche questa va considerata tale e devo mettere in campo la squadra migliore per fare risultato".

Oltre all'atteggiamento, abbiamo visto negli ultimi tempi anche alcune variazioni del sistema di gioco: "Io ho detto che in quest'ultimo periodo dovremo essere bravi a fare di necessità virtù sempre. Tra l'altro diciamo l'ultima ora di gioco con la Samp l'abbiamo fatta col rombo. In queste ultime partite stiamo variando un po' i sistemi di gioco, sto anche valutando delle cose. E' una questione prima di tutto non di modulo, altrimenti con la Sampdoria non avremmo rimontato. In determinati momenti, con determinate difficoltà, dovremo attingere a tutto il nostro patrimonio: il nostro patrimonio sia di giocatori a disposizione sia di soluzioni che devo adottare per superare queste difficoltà".

Infine, una chiosa su Emanuele Giaccherini, ex di giornata: "Ha assolutamente caratteristiche diverse e non le scopro io. Il giocatore ha delle giocate importanti. Quello che ho scoperto io allenandolo è la sua intelligenza in campo nel gestire determinate situazioni. Poi sembra con noi da sempre, credo che sia una bravura sua essere arrivato con la voglia e l'atteggiamento giusto".