Inter, matare il Toro per il terzo posto

Nel lunch match delle 12.30 l’Inter visita il Torino dell’ex Mazzarri: i tre punti significherebbero terzo posto in classifica.

Inter, matare il Toro per il terzo posto
Inter, matare il Toro per il terzo posto

Il passo falso della Roma, fermata ieri sullo 0-2 dalla Fiorentina, serve l’assist all’Inter per prendersi il 3º posto in solitaria, mettendo un po’ più di tranquillità ai tifosi per la corsa Champions. Per far sì che tutto ciò si realizzi servono i tre punti all’Olimpico Grande Torino contro il Toro di Mazzarri, in ripresa nelle ultime giornate di campionato e che cercherà assolutamente la vittoria per proseguire nel periodo di ascesa e per sperare ancora nell’Europa - oggi lontanissima. I nerazzurri arrivano dal Derby pareggiato 0-0 contro il Milan, con Icardi protagonista in negativo, autore di due errori sotto porta non da lui e di un gol annullato per fuorigioco millimetrico molto discusso. La reazione dopo l’errore da pochi metri del capitano nerazzurro allo scadere deve arrivare nel match delle 12.30, con Spalletti intenzionato a schierare gli stessi undici di Mercoledì.

Queste le parole del tecnico di Certaldo, alla vigilia della trasferta all’ombra della Mole: “Il Torino è una squadra abituata a lottare, per tradizione. Ho sempre avuto difficoltà ad affrontarla, è necessario scendere in campo con consapevolezza. È vero, domani ci saranno molti ex in campo ma ne abbiamo tanti in molte squadre. Ovviamente la reazione sarà ancora più forte da parte loro, noi dobbiamo mostrare qualità e forza lottando contro le insidie che incontreremo e cercando la soluzione migliore per noi”. Spalletti è tornato anche sul Derby, in particolare sul gol annullato ad Icardi e lo commenta così: “Mi sono segnato quel che disse Rizzoli nell'ultima riunione; parlò di un margine di tolleranza in cui sarebbe meglio far prevalere la decisione del campo. Per me vale quello, per cui non voglio commentare. Quel che mi lascia perplesso è la gestione del fuorigioco in cui Icardi è indietro di un metro buono, perché lì non c'è dubbio, ma se anche ci fosse bisognerebbe lasciar andare l'azione per poi rivederla dopo. Detto questo, dobbiamo fare in modo che i risultati dipendano da noi e non dagli altri.”

Spalletti lascia a casa Vecino che non figura tra i convocati e va verso un’Inter uguale a quella scesa in campo contro il Milan, nonostante la presenza di 5 diffidati. La difesa, che non prende gol da 5 partite, è formata da Handanovic, Cancelo a destra, D’Ambrosio a sinistra e i soliti Skriniar e Miranda in mezzo, con il brasiliano che ha qualche acciacco fisico ma dovrebbe essere comunque titolare. In mediana ci sono sempre Brozovic e Gagliardini, diventati ormai inamovibili, con Rafinha più avanzato alle spalle di Icardi, a caccia del riscatto dopo il doppio errore contro il Milan. Sugli esterni maglia da titolare sia per Perisic che per Candreva.