Atalanta, Gasperini contro l'Inter con la carta Barrow nella manica

Il tecnico degli orobici pensa al giovane attaccante della Primavera per sostituire Petagna al centro dell'attacco, mentre lui sogna il gol: "Piano piano c'arrivo".

Atalanta, Gasperini contro l'Inter con la carta Barrow nella manica
Atalanta, Gasperini contro l'Inter con la carta Barrow nella manica

Dalla Primavera alla prima squadra, passando da un incredibile numero di gol - 23, con 7 assist in 18 partite - alla corte di Gian Piero Gasperini. Da gennaio, da quando è entrato a pieno regime nelle rotazioni e negli allenamenti dell'Atalanta, Musa Barrow ha scalato le gerarchie dell'ex tecnico dell'Inter che, in occasione della sfida proprio contro la sua ex squadra domenica all'Atleti Azzurri d'Italia, potrebbe farlo partire dal primo minuto in coppia con Gomez. 

Già, perché la squalifica di Petagna obbliga Gasperini a trovare un'alternativa e, dopo aver lanciato nella scorsa stagione Gagliardini e Kessie, così come Cristante e Palomino in questa, è arrivato il momento di Musa Barrow, possente centravanti prestato anche a giocare sull'esterno, in caso di necessità. Il tecnico degli orobici pensa a lui, in ballottaggio con Cornelius, per un posto da titolare, nella speranza di mettere lo sgambetto all'Inter e proseguire nella corsa alla qualificazione alla prossima Europa League. 

L'attaccante classe 1998, nativo del Gambia, ha parlato ai microfoni di BergamoTV in vista della sfida contro l'Inter di sabato prossimo: “La serie A è un altro livello, io provo naturalmente a fare le stesse cose: dribblare, accelerare, fare gol. Ma i giocatori che hai di fronte in campionato sono di un altro piano dal punto di vista fisico. E in generale c’è più velocità nelle giocate e più intensità rispetto alla Primavera". Uno sguardo anche alla sfida a distanza, eventuale, con Mauro Icardi: "Senza dubbio è il giocatore che più temo per la sfida di sabato. Lui vede la porta sempre. Magari non tocca la palla per un po’ e quando meno te l’aspetti, ti fa gol". Ed infine, un sogno, perché no, quello di segnare già all'Inter: "Piano piano ci arrivo”.