Genoa, il potere delle cose semplici

Con la vittoria di ieri, Ballardini ha portato 29 punti in un girone al Grifone, dandogli una buona solidità difensiva prima e valorizzando quasi tutti gli elementi della rosa poi. La salvezza ora è blindata: l'obiettivo del finale di stagione è costruire qualcosa per la prossima stagione

Genoa, il potere delle cose semplici
L'esultanza dei giocatori rossoblù dopo il gol vittoria di ieri, contro il Crotone. | Genoa CFC, Twitter.

Il 5 novembre scorso era il giorno dopo il primo derby della Lanterna stagionale ed il Genoa aveva perso nettamente, per 2-0. Al termine di quella 13esima giornata di Serie A i rossoblù erano terzultimi in classifica, con soltanto 9 punti collezionati. Nonostante questi risultati ci fu comunque un po' di sorpresa generale quando Juric venne esonerato in quella serata di fine autunno, per far spazio al nuovo ritorno di Davide Ballardini. Ieri il tecnico ha chiuso il proprio primo girone sulla panchina in questione, collezionando l'ottava vittoria nel frangente, la sesta per 1-0, ai danni del Crotone. Il Grifo ha così blindato la propria salvezza, portandosi a quota 38 in classifica.

L'evoluzione c'è stata, è evidente, ne abbiamo già parlato. Ballardini ha portato delle idee tattiche semplici ed efficaci, che hanno portato i primi punti e tanta fiducia. Quando il calcio "pane e salame" all'italiana non è bastato più, l'allenatore è stato di nuovo abile ad inserire maggiore abilità tecnica, pur perdendo qualcosa lì dietro: dentro sempre più spesso Lazovic, un ex ala, sulla destra; ma anche (o forse soprattutto) la scoperta dell'estro di Iuri Medeiros e l'inserimento in pianta stabile di uno come Daniel Bessa nel ruolo di mezzala. L'italo-brasiliano ieri ha trovato il suo primo gol con la nuova maglia, ma in generale sta garantendo più qualità ad un reparto che con l'assenza di Miguel Veloso aveva perso troppo in termini di circolazione del pallone. Adesso i liguri sono diventati una squadra con più soluzioni, che ancora fa fatica a trovare il gol con continuità ma sa rendersi pericolosa ed ha acquisito un certo tipo di conoscenze.

Adesso dopo un periodo in cui la classifica premeva parecchio sarebbe normale per il Genoa andare incontro ad un calo. Calo principalmente motivazionale, per una squadra che fa di una grande attenzione la sua forza principale. Gli obiettivi sono più o meno esauriti: l'Europa è lontanissima, così come la parte sinistra della classifica. L'unica ambizione è quella di continuare a valorizzarsi tutti assieme, come fatto nelle ultime settimane: specie chi non ha intenzione di fare le valigie a fine anno potrà far parte di un progetto piuttosto interessante nell'ottica della prossima stagione. Se riuscirà a confermarsi fino a fine anno, il Grifone partirà da qualcosa di davvero solido in estate, sperando che il mercato non porti poi alcuna smobilitazione. In quel caso, si potrebbe davvero iniziare a sognare in grande.