Bonucci: “I primi mesi non capivamo che cosa non andasse”
Twitter Bonucci

Bonucci: “I primi mesi non capivamo che cosa non andasse”

Il capitano del Milan ammette le difficoltà della prima parte della stagione e spinge la squadra a un grande finale di campionato

FraNas
Francesco Nasato

Leonardo Bonucci era assente per squalifica contro il Napoli, ma la fase difensiva della squadra di Gattuso ha comunque mostrato solidità ed equilibrio contro un attacco efficace come quello di Sarri. Nell’infrasettimanale i rossoneri affronteranno il Torino, in una gara in cui dovranno cercare per forza di cose il successo per continuare a inseguire un posto in Europa. Con Bonucci che tornerà al proprio posto.

In un’intervista concessa a Premium Sport, il difensore del Milan ha parlato dei primi mesi complicati di questa stagione: “Stiamo crescendo, abbiamo avuto un po’ di difficoltà nei primi mesi ma adesso abbiamo iniziato a gattonare. Il momento più difficile sono stati i primi mesi, non capivamo dove erano gli errori e non miglioravamo, poi fortunatamente siamo cresciuti e abbiamo iniziato una rincorsa in cui abbiamo speso molte energie. Non mi aspettavo di essere terzi nel girone di ritorno, ma ci speravo. Significa che stiamo facendo bene e che stiamo diventando ancora più squadra per fare il salto di qualità.

Il segreto è la difesa? Come dico sempre la difesa non è composta solo dai quattro difensori, bisogna parlare di fase difensiva. Perché quando un attaccante è a 20 metri da noi difensori, si riduce lo spazio per gli altri e agevola il nostro compito. È merito di Gattuso che ci ha inculcato questo modo di difendere e di cercare trame di gioco che ci hanno permesso di essere terzi nel girone di ritorno”.

Si parla poi della prossima gara contro il Torino e della parata decisivamente di Donnarumma contro il Napoli: “Il Torino di Mazzarri? Si sono ripresi alla grande, ora sono una squadra, esprimono un buon calcio e dovremo stare attenti. Ma abbiamo l’obbligo di vincere. Per noi era importante un punto ieri e ho esultato alla parata di Gigio come se avesse fatto un gol, perché di fatto è valsa come un gol”.

VAVEL Logo