Un Milan in affanno che non sa più vincere

La Champions si allontana per i rossoneri che ora devono fare lo sprint finale per l’Europa League

Un Milan in affanno che non sa più vincere
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Il Milan sta attraversando il momento più difficile sotto la gestione di Gennaro Gattuso. Anche ieri sera i rossoneri non sono andati oltre l'1-1 contro il Torino e non vincono da un mese esatto in campionato. 

Dopo la grande rimonta dei mesi scorsi, il Milan si è fermato e non porta a casa il successo da ben cinque gare. A Milanello non si vedevano quattro pareggi consecutivi dal 1994. Ora i rossoneri devono stare attenti a Atalanta, Fiorentina e Sampdoria per mantenere il sesto posto e dunque l’accesso diretto alla prossima Europa League (i bergamaschi sono a due punti, viola e blucerchiati a tre ndr).

LA PARTITA

Gattuso non ha potuto schierare Hakan Calhanoglu perchè due giorni fa, in allenamento, si è infortunato al ginocchio (oggi il turco si sottoporrà ad alcuni esami per capire l’entità del suo infortunio ndr). Il Milan non ha giocato la sua miglior partita, anzi ha mostrato un calo fisico molto importante, è chiaramente in riserva di ossigeno. 

I granata possono recriminare per il rigore sbagliato da un deludente Belotti al 4° minuto, ma i rossoneri sono andati in vantaggio quasi subito con un gol molto bello di Bonaventura dopo di che hanno pressato alto controllando il Torino. Nel secondo tempo gli uomini di Gattuso si sono chiusi, il Torino, complice anche il passaggio al 3-5-2, ne ha approfittato e con De Silvestri ha pareggiato i conti. Nel finale Abate ha sfiorato il nuovo vantaggio, ma la sua conclusione da fuori ha scheggiato il palo. 

Grande partita giocata ancora una volta da Donnarumma, il quale, dopo il miracolo di domenica su Milik contro il Napoli, ha salvato la porta milanista nel finale con un super intervento su Ljajic. Bene anche Jack Bonaventura, il quale non segnava dal 19 febbraio e Lucas Biglia, l'argentino ha rifinito una grandissima partita in mezzo al campo. 

Male invece Abate che si è perso De Silvestri sul gol del pareggio e Suso, apparso con le pile scariche. 

CONCLUSIONI

"Dobbiamo avere più cattiveria, nei momenti importanti della partita soprattutto. Anche questa prestazione lo conferma. Il miglioramento deve riguardare tutti, se non riusciamo a colpire quando è necessario, la responsabilità è anche mia e dello staff tecnico".

I rossoneri sono sembrati molto stanchi: anche contro i granata si è ripresentato il solito problema, la mancanza del bomber. 

Quello di ieri sera è stato un risultato inutile per il Milan, ma grazie alla sconfitta della Fiorentina contro la Lazio, il diavolo è ancora saldo al sesto posto. Archiviato il sogno Champions League - il quarto posto, l'ultimo che permette di accedere alla competizione, è distante ben dieci punti - i rossoneri devono restare aggrappati alla sesta piazza, nonostante viola, Sampdoria e Atalanta siano in agguato. 

Il Milan deve tornare al successo sfruttando anche un calendario che, sulla carta, è piuttosto abbordabile: i rossoneri giocheranno contro Benvenento (in casa), Bologna (trasferta) e Verona (in casa). E' arrivata l’ora di invertire la tendenza per gli uomini di Gattuso.