Juve-Napoli, Allegri commenta il disastro: "Sabato partita decisiva per il campionato"
Douglas Costa in azione durante la sfida di oggi. | JuventusFC, Twitter.

Juve-Napoli, Allegri commenta il disastro: "Sabato partita decisiva per il campionato"

Le parole del tecnico bianconero e di Cuadrado dopo il clamoroso KO contro il Napoli in casa nella 34esima giornata di Serie A.

Phillip-Sottile
Gianluigi Sottile

La Juventus perde in casa e lancia un grande segnale di debolezza. Il Napoli resta dietro, ma ora sembra proprio che l'inerzia sia tutta in favore degli azzurri, dopo la vittoria nel big match della 34esima giornata di Serie A. La zuccata di Koulibaly al 90esimo pare una sorta di sentenza nel destino di questa stagione, anche se perlomeno in teoria tutto è ancora nelle mani dei bianconeri. È proprio questo il primo punto che vuole analizzare Max Allegri, nella sua intervista ai microfoni di Sky Sport: "Diciamo che abbiamo nell'ultimo minuto regalato. Non abbiamo marcato nell'area stasera ed all'ultimo minuto abbiamo giocato la possibilità di giocare con tranquillità. Abbiamo una settimana per prepararci alla sfida di Milano, che sarà decisiva ai fini dello Scudetto. Abbiamo un punto di vantaggio, anche se a Napoli in questo momento hanno grande entusiasmo. Hanno fatto una grande partita che si poteva risolvere solo su un episodio, ora noi dobbiamo guardare avanti".

Adesso bisogna ripartire: "Credo che la nostra decisiva del campionato sia quella di sabato. Poi nel calcio può succedere di tutto, perchè anche loro devono andare a vincere. Noi dobbiamo andare a fare una grande partita a Milano, non sarà semplice perchè l'Inter è una grande squadra".

Sull'esclusione di Dybala dal campo a fine primo tempo: "Paulo l'ho tolto perchè avevo bisogno di due esterni aperti per cercare di ripartire di più e mettere dopo la fisicità di Mario. Per lui non era semplice, aveva tanta pressione e non eravamo veloci nell'uscita di palla. A Napoli eravamo stati un po' più veloci, oggi questo ci è mancato". Dal punto di vista tattico, la scelta di schierare la Joya è stata chiara: "Ho messo Dybala perchè bisognava essere in quattro per essere in superiorità numerica in mezzo, loro erano tre. Così non è stato, bisognava andare a trovarlo fra le linee".

Il mister non condivide l'idea che la sua squadra non abbia offerto una prestazione di livello: "Io credo che non abbiamo fatto fatica. Hanno tirato in fuorigioco, grandi tiri da nessuna parte non ce ne sono stati. C'è stato quel tiro di Hamsik, un'uscita sbagliata in anticipo e si è infilato in mezzo a centrale e terzino. E' stata una partita equilibrata, loro ne vincono tante al 90esimo, mentre noi abbiamo perso sia stasera sia a Madrid così".

E non condivide nemmeno la possibilità che forse sia mancata cattiveria: "Cattiveria ci dev'essere, ci stiamo giocando lo Scudetto. Howedes l'ho dovuto passare da terzino a centrale... ho messo Lichtsteiner perchè in quel momento lì Howedes mi dava un po' più di letture da centrale, infatti ha fatto una buona partita".

È la circolazione di palla che forse doveva essere più fluida: "Sicuramente ritardavamo molto questa consegna della palla, bisogna fare più velocemente, poi sono episodi. C'è stata la punizione al 90esimo, lì la partita dev'essere chiusa, bisognava giocare lungo su Mandzukic, invece l'abbiamo battuta corta, poi è rimasta in mezzo a Buffon ed il difensore e l'abbiamo messa in calcio d'angolo. In quei momenti devi avere più freddezza, è difficile vincerla, la palla devi metterla dall'altra parte per evitare di avere problemi. Era successo così anche a Madrid su un fallo laterale".

E se fosse finita 0-0? "Non sarei stato soddisfatto, ma in questo momento bisogna portare a casa il risultato. Se la partita va in un certo modo bisogna attaccarsi, eravamo stati bravi a subire il loro palleggio con voglia ed attenzione, senza mai farsi trovare impreparati. Poi è successo il calcio d'angolo e siamo stati puniti".

Infine, la formula per ripartire è semplice: "Innanzitutto bisogna lasciargli un giorno e mezzo libero, poi bisogna preparare la settimana. Dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare, in un girone da Napoli a Napoli abbiamo fatto cinque punti più di loro. In questo momento siamo in testa, poi sabato abbiamo una partita difficile. Nel calcio nulla è semplice. A due minuti dalla fine bisognava alzarsi venti metri cercando Mandzukic, non bisognava fare altro".

Prima del tecnico aveva parlato anche Juan Cuadrado, alla stessa emittente televisiva. Queste le sue dichiarazioni in merito alla sfida ed alla sua collocazione nella lotta-Scudetto: "Sicuramente noi abbiamo preparato la partita con la voglia di vincere, sapevamo che era importantissimo per noi, ma non è stato così. Il Napoli ha fatto una buona partita, dobbiamo essere concentrati fino alla fine, siamo ancora in testa e dipende tutto da noi. Penso che siamo abituati a questo tipo di momenti, quando c'è stata la partita col Real eravamo 3-0 tutti dicevano di più che ci credevamo perchè dipende tutto da noi. In questi giorni dobbiamo essere professionisti e dare il massimo nei prossimi 20-25 giorni. Fisicamente la squadra sta bene, anche se la partita non è stata il massimo. Sicuramente siamo tutti un po' giù, ma dobbiamo essere consapevoli. Non si può più fare niente su quello che è successo oggi. Da domani dobbiamo pensare alla prossima partita: abbiamo un punto di vantaggio, dobbiamo giocare tutte le partite come se fossero finali".

Forse si vive un po' una sindrome post-Bernabeu nei finali di gara per quanto riguarda i campioni d'Italia. Il colombiano esclude quest'ipotesi: "Paura penso di no, se parliamo di Madrid fino alla fine abbiamo fatto una partita straordinaria. Non ci è rimasta in testa, questo è il calcio, dobbiamo pensare per partita partita. Oggi abbiamo perso, poi dobbiamo giocare le prossime 3-4. Per la situazione della partita, il palleggio del Napoli ci ha fatto abbassare un po' di più di quello che ci aspettavamo. Niente, penso che dobbiamo continuare a lavorare. Crediamoci, ho fiducia".

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