Inter, vincere a Udine per restare in corsa Champions
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Inter, vincere a Udine per restare in corsa Champions

I nerazzurri fanno visita all’Udinese, in corsa per salvarsi, per rifarsi dalla delusione di Sabato scorso con la Juve e per restare agganciati alle speranze Champions in attesa di Lazio e Roma.

GiorgioFreschi
Giorgio Freschi

L’Inter di Spalletti torna in campo a otto giorni di distanza dalla delusione contro la Juve sfidando un’altra squadra bianconera, l’Udinese che è a caccia di punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. I nerazzurri sono chiamati ad una risposta, appunto, alla sconfitta ricca di polemiche arrivata contro la Vecchia Signora e lo devono fare con una vittoria che sarebbe fondamentale: i 3 punti significherebbero restare in corsa ancora per una settimana per la Champions, con la Lazio e la Roma chiamate a vincere anch’esse per rimanere a +4 sulla squadra di Spalletti - i biancocelesti affrontano l'Atalanta, i giallorossi il Cagliari. Una reazione che deve arrivare senza D’Ambrosio e Vecino squalificati e Gagliardini ancora out per infortunio.

Queste le parole di Spalletti sulla Champions e sul suo futuro arrivate nella conferenza stampa della vigilia: “Dipende tutto da noi. Se le vinciamo tutte e tre andiamo in Champions, dipende tutto da noi. Poi è chiaro che ci sono degli ostacoli, ma dipende da come li guardi: possono diventare più o meno grandi. Il mio futuro? - conclude il tecnico dell'Inter - Non devo convincere nessuno. Io devo solo pensare alle risposte dei ragazzi sul campo. Non so cosa pensa la società, io ho dato il massimo sempre in questo percorso con l'Inter. Conta molto quello che si è visto sul campo, quello che si è fatto in questo campionato. "L'ho già detto, ci sono ancora tre partite da giocare. Aspettiamo la fine del campionato per avere un quadro un po' più completo. I risultati clamorosi sono sempre dietro l'angolo". Il tecnico parla così delle sue scelte: “Giocherà uno fra Santon e Dalbert. Santon l'ho visto bene, mi dispiace che sia stato criticato, non ha nessuna responsabilità sul risultato. Non dobbiamo guardare il singolo episodio. C'è il lavoro settimanale, c'è la formazione, c'è la scelta della tattica. Ci sono le sostituzioni e le carambole dei palloni, vanno analizzate queste cose qui: dare la colpa a qualcuno non è giusto. Rafinha? Ci ha dato una grossa mano. Noi lo abbiamo messo in condizione dopo le difficoltà fisiche, adesso che è in pari con gli altri fa vedere tutto il suo valore e la sua qualità. Brozovic è un giocatore importante, come tutti gli altri.”

Scelte praticamente obbligate per Spalletti, viste le assenze e le squalifiche: in difesa davanti ad Handanovic, insieme a Cancelo, Skriniar e Miranda, il favorito per sostituire D’Ambrosio è Santon, con Dalbert in svantaggio nel ballottaggio. Dei tre centrocampisti convocati, nessuno va in panchina: Brozovic e Borja Valero scenderanno in campo davanti alla difesa, Rafinha è inamovibile invece come trequartista. Alle spalle di Icardi completano il tridente Candreva e Perisic.

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