Udinese - Tudor: "Siamo stati propositivi, ma il problema della testa rimane"

Queste le parole di mister Tudor nella conferenza stampa post Udinese-Inter.

Udinese - Tudor: "Siamo stati propositivi, ma il problema della testa rimane"
Igor Tudor (40). Fonte: Emiliano Foramiti Foto Press

Altra brutta scoppola per l'Udinese, che prende quattro reti dall'Inter e mette in campo una buona prestazione solo per qualche minuto. Tudor sottolinea il gap tecnico e ammette i problemi che ci sono, mettendo nel mirino la sfida con l'Hellas Verona per tornare a far punti.

La prestazione dell'Udinese non è piaciuta, soprattutto per l'atteggiamento: "Quando si perde la partita l'allenatore ha sbagliato. Sono io che devo fare le scelte. Ho visto tutte le partite, si perdeva anche quando si stava tutti dietro. Io ho provato a mettere una squadra che giocasse in avanti e non indietro. Poi l'Inter oggi era molto forte. Abbiamo avuto due buone occasioni, con Lasagna e Behrami, che potevamo pareggiare. Dobbiamo dimenticare in fretta questa partita e pensare alle ultime due. Sono convinto che l'Udinese si salva. Andiamo a fare una bella gara e a fare punti contro il Verona. Non c'è una bacchetta magica, dobbiamo solo preparala nel migliore dei modi e vincere. Non ci sono altre cose da fare in questo momento".

Squadra che ha cercato di buttare palla in avanti: "Oggi ci abbiamo provato. Poi l'Inter ha grandi campioni che se giocano come oggi non c'è nulla da fare. Se pensavamo oggi di salvarci contro l'Inter abbiamo sbagliato tutti. Il 4 a 0 è brutto, nella testa c'è qualcosa che non va. Si lavora ma non è che la testa si cambia in un giorno". 

Cori per l'esonerato Oddo: "E' anche un mio amico, lui ha fatto tutto e io nulla?" La sensazione è che ci sia stata quasi una resa da parte dei bianconeri: "L'Udinese non si è arresa, altrimenti non avremmo avuto due occasioni nitide per pareggiare. La squadra ha voluto provarci fino alla fine, poi l'Inter è di un altro livello". 

A livello atletico sembra esserci un grosso problema: "Qualcuno sta meglio, qualcuno meno. Abbiamo giocatori che hanno qualità diverse. Oggi volevo una squadra con un po' più di qualità, per questo sono partito dall'inizio con De Paul, che ha fatto un buon assist, e Balic, che oggi invece non ha fatto una buona partita". 

La retrocessione ora fa paura, soprattutto per l'incredibile quantità di errori che vengono commessi: "L'Udinese si salva. Ha qualità e merita di restare su. A Verona e Bologna faremo punti. Ora deve tirare fuori quegli undici che hanno la personalità per salvarsi. Si è lavorato molto su tutto, anche sui calci piazzati. Su certi dettagli che poi decidono il risultato si può fare di più ma dobbiamo continuare così. E' una costante, due allenatori e il sottoscritto pensate che non abbiano lavorato? Lasagna è uscito perchè aveva un po' di crampi".

Non si riesce a capire se questa squadra sia scarsa o no, ci si chiede quanto valga questa squadra: "E' una bella domanda. Dipende dai momenti. Se il periodo è buono tutti sembrano più forti. La testa conta tanto. Poi è ovvio che chi ha visto la partita ha visto una brutta squadra. Tutti hanno sbagliato in questa stagione. ora dobbiamo tirarci fuori tutti insieme. Poi possiamo fare le valutazioni e capire chi è e chi non è da Udinese".