Fiorentina: contro il Cagliari è tempo di fare all-in

La sfida casalinga contro il Cagliari rappresenta un vero e proprio crocevia, per la Fiorentina di Pioli, che in caso di successo si giocherà l'Europa League nell'ultima giornata contro il Milan. Poche sorprese in merito all'undici iniziale, ballottaggio tra Eysseric e Saponara.

Fiorentina: contro il Cagliari è tempo di fare all-in
Source photo: twitter Fiorentina

Allenamento a porte chiuse per la Fiorentina di Stefano Pioli. I viola si sono infatti incontrati alle ore 11 presso il centro di allenamento toscano, con l'ex tecnico della Lazio che ha seguito la preparazione dei suoi ragazzi in vista della sfida più importante della stagione. Contro il Cagliari, infatti, la Fiorentina si gioca una buona percentuale di Europa League. Certo, oltre al successo i viola dovranno sperare in un pari tra Milan ed Atalanta, altre dirette concorrenti per un posto nella seconda competizione calcistica europea. Prima di pensare alle lombarde c'è però un Cagliari da affrontare, rosa bisognosa di punti per non retrocedere. 

Per battere i sardi Pioli sicuramente si affiderà ancora ai suoi golden boys del centrocampo. Sono ben diciassette, infatti, i goal provenienti dalla mediana viola: Veretout è già a quota dieci, cinque reti per Benassi e tre in meno per Badelj. A questi vanno aggiunte le zampate di Dabo ed Eysseric. Un bottino tutto sommato positivo, per la Fiorentina, che sembra aver dimenticato finalmente gli interisti Borja Valero e Matias Vecino. La speranza è che Corvino riesca a tenersi stretto soprattutto i tre titolari, anche se appare francamente difficile che Benassi e Veretout lascino Firenze dopo solo un anno di permanenza. Più difficile invece la posizione di Badelj, che sembra però sempre più convinto della permanenza. Corvino lo tenta con un triennale da 1.3 milioni annui, il croato ci pensa. 

Intervenuto in esclusiva a Radio RMC Sport, Cristiano Biraghi ha parlato ancora del compianto Davide Astori: "Davide era un punto di riferimento per noi, è stata una perdita umana difficile da superare. Ci siamo a quel punto guardati in faccia e ci siamo detti che dovevamo fare tutti qualcosa in più, come faceva anche lui in allenamento e in partita. Noi una famiglia in campo? Sì è vero, in questo spogliatoio non c’è soltanto un rapporto calcistico o lavorativo ma tanti aspetti in più che creano un’atmosfera importante. Adesso non dobbiamo sederci: dobbiamo far sì che il gruppo cresca ancora, è da inizio anno che crediamo di costruire qualcosa di importante: daremo soddisfazioni a noi e a tutta Firenze".