Juventus, Allegri: "A Roma con Higuaìn e Dybala"
Juventus, Allegri in conferenza | www.twitter.com (@juventusfc)

Juventus, Allegri: "A Roma con Higuaìn e Dybala"

Il tecnico bianconero non vuole distrazioni: "Dobbiamo conquistare lo Scudetto matematico per avere una settimana di vacanza in più". In porta ci sarà Szczesny, dubbio Mandzukic.

AlbertoZamboni
Alberto Zamboni

La trasferta di Roma potrebbe significare il settimo Scudetto consecutivo per la Juventus e Massimiliano Allegri lo sa bene, ma non vuole cali di tensione: "Lo stadio sarà pieno, loro vorranno raggiungere la Champions League e noi lo Scudetto. Sarà una bella partita e speriamo di chiudere domani il discorso, se i ragazzi vogliono una settimana di riposo in più".

Sulle polemiche di De Laurentiis: "Non rispondo a quello che ha detto De Laurentiis, lui è il Presidente e può dire ciò che vuole. Ma se vogliamo la civilizzazione di questo ambiente bisogna avere attenzione, noi siamo responsabili del comportamento di tutti i tifosi e di milioni di bambini".

Sui suoi record e sui successi stagionali: "Prima di parlare della stagione aspettiamo il risultato di domani, oggi non ha senso. Sulla Coppa Italia posso dire che i ragazzi hanno vinto con merito, c'era equilibrio fino al nostro goal ma la sensazione era che la squadra stava meglio. Non abbiamo subito goal per tutta la competizione come solo il Torino nel '43. I ragazzi si meritavano questa soddisfazione".

Su Higuaìn: "Domani gioca insieme a Dybala. Non scordiamoci che Higuaìn, nonostante l'abbia tenuto fuori mercoledì, nelle due partite chiave della stagione è stato decisivo, a Napoli quando eravamo a -4 e a Milano contro l'Inter".

Sule scelte di formazione: "Gioca Szczesny in porta, Cuadrado è squalificato, Chiellini e Howedes sono out. Poi per il resto sono tutti disponibili e i ragazzi devono essere pronti a giocare davanti ad un grande pubblico e contro una grande squadra come la Roma".

Sul collega Di Francesco: "Non era facile per lui dopo Spalletti, soprattutto in Champions. Ha dimostrato tutto il suo valore, è uno dei giovani più bravi in circolazione".

Sulle discussioni riguardo al gioco: "Giocare bene o male è relativo, è difficile coniugare il gioco con le vittorie. Bisogna lavorare in funzione del risultato ed in base alle caratteristiche dei giocatori, ma questo non vuol dire che io voglia giocare male. Quando alleni una grande squadra devi vincere".

Sull'introduzione delle seconde squadre: "Sono favorevole alle squadre B. Così si possono far crescere i giovani perché in Italia di giocatori bravi ce ne sono ancora tanti".

Sul Napoli: "Non è scomparso, la Juventus ha avuto la bravura di rimanere calma dopo la sconfitta. Loro possono finire a pari punti con noi e possono battere il loro record di punti. Sarri è molto bravo, vederli giocare è molto piacevole e sono migliorati in tanti aspetti rispetto all'anno scorso. C'è da fare i complimenti a loro".

Su Mancini e la Nazionale: "Ha vinto molto, sia in Italia che all'estero e penso sia la persona giusta. Quelli che comandano sanno benissimo però che devono prendere decisioni anche impopolari per migliorare il futuro del calcio, il ct da solo non può fare miracoli. Ci vuole grande passione e riavvicinare i ragazzini allo sport".

Infine un commento su Mandzukic: "Quando entra è un disastro. O gioca dall'inizio o resta in panchina".

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