Sarri e il Napoli, doppio bivio da affrontare: insieme o dicendosi addio
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Sarri e il Napoli, doppio bivio da affrontare: insieme o dicendosi addio

De Laurentiis e il tecnico si vedranno presto per cercare di capire meglio come e se andare avanti nel progetto azzurro

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Francesco Nasato

Sarri e il Napoli, il Napoli e Sarri un binomio, una coppia che nelle ultime tre stagioni ha voluto dire tanto per tutti i protagonisti di questa avventura. Per la società, per il tecnico, per i giocatori, per i tifosi. L'idea di aver trovato il tecnico giusto per aprire un ciclo importante, sensazione confermata dal gioco espresso dalla squadra e dai numeri del Napoli in queste stagioni, senza che però ci fosse il conforto, l'abbraccio caldo di una vittoria importante, con la Juventus sempre un pizzico più avanti rispetto agli azzurri. Adesso, però, serve capire se andare avanti insieme, oppure separarsi con garbo.

De Laurentiis vedrà presto Sarri e anche Sarri probabilmente sperava in un faccia a faccia il prima possibile. Tra i due il rapporto è sempre stato quello che è stato, inutile nasconderlo e anche le dichiarazioni di entrambi negli ultimi giorni hanno contribuito a far riemergere le ruggini mai scrostate via da bel gioco e risultati sul campo. Sarri ha detto che dovrà fare valutazioni sul suo futuro, De Laurentiis ha detto che altri tecnici prima di lui hanno vinto di più anche senza andare alla ricerca dell'estetica, ma accontentandosi più della sostanza.

Posizioni entrambe legittime e motivate, ma che non possono restare sospese a lungo. Il rischio per il Napoli è quello di rimanere in un limbo inutile e dannoso, con due posizioni arroccate che non guardano allo stesso orizzonte comune, ma restano inchiodate nei rispettivi accampamenti. E sarebbe davvero un peccato per una squadra cresciuta insieme al suo tecnico in queste stagioni e in grado di infastidire una squadra come le Juventus, nettamente la più forte d'Italia se si guarda alla sua rosa rispetto a quella di tutte le altre.

Rosa a disposizione che è uno degli attriti principali tra presidente e allenatore. Il primo rivendica gli investimenti fatti e rimprovera al secondo uno scarso utilizzo della propria panchina, il secondo si appella a una qualità complessiva dell'avversario principale superiore come una delle cause che ha impedito al Napoli di scalare l'ultimo gradino. Questioni, piccole o grandi, che andranno risolte il prima possibile.

Per Sarri le proposte non mancherebbero nel caso in cui si dovesse mettere sul mercato e forse anche De Laurentiis saprebbe già da chi andare a bussare per affidare la panchina senza più il suo padrone, napoletano di nascita, toscano di adozione. Di sicuro, però, serve fare chiarezza il più presto possibile in un senso o in un altro, per decidere se continuare insieme, oppure salutarsi al bivio che sembra essere davanti agli occhi, in questo momento, di Sarri, di De Laurentiis e del Napoli.

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