Juventus, De Sciglio-Chiellini e la gioia scudetto
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Juventus, De Sciglio-Chiellini e la gioia scudetto

I due difensori parlano al termine della gara con la Roma che ha regalato il settimo scudetto ai bianconeri

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Francesco Nasato

Roma significa ancora successi e vittorie per la Juventus e per Allegri. Il pari con la Roma regala il settimo scudetto consecutivo ai bianconeri che possono festeggiare il secondo titolo in pochi giorni, dopo la Coppa Italia conquistata in finale sempre all’Olimpico contro il Milan. Nel post partita è il momento di festeggiare e di parlare della grande gioia tricolore.

Così De Sciglio a Premium Sport: “Un’emozione enorme, dopo la prima coppa Italia, quello che sognavo a fine stagione, era l’obiettivo che avevamo tutti, sapendo che sarebbe stata difficile. La stagione mi è servita per allenarmi, questo gruppo ti aiuta a migliorare, ho trovato serenità e fiducia e sono migliorato. Allegri lo conoscevo, al primo anno ho percepito la qualità di gestire bene il gruppo, la squadra, mantenere la calma, non farti perdere l’obiettivo. In questo gruppo ci sono campioni che ti trasmettono la mentalità vincente e puoi fare bene”.

Queste invece le parole di Chiellini, infortunato, sempre a Premium Sport: “Si chiude un'annata più di bella e più di importante. Non ci rendiamo conto e non ci viene dato merito di quanto fatto: stiamo scrivendo pagine di storia irripetibili a breve termine e per tanto tempo nessuno farà quanto abbiamo fatto. Dobbiamo ringraziare chi ci ha stimolato. Trovare motivazioni ed energia è difficile invece ogni anno troviamo qualcuno che ci tira il collo e ci fa andare. Ci dicono vecchi e brutti ma alla fine chi festeggia siamo sempre noi. A metà del secondo tempo di Milano sembrava tutto finito.

Tutte le persone che ci hanno stuzzicato, esultato troppo presto e ci hanno mancato di rispetto ci hanno stimolato. Discorsi su finali, VAR, arbitri ci danno energia. Noi siamo qui a festeggiare e qualcun altro è a casa un po' più triste. Vedere certe immagini e sentire certe cose è stata linfa. In Italia ogni trasferta è un'impresa, e siamo arrivati lì. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e c'è mancato poco per giocarcela anche in Champions. In troppi ci hanno mancato di rispetto e ora possiamo toglierci qualche sassolino. Chi ha parlato a vanvera starà in silenzio. Sembra tutto dovuto e scontato e che non meritassimo. Se gli altri pareggiano le partite e noi vinciamo un motivo c'è. Ci sono state tante frasi fuori luogo quest'anno dagli addetti ai lavori, oltre che ai media. E quest'anno, come altri, ci guarderanno festeggiare”.

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