Perchè il Milan potrebbe perdere Suso alla fine del campionato
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Perchè il Milan potrebbe perdere Suso alla fine del campionato

Lo spagnolo ha una clausola rescissoria da 38 milioni e molti club potrebbero decidere di esercitarla

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Francesco Nasato

Quella contro la Fiorentina a San Siro potrebbe essere l'ultima partita di Suso con la maglia del Milan. Arrivato dal Liverpool per poche centinaia di migliaia di euro, lo spagnolo ha oggi inserita nel proprio contratto una clausola rescissoria da 38 milioni di euro. Un po' come mettere il prezzo di vendita a un prodotto che esponi con orgoglio e un po' di timore nella tua vetrina personale. Più di altre volte, però, la sensazione è che Suso possa davvero salutare Milanello nel corso della settimane di calciomercato.

Subito dopo la fine del campionato, a prescindere dal sesto o settimo posto finale, il Milan si incontrerà con il procuratore di Suso, Alessandro Lucci, per fare il punto della situazione. Sul giocatore hanno preso informazioni diversi club (Atletico Madrid, Tottenham, Liverpool e Napoli) e non potrebbe essere altrimenti. La stagione di Suso non è stata la migliore di sempre, ma sicuramente lo spagnolo è stato una pedina importante, soprattutto con Rino Gattuso in panchina. La domanda che molti si fanno però è: con la sua cessione e con i milioni incassati si può ambire a qualcosa di più rispetto a lui nel ruolo di esterno destro d'attacco?

Uno dei dilemmi irrisolti della stagione milanista è stato quello legato alla mancanza di un esterno offensivo che avesse caratteristiche diverse da Calhanoglu e Suso, titolari del ruolo sulle due fasce. L'ex Leverkusene e l'ex Liverpool, infatti, sono due giocatori che amano ricevere palla nei piedi per poi puntare il diretto avversario. Giocata, però, che quasi sempre avviene verso il centro del campo, quasi a finire nell'imbuto delle difese avversarie. La sensazione che al Milan mancasse un giocatore in grado di arrivare sul fondo, con o senza palla, per cercare di servire gli attaccanti in mezzo all'area si è avuta durante più di una partita, in campionato e in Europa League.

In qualche modo, quindi, Calhanoglu e Suso sembrano essere giocatori sovrapponibili, anche se naturalmente non è così se si scava appena oltre la superficie della questione. Simili come detto, ma non uguali. Per scelte tecniche, più che economiche, il Milan potrebbe quindi pensare di non ostacolare in maniera eccessiva una partenza di Suso verso altre destinazioni. La situazione sembra essere molto chiara e semplice in questo momento: nessuno si è fatto avanti veramente per lo spagnolo, ma se questo dovesse avvenire il Milan potrebbe non fare le barricate. Il prezzo è lì, in mostra come nella vetrina di un qualunque negozio.

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