La UEFA dice no al settlement agreement per il Milan
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La UEFA dice no al settlement agreement per il Milan

Rossoneri rinviati a giudizio nel mese di giugno, nella peggiore delle ipotesi c'è l'esclusione dalle coppe europee

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Francesco Nasato

La UEFA ha respinto la richiesta del Milan di settlement agreement per aver sforato i paletti imposti dalle regole del Fair Play Finanziario. C'era grande attesa in casa rossonera per la decisione del massimo organo calcistico europeo, ma le risposte arrivate da Nyon addensano nuvole pesanti sulla testa del club, ora rinviato a giudizio nel mese di giugno per le violazioni commesse negli ultimi anni della gestione di Silvio Berlusconi. Di seguito il testo completo del comunicato della UEFA.

"La camera di investigazione dell’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA (CFCB) ha deciso di rinviare l’AC Milan alla camera giudicante del CFCB per la violazione delle norme del fair play finanziario, in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule).

Dopo un attento esame di tutta la documentazione e delle spiegazioni fornite dalla società, la camera di investigazione ritiene che le circostanze del caso non consentano la conclusione di un settlement agreement.

Nello specifico, la camera di investigazione è del parere che permangano ancora incertezze sul rifinanziamento del prestito e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare entro ottobre 2018.

La camera giudicante prenderà una decisione in merito a tempo debito.

Durante il mese di giugno, la camera di investigazione comunicherà eventuali altre decisioni in merito al monitoraggio delle società sotto indagine o che hanno concluso un settlement agreement".

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