La situazione del Milan dopo il no della UEFA al settlement agreement

Motivazioni e conseguenze della decisione di Nyon, inaspettata in casa rossonera

La situazione del Milan dopo il no della UEFA al settlement agreement
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Sorpresa e stupore in casa Milan dopo il no della UEFA alla richiesta di settlement agreement del club rossonero, ma questo non sposta di una virgola la questione che ora più interessa tutti i tifosi: perchè si è arrivati a questo punto? Ma soprattutto, cosa succederà da qui in avanti? Ovviamente certezze non ce ne possono essere in attesa dei pronunciamenti da parte degli organi ufficiali, è possibile invece ricostruire quanto accaduto e provare a immaginare cosa potrebbe accadere.

Sono tre i punti fondamentali su cui la UEFA nutre perplessità rispetto alla nuova proprietà del Milan: la possibilità di rifinanziare il debito con Elliott da 303 milioni sottoscritto per completare l'acquisto del club, i contorni poco chiari della figura di Li Yonghong  e infine un'eccessiva incertezza sui ricavi futuri dalla Cina, così come sono stati presentati dal Milan nelle carte consegnate alla UEFA. Una situazione di incertezza generale, quindi, che ha pesato nel giudizio legato ai rossoneri. Di fatto il Milan aveva chiesto di patteggiare per aver violato delle norme legate ai paletti del Fair Play Finanziario durante gli ultimi anni della gestione di Silvio Berlusconi, ma i rilievi della UEFA sono stati fatti su questioni che riguardano questa proprietà e non la precedente gestione della società.

Senza patteggiamento ora il Milan andrà incontro ad un processo, in cui sarà discussa la sua posizione da cui dovranno emergere delle sanzioni, questa volta senza possibilità di ulteriori rinvii. Le possibilità sono varie e vanno da sanzioni minime ad alcune molto pesanti e nel caso del Milan il pessimismo è dettato dal fatto che i rossoneri hanno già incassato due no in cinque mesi per quello che riguarda gli elementi che ora dovranno essere giudicati dal tribunale indicato dalla UEFA. Nella migliore delle ipotesi ci sarà solo una sanzione economica, mentre lo scenario peggiore e quello di un blocco del mercato o di una esclusione dalle coppe europee, con il Milan che perderebbe il diritto di disputare la prossima edizione dell'Europa League, conquistata sul campo con il sesto posto ottenuto in campionato.